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23/09/26

Un nuovo progetto

Non so perché, ma ultimamente mi sta (ri)prendendo il pallino della scrittura.
Non di post decenti su questo blog, evidentemente.

06/09/26

Certe volte

Capita a volte che, proprio quando mi sento con l'umore sotto i piedi, mi arriva un messaggio che ribalta totalmente la mia percezione di me, dell'universo e tutto quanto.
Un messaggio niente affatto inaspettato, solo molto tardivo: lo aspettavo da due mesi e mezzo.
Però il suo contenuto vale tutta la pena di averlo aspettato.

"Ciao Lucy, solo adesso ho letto i primi 4 capitoli del tuo romanzo e sono rimasta molto sorpresa".

Che poi non è che voglio sentirmi dire che scrivo in modo simpatico, efficace e coinvolgente. Quello già lo so.
Io voglio sentirmi dire che ho scritto qualcosa di valido, qualcosa su cui vale la pena investire.
Sembrerebbe di sì.

30/06/26

L'incipit è sempre il più difficile

C'è sempre un momento, nella mia vita di "scrittrice di fame mondiale" in cui credo di aver finito una storia e penso di non poter fare meglio di come ho fatto. L'istante dopo, quando inizio una rilettura globale e complessiva, mi verrebbe da sbattermi la testa al muro perché la mia scrittura è come le vecchie macchine a carburatore, che le accendevi e poi dovevi aspettare prima di farle partire, magari aiutandole aprendo l'aria. La mia prima macchina era così, dev'essere stato un imprinting silente, quasi carsico, che ha scavato nelle profondità della mia persona senza che io me ne rendessi conto.

Quando comincio a scrivere sono convinta di fare il meglio che posso. Sono proprio Snoopy, in quel momento. Però la mia scrittura è sempre acerba, lenta, inutilmente verbosa.
Poi, poco a poco, inizio a carburare ed ecco che la mia scrittura si fa più vivida, brillante, piacevole.
Resta la mappazza indigesta dei primi due o tre capitoli, e me ne rendo conto solo alla fine.
Quindi, ogni volta che finisco di scrivere una storia, prima mi sento tutta gasatissima e superfiga, poi comincio a rileggerla e mi viene da piangere perché l'inizio fa cacare.

Ho scritto una storia. In 16 capitoli.
Ho appena finito di riscrivere da capo i primi 2.
Mi odio.

07/04/26

L'altro lato della Luna

La settimana scorsa è partito dalla Terra un razzo con dentro quattro astronauti; farà un Gino intorno alla luna e tornerà a terra.

Ieri è stata fatta la fotografia alla faccia nascosta della Luna, quella dalla terra non vediamo mai.

Quella dove si trova Lilith.

Mi ha fatto effetto vedere l'immagine. Ho pensato a me, venticinque anni fa, che inventavo e scrivevo di quel mondo nella certezza che mai nessuno avrebbe potuto dimostrare che non esistesse.
Mi ha fatto effetto.

16/08/25

A ferragosto io scrivo

Probabilmente è perché c'è una strana congiuntura astrale o forse è colpa della sinergia tra la proporzione tra dì e notte, la temperatura, il pensiero dell'imminente ritorno ai doveri di sempre (che siano scolastici o lavorativi, anche se questa cosa la avvertivo anche quando non studiavo già più e non lavoravo ancora, quindi propendo per una spiegazione "esterna" più che interna), sta di fatto che a ferragosto io scrivo.
Esattamente a ferragosto del 1996 ho iniziato a scrivere "Ballerina scalza".
Esattamente a ferragosto del 1998 ho iniziato a buttar giù la prima bozza di quella porcata colossale e incompiuta che sarebbe diventata "Buongiorno Luna". E tipicamente a ferragosto o giù di lì mi son messa a lavorare sulle tutte le sue millemila revisioni.
A volte ci penso.
Quanta fatica inutile, quanto accanimento, quanta ostinazione a scrivere e riscrivere una cosa che evidentemente non aveva nessuna ragione di esistere, ché altrimenti non sarebbero state necessarie tutte quelle revisioni e riscritture. Con lo stesso tempo e impegno ci scrivevo 5 romanzetti decenti, forse.

