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02/03/25

Follemente

Ho visto al cinema "Follemente" ed è stata un'esperienza piena e completa.

Ho riso, ho pianto, mi sono soffermata a riflettere - a volte divertita, a volte amareggiata. Certe situazioni sono - comprensibilmente - un po' tirate per i capelli, ma nel complesso è un film molto carino, divertente e ben fatto. Gli attori sono tutti formidabili, non ce n'è uno fuori posto. Ho trovato molto più simpatici gli uomini che le donne (tranne Giannetta per la quale ho proprio un debole) e certe scene proprio esilaranti, ma mi ha fatto riflettere l'universalità delle paranoie che ci facciamo nella vita, nei rapporti con gli altri, nelle relazioni di coppia... paranoie tutte uguali per tutti quanti.

27/03/19

Momenti di trascurabile felicità

Mi riferisco al nuovo film di Pif, ma ho letto entrambi i libri da cui è ispirato.
Faccio una premessa, anzi due.
La prima: io AMO Pif. Cioè lo AMO proprio, mi fa sangue da impazzire, lo so che ho gusti strani, ma tra i personaggi "famosi" con cui mi sono casualmente trovata vicina in momenti quotidiani (allo stesso ristorante, in libreria, per strada, in aeroporto ecc) Pif è l'unico che non ho mai avuto il coraggio di avvicinare perché in preda ad un'agitazione adolescenziale che mi avrebbe fatto fare pessima figura.
Seconda premessa: il film è girato a Palermo.

Ecco, fatte queste due premesse, mi sembra superfluo specificare che è il film più bello che abbia visto di recente.
Tra l'altro ci ho pure trovato in una piccola scena una delle più odiose delle mie colleghe universitarie. Due a zero per lei, porcatrottola.

20/09/16

Gli anni dei ricordi

E' un film degli anni '90, che non avevo mai visto, ma che racconta per sommi capi lo spirito delle "sorellanze" di donne creative.
Il titolo italiano è totalmente ridicolo e fuorviante, ma forse in quegli anni tradurlo letteralmente "Come fare un quilt americano" sarebbe stato poco apprezzato, visto che l'arte del quilt, all'epoca, non era molto nota, e comunque relegata a "cose da nonne" (esattamente come viene mostrato nel film, peraltro).
La storia è banalotta, ma si segue con facilità, è un film che sta benissimo come sfondo ad una serata in solitaria sul divano, cucendo per l'appunto. Ma, come dicevo all'inizio, un aspetto è particolarmente peculiare e verosimile: ossia i rapporti personali che esistono ed evolvono tra donne unite dalla stessa passione per un'arte creativa. Ci ho ritrovato le stesse dinamiche dei vari gruppi di crafter a cui ho partecipato (non sugli stessi temi, ma sul modo di affrontare gli avvenimenti).
E alla fine mi è risuonata in mente una frase detta, una volta, da una ragazza che non partecipa più da anni al nostro gruppo, ossia: noi non siamo amiche; noi siamo solo un gruppo di ragazze unite da un interesse comune, e basta.

Winona Ryder scriveva una tesi di laurea proprio su questo argomento, nel film. E alla fine, anche lei giunge a questa stessa conclusione.

16/11/15

Snoopy and friends

Potevo forse non andare a vedere le mie "noccioline" preferite al cinema?
Tirata a lucido, cosce al vento, tacco ai piedi e rossetto color corallo, ho varcato la soglia della sala proiezioni alle 17 in punto, insieme a bambini di varie fogge e misure.
E sono stata una Charlie Brown anch'io.

Il film è molto bello, ben fatto, ben strutturato, ben disegnato ma dubitò che possa essere apprezzato da chi non abbia mai visto almeno una volta i cartoon classici dei Peanuts, Natale, ringraziamento, allenamenti, capodanno, Flashbeagle e tutti gli altri, degli anni 60-70.
È un film celebrativo, pieno di citazioni, di easter-egg, di richiami. È un film per chi i peanuts li conosce già, e di certo non per i bambini che, infatti, si sono quasi tutti annoiati non capendone granchè.

