31/01/09

Bibidi bobidi bu

Certo, con la magia è facile! Sono tutti bravi con la bacchetta magica... la canzoncina giusta, le paroline corrette et voilà, ecco l'abito super lussuoso, luccicante, perfetto e preciso, non una cucitura storta, non un filo che pende, non una grinza... certo.... che ci vuole?!

Ma è dialogare col raso il problema, dialogarci con la macchina da cucire come interlocutrice, non inseguendo il gatto dispettoso con la scia di stelline e magia, ma stando lì, con gli spilli e l'ago e il cotone per imbastire.... e poi attaccare la cerniera e scoprire solo alla fine che non sta perfettamente al centro ma è 1,3 cm più a sinistra... e poi quegli alettoni! Ah!  Gli alettoni maledetti! Il tulle che scivola da sotto gli spilli e sembrano due strati ed invece è uno solo, e poi l'arricciatura e la forma di quelle cose oscene, lì, che servono a darte l'iilusione dei fianchi larghi che adesso nessuna persona sana di mente oserebbe indossare un abito che abbia *appositamente* un ammenicolo che simula i fianchi larghi!
Ed altro che salagadula! Devi far quadrare il cerchio, mica noccioline!

Dite alla fata Smemorina che è una gran furbona, ecco cosa.

Speriamo che la notte porti consiglio...

30/01/09

Aggiornamenti di lettura

L'importante è che le sillabe siano semplici e le parole siano un susseguirsi di consonante-vocale.
Ieri mia figlia è arrivata a leggere addirittura POMODORO, quattro sillabe! Ma ha problemi con SEDIA, ad esempio, perché legge: SE-DI e poi la A la confonde perché non sa "con cosa leggerla", quindi torna indietro, AI: SEDIAI...
La parola che la mette in crisi più che mai è ERBA, che diventa REBA...

Ma state serene, ci stiamo studiando!

(per altro adesso si stanca di meno e si diverte di più.... ad esempio ieri dopo ogni bacio-premio per una parola letta, le mi ha dato un bacio umido di quelli suoi ed io le ho scritto "BAVOSA"..... prima ha letto le lettere singole, poi le sillabe, infine ha cercato di mettere insieme la parola e quando *ha capito* si è sganasciata dalle risate, poi mi ha dato un bacio e mi ha chiesto "E ora scrivi bacetto?")

Per quanto riguarda la scuola-quella-vera in anticipo.... noooooooooooooooooooooooo! è troppa la differenza! Lei compie gli anni a dicembre e significherebbe mandarla a studiare a 4 anni.... ne compirebbe 5 solo dopo 3 mesi, ossia dopo un terzo dell'anno scolastico! non ha senso.... fosse nata in estate allora non avrei avuto dubbi, in modo di iniziare a 5 anni e mezzo circa, ma così no.... Avrà tanto da studiare in vita sua.... lasciamola giocare finché può...
Poi se a scuola si annoierà sarà qualcosa da concordare con la maestra, ma preferisco che cresca coi suoi coetanei, anche perché a questa età la differenza di un anno si nota eccome!

29/01/09

Biancanevina

Ho fatto fuori Biancaneve

Se il cacciatore ingaggiato dalla matrigna, alla fine, ha avuto un momento di debolezza e le ha risparmiato la vita.... perché mai devo piangerne io le conseguenze?

Ma vabbè.... alla fine ce l'ho fatta...
Ho appena finito e rifinito il vestito da Biancaneve per Matilde... pelocchi di raso ovunque, ma che ve lo dico a fare.

Il problema vero, per me, sono state le maniche. No, non le maniche dal punto di vista tecnico.... ma le maniche dal punto di vista estetico.