Vabbè, ma siccome - appunto - c'è probabilmente una forza magica che mi tiene in suo potere in quel giorno lì, io ieri - ferragosto - ho ripreso in mano un racconto che avevo iniziato qualche mese fa e che non ero ancora riuscita a terminare nonostante avessi già chiaro in testa cosa doveva succedere. Me ne frego dello spoiler, tanto vi vedo che ogni giorno siete all'incirca una ventina di lettori che chissà chi siete e - ma pure voi siete strani, eh - perché vi ostinate a continuare a leggere questi miei sproloqui, ma mi sto perdendo... Il racconto, dicevo.
In primavera mi ero fermata al momento in cui avrei dovuto costruire la morte accidentale di un bambino. Ok, lo so, è una cosa molto crudele, ma non sono sicura che sia quello il vero motivo per cui non sono riuscita a scriverla. E' che proprio tutto il progetto fa acqua da tutte le parti.
Non per niente il racconto era arrivato a 13 pagine (perché ad allungare il brodo con roba inutile io sono bravissima). L'ho tagliato bruttamente fino ad arrivare a 9. Troppe scene inutili, troppi discorsi inutili.
Però la scena del bambino non sono ancora riuscita a scriverla.

Questo progetto era una trilogia di racconti (due dei quali li ho già scritti e terminati) che dovevano diventare una specie di romanzetto breve perché tutti e tre i racconti sono legati tra loro. Ma niente da fare, non ci riesco ancora.

Il ferragosto mi scatena la scintilla della creatività letteraria, ma poi mi scontro con la mia incapacità.
Chissà che cos'è davvero che mi triggera così.

06/06/25

Il tempo della scrittura

Una cosa che mi sta capitando sempre più spesso è quella di leggere i post del passato remoto di questo blog. 
A volte apro la pagina, magari con l'idea di scrivere qualcosa, e invece mi perdo tra i post del 2012, oppure mi rileggo tutta la categoria dei "sassolini nelle scarpe" ecc.
Avevo una capacità veramente notevole di scrivere su cose insignificanti, roba quotidiana che, oggi, passerebbe inosservata; ci ricamavo sopra una narrazione accattivante che faceva venir voglia di sapere come andava a finire.

Non so se la chiave fosse la creatività della giovinezza, oppure se in realtà nell'età matura faccio sempre meno caso alle cose.
Sta di fatto che mi sento prosciugata, confusa e distratta. O forse tartassata da più cose da fare e pensare di quante realmente riesca a gestire. 
Poi ci sono i dolori. Dieci anni fa ero capacissima di stare anche due o tre ore davanti al pc; lo facevo. Quando scrivevo romanzi ero capacissima di stare tutta una mattina a scrivere e riscrivere senza nemmeno alzarmi a fare pipì. Oggi, dopo mezz'ora mi formicola la mano, mi fa male il gomito, mi viene il mal di schiena, mi si incricca il collo, mi si stancano gli occhi, e devo interrompermi, alzarmi, muovermi, e perdo il filo.

Forse la verità è che c'è un tempo per ogni cosa, e il tempo della scrittura, per me, è passato.

07/11/24

Il cuore (titolo provvisorio)

 Una volta ero brava a scrivere titoli. Addirittura quando scrissi il mio primo romanzetto, ero così fertile di titolismo da mettere un titolo ad ogni capitolo.

Gli altri romanzi - è storia - hanno visto i titoli assegnati da altri, nella fattispecie da Matilde, quando aveva circa un anno e mezzo.

Ho scritto un racconto, l'ho già revisionato abbastanza volte da non volerlo più leggere, perché ogni rilettura è lo spostamento dell'ordine di un soggetto e un verbo, oppure l'uso di un sinonimo, oppure l'aggiunta o la rimozione di una virgola. Insomma, ormai io non posso più farci molto per questo testo. Sono diventate 8 pagine, ma non hanno un titolo. Hanno un titolo provvisorio, che non mi piace nemmeno tanto.

E questa è una riflessione importante che mi viene da fare, perché il titolo è una sorta di "etichetta", e quel racconto così fortemente autobiografico un titolo non ce l'ha. Quasi come se io stessa non riuscissi ancora a definire me stessa.