24/09/15

Una lettera per Momo

Lo so che dovrei parlare di "Inside out", come stanno facendo tutti ultimamente, e a maggior ragione in forza del fatto che l'ho visto al cinema proprio ieri, ma no, non parlerò di quel film, non ora.

Oggi pomeriggio ho visto "Una lettera per Momo", di Hiroyuki Okiura.
È di qualche anno fa, ma l'ho visto oggi e ne voglio parlare. Perché mi ha commosso, sul serio, fino alle lacrime.
Perché una lettera come quella per Momo ce l'ho avuta anche io, parecchi anni fa, e so benissimo cosa significhi sopravvivere a qualcuno con il quale si ha litigato e non si ha avuto il tempo, la possibilità, la voglia di fare pace.

Andrea mi ha preso per mano, durante il mio sogno, ed io mi sono svegliata con la vivida sensazione di essere stata toccata. E quella stessa sensazione mi è tornata alla mente e sulla mano mentre Momo riceveva la sua lettera.
Per questo ho pianto.
Per questo ne scrivo.

03/09/15

Il paradiso degli orchi

Che io ci arrivi sempre tardi, coi film, ormai è risaputo.

Carino, ma niente di che.
La migliore è la zia Julia, anche se pure Therese era abbastanza calzante e Jeremy sufficientemente irriverente.
Pessimi gli occhiali di Il Piccolo, che invece di essere rosa glieli hanno fatti blu, e l'apparecchio acustico che si sono inventati.
Imperdonabile l'assenza di Clara.

Sono contenta di averlo visto, ma non posso dire che non avrei potuto farne a meno.

23/03/15

Ma che bella sorpresa

I film, lo sapete, non sono il mio forte. Non sono appassionata, non sono fruitrice, non sono esperta.
Eppure a inizio anno mi sono fatta la tessera di carnet di 10 ingressi al cinema vicino casa mia a prezzo scontato.
Perché i sabati sera sono quasi sempre senza le bambine e, tranne qualche sporadico impegno mondano, sono proprio sola.
Non che non ci voglia anche un po' di solitudine, ma mi fa anche piacere fare qualcosa ogni tanto e spesso mi sono sentita incuriosita da qualche nuovo film al cinema ma non abbastanza da organizzare e proporlo a qualche amica, mentre in questo modo, con la tessera, posso anche permettermi l'improvvisata, la cosiddetta "botta di oramai".
E poi volevo scoprire quanto fosse deprimente andare al cinema da sola.

Ebbene, non lo è.

Sono andata, dunque, a vedere "Ma che bella sorpresa" con Claudio Bisio e qualcun altro di cui non ricordo il nome.
Il film è carino, divertente, brillante. Spesso mi sono trovata a ridere proprio, di gola, e non è una cosa che mi capita spesso coi film.
Più che altro mi ha fatto riflettere sugli "amanti immaginari", per quanto l'intento principale degli autori era, probabilmente, far riflettere sul concetto di "donna ideale".

In qualche modo mi sono rivista lì, quando in fase acuta di scrittura mi sono ritrovata a "vivere" Buongiorno Luna come se fosse qui ed io fossi lì, compresa la storia d'amore col Principe Immanuel.
In qualche modo mi sono fatta pena. Cioè, vedersi "allo specchio" in questo modo ribalta davvero il proprio punto di vista nella percezione di sé.