Per rinfrescarci le idee, ecco qui la fanciulla:

Le maniche, le vedete? A parte il fatto che sono "a palloncino", ma non è questo il problema, hanno quelle "gocce" rosse. Nella fantasia dello Zio Walt, esiste un sottomanica rosso rivestito dalla manica vera e propria che ha quelle piccole finestrelle.
Ci ho pensato seriemente di farlo anche io, ma poi ho creduto bene di guardare un po' in giro. Se cercate "Vestito di Biancaneve" su google (a parte i sexy shop) vi escono fuori vestiti orripilanti. Il peggiore che ho visto ha le maniche azzurre e un ovale rosso incollato sopra.
Insomma, a guardarsi in giro non si trovano soluzioni decenti, e comunque è anche vero che in realtà le bambine si accontentano davvero con poco.
Ho provato a fare le maniche azzurre, come il corpetto, però non mi convincevano. Inutile, quel rosso sarà anche invisibile, ma è caratterizzante e il corpetto solo azzurro non sembrava affatta Biancaneve.
Avevo del raso rosso e ho fatto le maniche rosse, tutte, interamente. Un po' di merlettino a chiudere (e coprire gli imbrogli dell'arricciatura....) et voilà! Anche solo il corpetto sembrava già "lui".
Attaccare la gonna gialla, poi, è stata la cosa più facile.
Insomma, Biancaneve me la sono tolta di mezzo. Sono riuscita dove nil cacciatore ha fallito.
Seguirà foto nel pomeriggio.

Il prossimo cartonicidio lo farò ai danni di Cenerentola, ma la settimana prossima...
Nel frattempo, per rinfrescarci le idee anche qui, vi mostro la vereconda fanciulla:


Consigli e suggerimenti sulla forma che devono avere quei rigonfiamenti sui fianchi (per i quali ho a disposizione 1 mt di tulle luccucante)??



28/01/09

La esse con la o si legge so

Dapprima erano solo le lettere e nemmeno tutte.
Poi è stata la capacità di riconoscere l'iniziale di ogni parola pronunciata.
Infine le sillabe, singolarmente.

Adesso mia figlia sa leggere. Solo le parole di due sillabe (perché quelle di tre la confondono), ma ha finalmente "maturato" la capacità di mettere in sequenza i suoni delle singole sillabe.

Adesso è tutta in discesa.

Pioggia e vento

Cosa succede quando piove forte e c'è vento, il mercoledì mattina?

Che una disperata ragazza che va al mercatino a comprare il necessario per i vestiti di carnevale che deve cucire, si ritrovi a rovistare in mezzo agli scatoloni, dentro il furgone, in compagnia del ragazzo della bancarella della merceria, per cercare le cerniere e lo sbieco del colore giusto.
E il ragazzo non è nemmeno carino.

27/01/09

Le notti bianche e le mattine nere

Non capisco perché, da qualche tempo Matilde ha preso l'abitudine di infilarsi nel lettone a metà notte, verso le 3.
Poi rimane sveglia, alternando brevissimi momenti di sonno, fino alle 6 circa.
Nella migliore delle ipotesi, trascorre il tempo cantando a squarciagola le canzoni dei topini di Cenerentola, oppure cose varie inventate da lei sul momento. Nella peggiore delle ipotesi cerca di cavarmi gli occhi, lanciandosi in veri e propri inseguimenti sotto le coperte, dove io cerco di nascondermi il viso e lei mi si arrampica addosso cercando i miei occhi con la punta delle sue dita, quindi provando a forzare le palpebre che io tengo serrate. Fino a quando non mi inca##o, è ovvio.
Infine, si addormenta profondamente (ed io con lei) e si sveglia verso le 10.

L'anno scorso, di questi tempi, usava svegliarsi alle 6 del mattino e non voleva sentire ragioni, bisognava alzarsi e basta.

Non voglio dire che me la passavo meglio prima, ma nemmeno me la passo bene adesso, visto che riprendo conoscenza alle 10 del mattino e mi sveglio tutta rotta dopo una notte passata a cercare di proteggermi gli occhi e poi in bilico tra il bordo del letto e le tenere dita delle manine di mia figlia (chissà perché dorme solo con le mani infilate sotto il mio corpo).

Ma perché non posso condurre una vita normale, fatta di notti tranquille, a sonno pieno, e di risvegli ad orari decenti del mattino, tipo le 7.30?

I premi di consolazione

Tra domenica sera e ieri pomeriggio sono riuscita a progettare e realizzare più della metà dei premi di consolazione per le parteciparti al mio grande e fantastico concorso "Psychiatrichelpizzati col cuore"!