Forse non sarà un grande prodotto editoriale, ma una bella spalmata di pomata terapeutica questo racconto me la sta dando.

02/11/24

Scrivere. Di nuovo.

 Ho ricominciato a scrivere. Così, de botto e senza senso.

Questa cosa dello smalto sulle unghie ha fatto l'incantesimo. La solita magia di quando, poi, ho scritto qualcosa: la prima e l'ultima frase che si formano nella mia testa.
Poi tutto quello che ci sta in mezzo è solo da lasciar scorrere e assemblare.

Ieri sera ho iniziato intorno alle 21 e ho finito all'una di notte. Ho scritto 6 pagine fitte.
Oggi pomeriggio ho fatto la prima revisione e le pagine sono diventate 7.

Non so cosa diventerà, al momento lo possiamo considerare un racconto. Di ispirazione autobiografica, ma c'è anche molta fantasia... forse qualche desiderio inconfessato.

Sta di fatto che da ieri sera questa storia mi gira per la testa, come ai bei vecchi tempi, quando mi affacciavo alla finestra e pensavo e creavo e scrivevo con la mente prima di precipitarmi al pc e scrivere per davvero.
Dicevo che mi sento in un momento di trasformazione. Aggiungo: mi sento in un momento di ritorno alla vita e alla vitalità.

16/09/24

Autorecensione

 Aver ritrovato (e ricordato) che un tempo scrivevo romanzi fantasy mi ha spinto a fare una follia: rileggerli.

Ho riletto per intero il primo volume di "Buongiorno Luna" ieri pomeriggio. Ho iniziato all'incirca alle 14, ho finito a mezzanotte passata, con le necessarie pause per cena e preparazione della cena, una piccola merenda e una lunga telefonata. Al netto delle pause ci avrò messo 6-7 ore. 

Mentre lo rileggevo per l'ennesima volta, ho vissuto parecchie esperienze mistiche. 

Prima fra tutte, ho notato pure troppo la separazione, che a me è parsa netta, tra le parti di testo storiche, quelle che venivano salvate e preservate da tutte le revisioni che si sono succedute negli anni dal 1998 (anno della prima stesura) al 2008 (anno del completamento definitivo della trama) e le parti nuove, quelle scritte di sana pianta tra il 2009 e il 2013 per rendere il  romanzo quello che è adesso.
Le parole della prima fase le potrei davvero recitare a memoria, per tutte le volte che le ho lette e rilette, le altre mi sono sembrate posticce, mi sono meravigliata persino di averle scritte, ma non perché non mi piacciano - tutt'altro! - perché sono troppo nuove e calzanti, troppo lucide, troppo poco acerbe. Ovviamente non potrò mai sapere se questa separazione viene colta anche da chi lo legge tutto di seguito per la prima volta, prendendolo come pacchetto completo.

Seconda cosa: non è un'autobiografia, ma più una sorta di "testamento spirituale", tutto, dall'inizio alla fine. Ci sono io per intero. Roba che se glielo avessi consegnato alla mia psicologa mi avrebbe potuto fare la psicanalisi completa in molto meno dei 4 anni che ci sono voluti.

C'è tutto: il mio rapporto col maschile e col femminile, con l'amore, con il sesso, con la maternità. Ci sono tutta io, dalla prima all'ultima parola, nel bene e nel male, nell'indefinitezza del genere letterario, nella variabilità dello stile narrativo, nell'avversione ai conflitti di ogni tipo e la ricerca di mediazione e compromessi a ogni costo.

Ogni volta che lo rileggo, poi, mi viene voglia di riprendere a scrivere e portare a compimento il secondo volume, ancora inedito sebbene manchi davvero poco, giusto un'ultima revisione e via. Ma poi non lo faccio mai.

Anche in questo, ci sono io per intero. Vorrei fare, ma non mi sento capace di farlo.

Ho aggiornato su amazon la scheda dell'ebook, l'ho messo in vendita al prezzo simbolico di 0,99, nel caso in cui qualcuno volesse togliersi questo sfizio e perdere 7 ore del suo tempo.

14/09/24

Internet non dimentica...

 ...io sì.

Tutto comincia con una domanda innocua di Matilde: hai mai pensato a come sarebbe oggi la tua vita se tu fossi diventata una scrittrice?