Claudio Bisio vive (in modo molto più psicopatico di me, va bene) una storia d'amore con la sua donna ideale, e mi ha fatto pena. Io - non ho problemi a confessarlo - più volte mi sono ritrovata, nei momenti di difficoltà, dove la solitudine era un aggravante, a dirmi in mente "Dai, Immanuel, facciamo insieme questa data cosa", e solo adesso mi rendo conto di quanto sia penoso.
Forse è ora che io smetta. Dovrei trovarmi un compagno in carne ed ossa.
Però è un peccato, perché il Principe Immanuel stende i calzini esattamente nel modo in cui io ritengo sia giusto stendere i calzini. ;-)

09/05/14

Spiderman vs Electro

Vabbè che io di supereroi non me ne intendo molto, ma Spiderman mi piace.
Gli ultimi film super strabilianti li ho visti tutti... ma... MA!
Ma l'ultimo, visto in 3D, è davvero SPETTACOLARE!
Uno dei 3D più azzeccati che abbia mai visto.

27/03/14

Tutta colpa di Freud

...non son mica tanto convinta però.

08/07/12

Spiderman

Sarà perché era da almeno due anni che non andavo al cinema con Schroeder soli soletti, come i fidanzati. Sarà che ci voleva proprio un'oasi di raccoglimento, dove non pensare per un paio d'ore alle under 7 di casa.
Sarà quel che sarà, però il nuovo "The amazing Spiderman" mi è piaciuto tantissimo.
Eppure io ero abbastanza legata al Peter Parker di Tobey Maguire, e credevo che mi avrebbe deluso, invece...
Invece al contrario, mi è piaciuto molto di più, l'ho trovato più verosimile, più umano, più combattuto... è molto meno "bravo ragazzo" e forse proprio quello lo rende più credibile.
Poi il 3D, per quanto io detesti gli occhialini, è stato spattacolare.
Insomma, bello bello bello. Un pomeriggio bellissimo! E un film per cui ne è valsa la pena!

17/07/11

Harry Potter e i doni della Morte - parte seconda

S T U P E N D O !

Lasciare le tue figlie con il padre (la piccola in lacrime e la grande che chiede continuamente come mai non si tratti di un film per bambini), camminare per strada da sola e in silenzio, arrivare al cinema e ricongiungersi con altri tre appassionati, pagare il biglietto usufruendo della riduzione della carta sconto, sedersi nella prima fila dopo il corridoio centrale in modo da non avere nessuno davanti, inforcare gli occhialini 3D, godersi il film notando che per la prima volta il 3D non fa lacrimare gli occhi, uscire dal cinema e tornare di nuovo a casa contenta ma anche un po' in apprensione, arrivare a casa e sapere che la piccola si è addormentata mentre la grande si è comportata da vera grande....
....è S T U P E N D O !

30/11/10

Harry Potter e i Doni della Morte - Prima parte

Da non crederci, sono di nuovo andata al cinema!
Stavolta in compagnia di un'amica "potteriana", a vedere la prima parte dell'ultimo capitolo della saga.

Che dire? A parte che sto scoprendo che Angelica con suo padre se la passa quasi meglio che con me, l'esperienza è stata molto bella e rilassante.
Più Harry cresce e più la storia tende al gotico... Devo ammettere che questo primo mezzo capitolo mi è piaciuto di più di tutti gli altri film. Finalmente c'è una quasi totale coincidenza tra la storia cinematografica e quella del romanzo: niente tagli o quasi, qualche piccola aggiunta, qualche lieve sfumatura ma niente di "importante", nulla a che vedere con la brutalità con la quale sono stati trasformati i precedenti 6 romanzi. Quasi quasi forse era meglio fare in due parti ciascun libro, per lo meno dal terzo in poi.