Confermo che si tratta di un aggettino di corredo per chi ama cucire e ricamare, ma ha anche una piccola "appendice" universale che può tornare utile persino ad un boscaiolo, quindi non lasciatevi scoraggiare e, boscaioli di tutti Italia, unitevi e partecipate al mio grande e fantastico concorso!! :-D

25/01/09

A rigor di logica

"Due, zero, zero, nove"
"Si dice duemilanove, è l'anno in cui siamo adesso.... guarda, ti faccio vedere il calendario dell'anno scorso, vedi? Qui c'è scritto 2008, invece adesso siamo nel 2009"
"Due zero zero otto è duemilaotto, due zero zero nove è duemilanove...."
"Brava!"
"Ho capito... zero-zero si legge mila"

L'aritmetica è un istinto

Ora di cena.
Mia figlia mangià metà del suo piatto di lenticchie, poi annuncia di non volerne più. Mi avvicino e contratto con lei, imboccandola:
"Facciamo così, te ne mangi solo altri 5 cucchiai.... Uno....."
"....................................."
"Due...................."
"................................... mamma, gli altri tre non li voglio"

24/01/09

Dieci anni

Lei era una graziosa e complicata ragazza di appena 20 anni. Scendeva le scale della focaltà di lettere e filosofia reggendo sotto il braccio un libro di Pennac.
Lui era un simpatico e fidanzato studente di ingegneria. Sedeva su una panchina davanti la gabbiola della bidella della facoltà di lettere e filosofia.
Lei lo guardò e pensò: è lui? Poi gli si sedette accanto e cominciò a leggere.
Lui la guardò ma non le rivolse la parola, quindi lei pensò di essersi sbagliata.
I minuti passavano e nessuno dei due si alzava dalla panchina.
Dopo un po' lui, vagamente imbarazzato, si girò a chiederle: scusa.... ma tu sei Lucy?
Lei sorrise a se stessa per aver indovinato al primo sguardo, poi rispose: e tu sei Schroeder!

Sono passati dieci anni da quel giorno.

23/01/09

Indovina chi viene a pranzo?

La maestra Laura e la compagnuccia Idiva sono venute a pranzo a casa mia, ieri.

E' stato un pomeriggio stupendo. E' stato bellissimo pulire e sistemare casa, cucinare, apparecchiare, preparare la torta... è stato bellissimo perché ho lavorato per le mie amiche... Ed ogni cosa che facevo mi chiedevo se sarebbe piaciuta così o casà, in quel modo o in quell'altro....

Mentre tagliavo i pezzetti di formaggio che ho messo a tavola come spiluccamento pre-pasta, pensavo che mi sentivo come se stessi giocando "alle signore".

Poi ogni minuto trascorso in loro compagnia è un minuto che diventa brillante... quando si chiacchiera di cose da donne, di ceretta, di pillola, della ricetta della caponata e di come fermare il filo sul retro di un ricamo mi sento proiettata in un mondo fatato, dove sono circondata da persone che capiscono di cosa sto parlando...
Un mondo dove non mi sento mai sola.

Bello, davvero bellissimo.

RR Segnalibro folle - The end

Ecco l'ultimo segnalibro che ho ricamato:


E così si è concluso anche questo round robin.... Adesso per il 2009 non credo che ne porterò avanti degli altri, perché vorrei fermarmi un po' e fare qualcosa per me e per Matilde...

21/01/09

Punti isolati e febbricitanti

Ma secondo voi, fare lanci mediamente lunghi (di circa 4-5 punti) sul retro di un ricamo perché lo schema prevede molti punti isolati e non si ha voglia di chiudere ed aprire ogni crocetta... è un fatto deprecabile in sè, paragonabile al fare le crocette in versi diversi, oppure andrebbe giudicato nella fattispecie del ricamo, dello schema e soprattutto del tipo di tela e colore di filato che utilizza?

Mettiamo il caso che io mi sia resa conto solo sul finire del ricamo che gli spazi vuoti non erano vuoti ma costellati di punti singoli.... mettiamo il caso che io abbia deciso di utilizzare un colore molto chiaro, il numero 800 DMC, e che stia ricamando su un'aida bianca da 60 punti... Se decidessi di usare il filo singolo e ripassare la crocetta due volte che tanto del retro me ne frego.... il ricamo perderebbe valore a prescindere, oppure bisognerebbe vedere se i lanci si notano anche sul davanti (e non si notano)?