Ogni tanto Matilde mi fa queste domande esistenziali curiose; non ho mai capito se lo fa per vedere come reagisco a queste domande oppure se è davvero curiosa della risposta. 
Ad ogni modo, ho risposto che sì, ci ho pensato spesso (come spesso ho pensato a come sarebbe la mia vita se avessi continuato a studiare musica, o se avessi sposato quel tizio di Roma, o se invece di iscrivermi a lettere mi fossi iscritta in agraria ecc).

Ebbene, da lì siamo passate a ricordare quando scrivevo, quando le raccontavo sommariamente cosa scrivevo... e mi fa strano scoprire che lei si ricordi certe cose del passato.

Quindi è andata a cercare il vecchio sito, scoprendo che non esiste più (il dominio che avevo acquistato sarà scaduto da decenni), ma sorprendentemente ha ritrovato le pagine di e-shop, e - ancora più sorprendentemente - abbiamo scoperto che c'è qualcuno che ha scritto recensioni anche in tempi meno remoti.

Purtroppo, però, non sono riuscita a recuperare le credenziali di accesso.

Fa venire i brividi rendersi conto che certe cose puoi dimenticarle e vivere come se non ci fossero mai state, ma sul web ne rimane traccia indelebile che sfugge al tuo controllo.

22/01/18

Spazzato via

Il fatto che nessuno mi abbia chiesto nulla a riguardo mi da conferma che è stata una scelta saggia.
Ho eliminato "Buongiorno Luna" da questo blog, ho cancellato la relativa pagina di Facebook e il sito internet. Se riesco a recuperare la password, lo elimino anche dalla vendita online.

Non lo rinnego. È stato una parte importante, grande, impegnativa e istruttiva della mia vita, ma non va più bene, non mi rappresenta più.
Ho bisogno di passare avanti, di passare ad altro.
Ho vissuto quasi 10 anni con il peso morale del dover trovare il tempo, prima o poi, di portare a termine la trilogia. Non sono passati neanche 10 giorni dall'operazione e già mi sento sollevata.

Prima o poi riprenderò a scrivere. Forse.
In ogni caso, questa parentesi è definitamente chiusa. Chi ne possiede una copia cartacea, sappia che possiede un cimelio. Ma tanto su eBay non vale lo stesso niente.

25/07/16

Rilettura

Critica, l'ennesima, l'ultima.
A distanza di due anni dalla volta precedente (ma non solo per colpa mia) ho potuto rileggere il secondo volume della mia trilogia fantasy, "La figlia di Lilith", in vista della sua autopubblicazione entro ferragosto, spero.
Orbene, ho solo due considerazioni da fare: 
1) la parte "romance" è maledettamente autobiografica
2) non riesco a capire come nessuno, tra la dozzina di lettori che ha avuto finora (chi l'ha letto in fieri, chi l'ha letto solo a scrittura ultimata) mi abbia fatto notare quanto sia estenuante e palloso alla fine.

Il risultato di questa rilettura è che ci darò giù con mano pesante, un po' all'inizio, ma soprattutto alle ultime 100 pagine. E proprio da queste partirò per la scrittura del terzo volume.

L'estate mi chiama scrittura, da sempre :-D

14/03/16

La figlia di Lilith

Certe mattine ti organizzi per fare una follia di quelle da "semel in anno", e con l'occasione ti vedi con un'amica. Che mica è solo un'amica, così...
E' principalmente un'amica, poi è la tua pittrice preferita, nonché la donna alla quale hai fatto da comare d'anello e non solo, nonché compagna di mille follie, chilometri di passeggiate, ore e ore di chiacchierate e - non ultimo - la tua Picci Pucci del cuore.
E capita che lei, se ne esca con un pacchetto impacchettato, dicendo "Ti ricordi di quella cosa che mi hai chiesto 2 anni fa? Eccola".
Ed eccola:


Per prima cosa è un quadro. Per seconda cosa è un gioiello. Per terza cosa è (saraà) la copertina di "Buongiorno Luna - La figlia di Lilith", il secondo episodio della trilogia fantasy che spero di riuscire a finire di scrivere prima di diventare decrepita.