Bello, bel film, begli attori.... Ron è sempre più mitico (secondo me nel "trio" è il più bravo) con la sua espressività.
Non vedo l'ora che esca anche la seconda parte! :-D

29/11/10

Rapunzel

Incredibile: sono andata al cinema.
Sabato pomeriggio ho mollato Angelica e un biberon di latte spremuto a mio marito e me ne sono andata, mano manina, con Matilde al cinema.
Siamo andate a vederci "Rapunzel", in 3D, e ci siamo divertite tantissimo, tanto che abbiamo deciso che al prossimo cartone animato che esce al cinema ripetiamo l'esperienza, tanto più che a quanto pare Angelica con suo padre è stata benissimo! Il latte non l'ha voluto (dice che si è limitata a dare ogni tanto una leccatina alla tettarella, ma non l'ha bevuto: evidentemente lo preferisce fresco "alla spina" e non riesco a darle torto!) però si è addormentata tra le braccia del padre tranquilla e serena.

Adesso andiamo al cartone.

Rapunzel è una rivisitazione della fiaba di Raperonzolo. Non è che combaci molto, a parte i capelli lunghissimi della ragazza... però è divertente da morire! Pieno di citazioni cinematografiche famose e scontate, Mission impossible, Indiana Jones, Matrix... però davvero pieno di episodi divertenti e alla fine strappa anche mezza lacrimuccia di commozione. Davvero carino, roba che viene voglia di farsi crescere i capelli soltanto per poter fare tutte quelle cose strampalate che faceva la ragazza! :-D

Insomma, film carino, notizie da casa rassicuranti... mi sono fatta un'oretta e mezza di spensieratezza come non succedeva da tempo. Ah!

20/03/10

Il vangelo secondo Gesù Cristo

di Josè Saramago.

Da diverso tempo mi incuriosiva e finalmente, un giorno, l'ho visto e l'ho comprato.
Bellissimo, stupendo. Saramago è uno scrittore vero, altroché! E non meraviglia affatto (fin dal primo capitolo) sapere che abbia rischiato il linciaggio da parte dei cattolici. Però è una storia infinitamente umana e verosimile, al punto da convincere che, se le cose sono andate davvero così, è in *questo* modo che sono andate e non come ce le raccontano nei vangeli tradizionali.

Gesù è un ragazzo, poi uomo, assolutamente normale e credibile, niente a che vedere con il Gesù che ci hanno insegnato ad immaginare. Ma non per questo ne viene fuori un personaggio "offensivo", tutt'altro! Gesù è un uomo che *soffre* per la sua condizione, ha paura di ciò che la volontà del Padre lo obbliga a fare e trema per le conseguenze che avranno le sue parole e i suoi gesti nei secoli dei secoli.

Dio è un personaggio a tratti esilarante. Alcuni dialoghi sembrano ispirati al famoso "Parola di Giobbe", di Giobbe Covatta. Un Dio arrogante, presuntuoso, sarcastico, ambizioso e - comunque - onnipotente che rispecchia alla perfezione quell'immagine "negativa" che ne da la Bibbia, nel vecchio testamento: un Dio capriccioso da temere, perché è capace di seminare morte e distruzione solo per mettere alla prova gli esseri umani.

Insomma, un libro che non si legge tutto d'un fiato, perché Saramago scrive in modo molto intenso, ma che senza dubbio fa venire voglia di sapere come va a finire, cosa ci sarà ancora di diverso rispetto alla versione "ufficiale"... Io non sono stata capace di leggere più di un capitolo al giorno, anche perché ciascun capitolo è così pieno di spunti di riflessione che se si va troppo avanti nella storia si rischia di perderseli.

Bello, bellissimo, stupendo...

16/07/09

HP6: il film

Per questo "Harry Potter e il Principe Mezzosangue" ho racimolato un po' di esperienze e di "prime volte".

Prima volta che vedo un film HP al cinema: Non c'è paragone. Il cinema è tutta un'altra cosa, tutto un altro modo di vedere e di ascoltare, e anche di sussultare ed emozionarsi. Non sono una grande frequentatrice di cinema, ed ogni volta che ci vado mi riprometto di farlo più spesso, ma alla fine passano sempre quei due-tre anni da una volta all'altra... Credo che se avessi visto anche gli altri film di HP, mi sarebbero piaciuti moooooooooolto di più!