Ma soprattutto... secondo voi, il fatto che io mi ponga questo tipo di problema, a quest'ora del giorno, mentre sono ancora in pigiama, col moccio al naso e il groppo in gola, la lavatrice che suona per dire di aver finito il lavaggio, la bambina che mi chiede come gliela preparo la pasta oggi, il telefono che squilla continuamente, e la pioggia battente sui vetri e sul lucernario.... significa forse che ho la febbre?

Sgrivo udduovo bost...

Era inevitabile. Due notti passate interamente a tossirmi in faccia (letteralmente: ogni tanto mi asciugavo pure la sputazzata), non potevano che contagiarmi il raffreddore.
E adesso sono tutta congestionata.

Qualcuno si offre volontario di fare un po' di spesa e portarmela a casa? Offro in cambio una buona aspirina sfrigolante....

20/01/09

Il dottor Adolf mi ha fatto perdere 10 anni di vita in mezzo secondo

I bambini, si sa, in inverno sono sempre un po' mocciolosi. Matilde non fa eccezione... il raffreddore, con alti e bassi, se lo trascina da novembre... fino a tre giorni fa, quando mi sono accorta con piacere che finalmente il naso si era liberato e le tonsille erano tornate di dimensioni umane.
L'indomani mattina, sabato, si sveglia con una tosse da fumatrice accanita.
Chiaramente le cose, quando succedono, lo fanno solo di sabato e domenica, nei prefestivi, durante le ferie ecc... ossia quando una mamma "attenta" perde qualche minuto per calcolare il rapporto rischio/beneficio di un'eventuale visita all'ospedale (ore di attesa in pronto soccorso, stipati dentro una stanzetta piena di gente con altre malattie.... già fatto una volta)
Di solito, io scelgo sempre di restare a casa ed aspettare un giorno o due per andare dal pediatra, per due ragioni: la prima è quella di evitare il pronto soccorso, la seconda è che mi fido di più di un medico che conosce mia figlia da quando è nata.

Domenica la tosse si fa più insistente e abbaiante. E' la laringe, non ho dubbi.
La notte tra domenica e lunedì è un continuo tossire, ma proprio continuo. Ad intervalli regolari di 5 secondi, prima un colpo di tosse e a distanza di un secondo altri due in rapida successione. Tutta la notte.
Nella mattinata è anche arrivata un po' di febbre...

Insomma, armata di tanta pazienza (io lo capisco che sta male, ma sopportare una bambina che piagnucola e tossisce continuamente è logorante...) aspetto che si faccia l'orario delle visite dal dottor Adolf e andiamo.

Arriviamo, ci sediamo e tutte le altre mamme guardano con orrore mia figlia, come se fosse davvero un mastino rabbioso. Che cavolo, se siamo dal dottore non è certo perché non sapevamo dove andare a fare la passeggiata!
Alla fine della visita in corso, il dottore esce e chiede "Dov'è il bambino che ha questa tosse?" Io mi alzo e lui ci fa entrare subito. E qui, già la cosa mi preoccupa...
Non mi ha nemmeno chiesto il nome, mi ha detto solo "Metta il bambino sul lettino"
"...è una bambina..." mormoro io ancora più preoccupata
Lui le ascolta subito le spalle e poi mi chiede se ha avuto febbre...

Poi torna alla sua scrivania e mi dice "Vada subito a casa e le dia subito una pillola di bentelan"

Al che, io sbianco. Il bentelan??? Lui che è un dottore che cura i bambini con spruzzetti di soluzione fisiologica nel naso, non prescrive antibiotici se non quando sono indispensabili, aborra gli antinfiammatori, l'argento proteinato, gli integratori di vitamina d, e non è nemmeno tanto d'accordo sul vaccino contro la varicella... mi dice di dare il cortisone "in fretta" a mia figlia?