Certe mattine sembrano prevalentemente folle, ma alla fine si rivelano opere d'arte in tutti i sensi.

21/04/15

Le email inaspettate

E poi, all'improvviso, senti il *chirichish* della notifica di gmail e, contrariamente a quel che ti aspetti che sia, scopri che è una email di amazon che ti comunica di averti fatto il bonifico per le royalties del primo trimestre del 2015, e questo può significare solo una cosa: qualcuno ha comprato il tuo libro nel lasso di tempo che va dall'1 gennaio al 31 marzo.
E quando vai a vedere sul sito, scopri che l'hanno comprato in 3. Il 2, il 7 e il 24 marzo.

E per festeggiare, ti compri una tavoletta di cioccolato da mangiare di nascosto dalle tue figlie.

19/08/14

La fine a ca##o

"Ciao Lucy, senti io l'ho finito il tuo libro, poi ne parliamo meglio, però senti, finisce proprio a ca##o, cioè sta cosa, l'email, Lù, è ridicola ,stona proprio, non lascia spazio all'immaginazione del seguito. Non è che proprio faccia pensare che sia conclusa lì la storia, perché si capisce che ci sarà un terzo libro, ma non invita a fantasticare. Sì, lo so che soprattutto negli ultimi capitoli tu hai lasciato tante piccole questioni sospese, piccoli accenni eccetera, però no, non va, sta fine non va, è proprio un modo a ca##o di finire un libro".
E chi l'avrebbe immaginato che Gandalf sarebbe stato un lettore critico più drastico del Perfido?

09/07/14

Ansia da prestazione

Buono: ti inserisci in una specie di circolo letterario dove si leggono e commentano libri a cadenza bimestrale
Molto buono: racconti a tutti che scrivi libri
Cattivo: vogliono leggerli e commentarli al prossimo incontro

01/05/14

Quasi 14

Ho appena ricevuto il bonifico di Amazon di quasi 14 euro di royalty per la vendita (in 6 mesi) dell'ebook di "Buongiorno Luna".
Considerando che, per lo stesso libro in versione cartacea, in 3 anni sul sito ilmiolibro.it ho ricavato di royalty poco più di 1 euro, credo che in questa cosa ci sia nascosta una lezione, una morale da imparare, ma non mi è ancora del tutto chiara.

25/03/14

Sporcarsi le mani coi vermi schifosi

E poi ti ritrovi a camminare per strada, pensando che più che la primavera sembra sia appena arrivato l'inverno, e ti balena in mente quella scena, quella tremenda scena, quella di cui non potresti fare a meno ma che hai rimaneggiato più e più volte, senza trovare pace, senza soddisfazione, senza il giusto compromesso e - soprattutto - con quella frase incoerente e fuori luogo, che non sta bene né al personaggio né al contesto e che è in contraddizione con ciò che viene raccontato 150 pagine prima, quella frase sullo sporcarsi le mani coi vermi schifosi.

Ti guardi riflessa su una vetrina di scarpe. Passa veloce uno sconosciuto dietro di te, e allora l'illuminazione.

Da quattro anni ci lavori su quella scena, ma se non ti passava alle spalle quello sconosciuto non la risolvevi mai.

14/03/14

Nudo e crudo

Questo è il prototipo: la pura stampa tipografica di ciò che amichevolmente chiamo "il NUOVO" e che, nel concreto, è il secondo episodio di "Buongiorno Luna".

Per ora lo faccio girare in lettura ad amici e simpatizzanti, poi lo rileggo io, per l'ultima volta, infine mi auguro che Anna abbia preparato la copertina e spero, entro giugno, di poterlo pubblicare coi soliti mezzi: i miei.

(Nel frattempo la scrittura del terzo episodio si è fermata a metà tra il capitolo 2 e il 4. Ci sta un capitolo in mezzo che non sono ancora riuscita a "vivere").

08/03/14

Il Terzo

Non potendo mai più arricchire la mia vita di un terzo figlio (e credo che questa sarà in assoluto l'unica cosa che non perdonerò mai al mio futuro ex marito), mi sto attivando per arricchire "Buongiorno Luna" di un terzo romanzo, che si intitolerà "Il figlio della Terra".

Sapevàtelo.