Prima volta che vado a vedere un film al primo spettacolo del primo giorno: Emozionante. Pensare che in tutta Italia, in quel momento, le sale cinematografiche erano piene di gente che andava a vedere lo stesso film per prima. Prima di me non l'ha visto nessuno (o insomma...). La sala era stracolma di ragazzini, ma anche di famiglie e coppie. Applausi e fischi nei momenti cruciali... insomma: un divertimento!

Prima volta che vado al cinema da sola: che c'è di male? La mia amichetta non è potuta venire, mio marito non è riuscito a prendersi il pomeriggio di permesso, io avevo già lasciato la bambina da mia madre all'uopo... mi sono vestita e sono andata al cinema, da sola. E devo dire che è stata un'esperienza interessante: innanzi tutto da soli è più facile trovare un buon posto, perché di solito i gruppi si siedono a distanza di un posto vuoto l'uno dall'altro, quindi basta andare a riempire gli spazi delle "discrezioni" degli altri; poi non si è costretti a fare socializzazione con nessuno: me ne sono stata zitta e in silenzio durante tutto l'intervallo a godermi la tranquillità dei miei pensieri mentre ripensavo alla prima parte del film e immaginavo la seconda; da rifare, senza alcuna remora.

E adesso parliamo del film:
Bellissimo e spettacolare: il più spettacolare mai visto finora, nella regia, nella ricostruzione, nella fotografia: grandioso. La corsa dei Mangiamorte per le strade di Londra fino a Diagon Alley è davvero mozzafiato. La partita di quiddich è bellissima. La scena della caverna è stupenda.
Diciamo che la spettacolarità degli effetti speciali fa perdonare le solite "licenze" che vedono cambiata la trama rispetto al relativo romanzo... Insomma, non è stata proprio *stravolta*, ma non è nemmeno fedele del tutto. Ci sono anche delle aggiunte che, in effetti, riescono a dare un senso di completezza a qualcosa che, altrimenti, sembrerebbe mutilata. Per esempio viene dato uno spazio ed uno spessore anche drammatico a Draco Malfoy, che nel libro non c'è e che in effetti nel film piace.
La fine è un po' accomodata alla bell'e meglio e secondo me è un peccato. Mi ero immaginata un po'  più di spazio per la disgrazia finale e poi c'è un gesto di complicità tra Piton ed Harry che, secondo me, stona del tutto.

In definitiva: il film mi è piaciuto tantissimo e lo rivedrò volentieri al cinema insieme a tutti quelli che mi vorranno invitare!
(Ho già detto a mio marito: lascia stare i libri che ci vuole tempo, ma guardati almeno i 5 film in questi giorni e in quelli in cui io sarò partita, così quando torno ce lo andiamo a rivedere insieme!)

27/06/09

Harry Potter e l'Ordine della Fenice

Libro:
Pesante. Indubbiamente troppo lungo e troppo lento, che mi fa sospettare del tipico "espediente" di allungare il brodo con l'acqua... più di 800 pagine e almeno 1/3 superflue. La trama è confusa e alla fine non si capisce bene che cosa succede, cosa è successo e cosa accadrà. Leggendolo ho avuto la netta sensazione che fosse stato scritto solo per tirare avanti la storia in qualche maniera e "sentivo" che - al contrario dei precedenti - il film sarebbe stato più "efficace" e infatti...

Film:
Stupendo. Credevo che la migliore trasposizione cinematografica fosse stata "La camera dei segreti", invece devo ricredermi: questo è il film più bello. Ed è il più bello proprio perché, nel convertire il romanzo, hanno dovuto togliere tutti quei fronzoli che lo appesantivano. Avrebbero potuto "osare" anche un po' di più, dando una maggiore chiarezza della psicologia "nuova" da adolescente di Harry, ma anche così è andata bene.
Adesso, passo al sesto libro, e poi resto in attesa del sesto film...