Probabilmente mi vede impallidire e allora mi tranquillizza "Signora non si preoccupi sua figlia non ha niente, è solo la laringe infiammata, ma questa tosse così insistente può diventare pericolosa, vada a casa e le dia subito la prima pillola, poi gliene dia due al giorno per altri tre giorni. Dovesse avere di nuovo la febbre me la riporta, ma non si preoccupi che non è niente"

Torno a casa e mi documento: internet è la nostra finestra sul mondo, no?
Ebbene siamo arrivati al limite del laringospasmo, la tosse abbaiante e insistente, per fortuna, non ha "scavalcato" il limite oltre il quale la laringe si chiude e impedisce di respirare, per questo il dottore mi ha detto di dare subito il cortisone...
Insomma, siccome quando l'abbiamo messa a letto ieri sera, la bambina continuava a tossire, non con la stessa frequenza della notte prima, ma sempre con insistenza, sapendo che avrei passato comunque la notte in bianco l'ho portata nel letto grande, per averla più sotto controllo...

...ed è così che sono 48 ore che non dormo.

Ma che voi sappiate...

...esiste un modo per eliminare tutte quelle facili condivisioni dei post che si trovano qui, in calce? Tutti quei bottoncini colorati che servono a "pubblicizzare" ogni singolo post su un diverso sito e/o social forum?
Dalle impostazioni del blog non ci sono riuscita, mi chiedevo se magari mettendo mano all'HTML.....

19/01/09

GRANDE CONCORSO: aggiornamento

Siccome finora le partecipanti rientrano comunque nel "solito giro", ho deciso che il premio di consolazione per tutte sarà qualcosa che riguarda il cucito...

Se tutto va bene riesco a farcela anche per molto prima che maggio! :-D
Vi ricordo che le iscrizioni sono ancora aperrrrrrrrrrrrrrrrrrrte!

18/01/09

Un dottore per ogni cosa

"Mamma me l'aggiusti?"

A furia di aprire e chiudere i libri cartonati per bambini, il cartoncino si rompe e la rilegatura cede.

"Mi dispiace, Matilde, ma non lo posso aggiustare, ormai si è rotto! Per questo motivo bisogna essere delicati coi libri, perché quando si rompono non si possono più aggiustare..."
"Ma chiamiamo il Dottor Libro!"
"Chi???"
"Il dottore che fa guarire i libri......!"

Lo brevettiamo?

14/01/09

Lo scanner dell'unicredit

"Pronto...?"
"Pronto P..."
"No, nonno, non sono P (mio fratello NdR), sono Lucy, hai chiamato a casa mia..."
"No, infatti proprio a te volevo chiamare, ho sbagliato nome.. Ascolta a me!"
"Dimmi...."
"Tu.... tu una volta mi hai detto di quella cosa.... paipall..."
"Peipal.... si..."
"Si dice peipal, con la e, ho capito.... la a in questo caso si legge e"
"Esatto..."
"Allora.... tu me lo puoi registrare? Perché non so se ti hanno detto di quella cosa.... quella cosa..... che si è rotta.... come si chiama....? Quello che copia le fotografie....
"Lo scanner?"
"Lo scanner!"
"Ti si è rotto lo scanner?"
"Si, e T (mio fratello ingegnere a Torino, NdR) mi ha detto che conviene comprarlo ollain...."
"Capisco..."
"Ma.... ollain come si scrive? in line?"
"No, si scrive on line"
"Ah, ecco.... allora io pensavo che c'era questa cosa che dicevi tu, che si dice il proprio numero della carta di credito ad un ente esterno e loro fanno il pagamento e la transazione....siccome già tuo fratello lo ha trovato lì, all'unicredit di Torino, e si è informato se è possibile che lui lo sceglie a Torino e poi io me lo vado a ritirare all'unicredit di Termini, ma io ci sono andato da loro, che sono amici miei perché uno di loro era mio alunno, e mi hanno detto che loro non ce l'hanno e che quello più vicino è a Tremestieri.... mi segui?"
"....no... Scusa nonno, ma l'unicredit non è la banca? Che c'entrano gli scanner?"
"Nooooooo, ho sbagliato, volevo dire unieuro!"

Mio nonno ha 83 anni e meno di 10 anni fa ha deciso di comprarsi un computer e imparare ad usarlo.
Ci riesce molto meglio di certi ventenni che conosco, ma molto spesso vuole correre ancor prima di camminare e allora si perde in sottigliezze, come la giusta pronuncia o grafia dei termini inglesi, o i nomi dei negozi, quando sono troppo simili tra loro.
I nomi delle persone, poi, li sbaglia quasi sempre.