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13/08/26

Come Disneyland

Puoi mettere tutte le reti che vuoi, chiudere tutte le porte, ostruire tutti i passaggi, controllarla a vista senza distrarti un attimo, ma niente ,ai impedirà ad una gatta di trovare l'unico modo per sfuggire al controllo e infilarsi proprio lì, in quella zona che le è preclusa.

Soprattutto se ci ha trovato uccelli vivi e morti. Dal suo punto di vista, una specie di Disneyland.

10/07/26

Gatta da viaggio

Sì, abbiamo tutte quante decisamente bisogno di una vacanza.


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10/06/26

Proprio a me

Sgrat sgrat sgrat
Un rumore sinistro si insinua nei miei sogni.
Sgrat sgrat sgrat, swschi swschi swschi 
Apro gli occhi e vedo che è ancora buio.
Sgrat sgrat, swschi swschi, sgrat swschi
Sembra il caratteristico rumore che fa Ellie quando gratta sulla porta del balcone per farsi aprire. Mi volto nella direzione della porta e non la vedo. Il rumore continua. Guardo l'ora: le 4. Mi sollevo e la vedo che gratta la porta del balcone DA FUORI.
Le apro subito per farla rientrare e, sottovoce, le dico "Ma che ci facevi fuori in balcone tu?". La accarezzo ed è ghiacciata. Per un attimo mi chiedo come sia stato possibile che ieri sera io abbia chiuso la porta del balcone senza accorgermi che lei era fuori, poi invece capisco.
Ellie salta sul ripiano che si appoggia sul davanzale della finestra che da sul balcone e che lascio aperta anche la notte, ed esce. Poi però pretende di rientrare dalla porta del balcone perché non sa rifare a ritroso la strada. Chissà quanto tempo è rimasta a grattare prima che io me ne accorgessi.

La gatta più scema di tutte doveva toccare proprio a me.

(Miciuzza <3 )

04/08/25

Un anno fa

Un anno fa eri una gattina spaurita, che era stata recuperata da una zona trafficata di Torino dove rischiavi quotidianamente la vita sfrecciando tra macchine a tir. 
La prima notte hai provato a scappare in tutti i modi, ma dopo aver capito che ti trovavi in un luogo dove nessuno ti avrebbe infastidito o messo i difficoltà, avevi cibo, acqua, comodità e coccole a volontà, è passato poco da quando ti sei sistemata stanziale e ci hai considerate le tue umane da accudire e proteggere.
Dovevi restare con noi tre settimane, invece abbiamo lasciato che tu ci adottassi.


Da piccola e timorosa, sei diventata la padrona di tutto, della casa di città, della casa di campagna, dei nostri letti, mobili, vestiti, anime e cuori.


Miao anche a te, Ellie. E' passato un anno da quando sei entrata nelle nostre vite e lo abbiamo scelto come data del tuo compleanno. Oggi fai 2 anni. Miao.

 

27/08/24

Ellie

Oggi vi offro una lacrima strappastorie.

Una cosa che non ho detto esplicitamente qui, è che ho lasciato il mio gatto Elliot alla casa vecchia, insieme a chi ancora ci abita e che si prenderà cura di lui anche meglio di come avrei potuto fare io.

In realtà, nonostante il gatto fosse mio, lo avevo voluto io, il documento di adozione e il microchip fossero a nome mio, non ero io l'umana preferita da lui, e quando ci si trova a fare scelte difficili e dolorose, bisogna mettere tutto dentro il calderone dei pro e dei contro. Li ho lasciati entrambi, gatto e umano, e sono sicura che sia stata la scelta migliore per tutti.
Ma non è questa la lacrima strappastorie che volevo offrirvi, serviva solo a contestualizzare.
A metà luglio ho traslocato nella nuova casa ed ho trascorso tutta l'estate a Torino. Da sola, perché le ragazze sono state a Palermo per un mese.

Disperata e con la sindrome della crocerossina sempre in tasca, nonostante un trasloco in corso, mi sono offerta come stallo per l'associazione che si occupa di randagi dalla quale avevamo preso Elliot. Mettevano continuamente annunci di richiesta di stalli, ed io non solo ho patito la solitudine, ma non mi sentivo nemmeno più a mio agio a indossare abiti senza peli di gatto addosso.
Mi sono offerta, mi hanno dato una gattina giovane, avrà a malapena un anno, che era stata recuperata due mesi prima; era incinta, aveva partorito due cuccioli, dei quali uno è morto, ed era stata stallata da una persona che però non riusciva a garantire la sua sicurezza, tanto che la gattina scorrazzava allegramente tra macchine e camion di uno dei corsi più trafficati di Torino.
Ri-recuperata è stata affidata a me.

Io l'ho chiamata Ellie, perché ovviamente mi veniva spontaneo chiamarla Elliot, ma è anche detta La Miciuzza, proprio con l'articolo nel nome, in stile Pennac.
Non la adotterò, però. 
Non me la sento ancora di prendermi la responsabilità di un altro essere vivente, devo prima scoprire se riuscirò a prendermi cura di me stessa e delle mie figlie, ma continuo ad ospitarla in stallo in casa mia.