Guardo lo schermo e arriva la mazzata. E' mio padre. Mio padre che non mi telefona mai, men che meno alle 8 di mattina.
Rispondo con il cuore già in gola.
"Papà? Che succede?"
"Ehi, ciao Lucy, come va, tutto bene?"
"Sì, ma che succede, come mai mi stai chiamando?"
"No, non è successo niente, è che la mamma per ora è in bagno e così ti posso parlare senza che lei mi senta"
"Dimmi"
"No, niente di grave, è che per l'anniversario vorrei regalarle un anello e volevo chiederti se mi puoi aiutare tu a sceglierlo, a comprarlo, oppure lo compri tu e poi io ti do i soldi".
Mio padre non lo ha capito, ma io sono morta in un istante. Per poi resuscitare un istante dopo e commuovermi all'idea che, dopo 50 anni di matrimonio, lui mi telefoni alle 8 di mattina, bisbigliando per non farsi sentire, come fosse un cospiratore, per chiedermi di aiutarlo a fare un regalo a mia madre.
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