(En passant: il professor Piton, più la storia prosegue e più mi piace...!)

23/06/09

Harry Potter e il calice di fuoco

Il libro:
Scende leggermente giù, dopo la pura poesia incantata e gli allucinanti colpi di scena del terzo volume, ma non ha mancato di tenermi incollata alle pagine.

Il film:
Allora. M'è preso un colpo quando ho riconosciuto il vampiro Edward Cullen in Cedric Diggory... Sinceramente non gli avrei mai e poi mai dato "quel" volto, ma devo ammettere che Pattinson è decisamente più carino e più "azzeccato" nei panni di Cedric piuttosto che in quelli di Edward, ecco.
Il film, naturalmente, è il riassunto del riassunto del riassunto del romanzo... hanno tolto tutta la storia degli elfi (ma mentre leggevo me lo sentivo che sarebbe stata eliminata subito) hanno anche riarrangiato buona parte della storia e delle spiegazioni alla fine... Insomma, l'intreccio s'infittisce e adesso non vedo l'ora di proseguire (in realtà, ieri notte, dopo aver finito il romanzo ho avuto il coraggio di leggere anche le prime 90 pagine del quinto volume, poi gli occhi mi si sono chiusi da soli...).

Che altro aggiungere? Mi fa impazzire il fatto che le formule magiche siano in latino! :-D

La danza del gabbiano

L'ultimo di Camilleri. Montalbaniano.

Credo che sia il peggiore episodio mai scritto da Camilleri e che abbia per protagonista il commissario. Orribile. Insulso.
Per non parlare di un surreale riferimento alla serie televisiva che mi ha fatto venire i conati di vomito.

16/06/09

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Il libro: letto d'un fiato, fino a farmi male agli occhi. Ormai è confermato: sono malata. Meraviglioso, splendido... e mi ha anche strappato qualche lacrima alla fine... Senza dubbio il più bello tra i primi tre.

Il film: al contrario di quanto mi è stato suggerito, l'ho visto dopo aver letto il libro e sono contenta. Preferisco rimanere delusa da un film piuttosto che togliermi la suspence della lettura di un libro. Molto bello, anche se sembra il riassunto del riassunto...

E comunque Harry... mi mette in crisi: da un lato risveglia il mio istinto materno, che mi fa desiderare di essere lì a consolarlo, ad offrirgli ospitalità a casa mia, un pasto decente ed una dignità di essere umano... dall'altro... lasciamo stare! :-D

15/06/09

Harry Potter 1 e 2

Ho visto i primi due film di Harry Potter, quasi consecutivamente.
Mi sono piaciuti moltissimo, ma in effetti i libri rendono molto, ma molto di più.

I tagli e i "riassunti" che sono stati fatti nei film, rispetto alla narrazione dei libri fanno perdere qualcosa... chi vede i film dopo aver letto i libri *sa* già cosa succede e perché, ma se qualcuno dovesse vedere solo i film probabilmente non rimarrebbe così sentimentalmente coinvolto.

Ma basta vedere solo la durata di ciascun film per dirsi che era inevitabile... durano già tantissimo e allora, siccome si rivolgono ad un pubblico molto giovane, non se ne può tirare fuori una specie di Signore degli anelli da tre ore e mezza di film per ciascun episodio...

Le mie considerazioni: l'arrivo al castello, nel primo film, è pura poesia. La scena dei ragni, nel secondo film, non è così tanto impressionante come temevo.
L'attore che interpreta Ron ha un'espressività encomiabile, specialmente nel secondo film fa certe facce e certe smorfie che fanno morire solo a guardarlo: bravissimo.
L'attore che interpreta Harry... nel primo film è palesemente un ragazzino, ma già nel secondo (nonostante Harry abbia 12 anni) è uno strafigo e so già che man mano che vedrò gli altri film e lui crescerà, comincerò a sbavare vergognosamente.