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14/10/26

Mi sto sgretolando

Il mese scorso avevo preso coscienza del fatto che io mi stia perdendo.
Oggi la mia sensazione è proprio quella che mi sto sgretolando.

12/10/26

La nonna

Ho iniziato a lavorare coi due bambini nuovi. Come spesso mi succede, la parte più difficile del relazionarmi con i bambini è doverlo fare attraverso la mediazione (l'intromissione?) degli adulti intorno.
E resto sempre sorpresa dal vedere come loro si relazionano coi bambini.

01/10/26

Di che ti nutri davvero?

Stasera ho assistito parecchio un'allieva che era alla sua seconda lezione di Fly. 
Giovane, mediamente allenata, ma molto insicura e timorosa. Il motivo per cui abbia scelto una disciplina così intensa non mi l'ho ancora capito, perché a volte colgo il gusto della sfida, altre volte colgo l'incoscienza. In questo caso sembra quasi che ci sia una sorta di accanimento, ma vedremo come evolve nelle prossime settimane.
Però poi ce l'ha fatta. Ha fatto benissimo una figura abbastanza complessa (forte soprattutto del suo fisico già allenato). Ci sono dovuta stare sopra per quasi tutta la lezione, ma poi la luce che brillava nei suoi occhi era impagabile.

Ecco, di questo io mi nutro, delle scintille di gioia negli occhi degli altri.

08/09/26

Neanche i funerali

Lo avevo già capito per i matrimoni, ma ho scoperto che nemmeno i funerali fanno per me.

01/09/26

Donare il sangue

Lo faccio da quando ho compiuto 18 anni. E' una cosa di cui vado orgogliosa, ma non me ne vanto. Non più.
Vorrei solo essere sicura che servisse davvero a qualcuno.

29/08/26

La premenopausa

Ho deciso che sarà la mia scusa ufficiale per qualunque cosa.

28/08/26

Non è bello

Ho detto al Capitano che è l'unico motivo per cui ho accettato di tornare a Torino.
Me ne sono pentita. Non è una cosa bella da dire; io non vorrei che lui me la dicesse, anche se è vero.

Non riesco più a trovare un solo motivo valido per continuare a vivere qui. Talvolta non riesco a trovare un solo motivo valido per continuare a vivere tout-court, a parte quello di poter continuare a campare le mie figlie, che sono rimasta solo io.
Boh. 
Sarà la fine dell'estate.
Sarà che questa estate è stata la più faticosa della mia vita.
Sarà che quando lo penso mi rispondo da sola che è stata l'estate più faticosa della mia vita... *finora*, come dice Homer Simpson.
Sarà che mi sto deprimendo.
Sarà.
E finché - seppur ipotetico - riuscirò a usare ancora un tempo verbale al futuro, vuol dire che non è ancora finita.

25/08/26

Andarsene

Andarsene non è mai stato così difficile come questa volta.

18/08/26

Iccassi vuci

Lo scorso anno, in occasione degli orali di maturità di Matilde, mi ero cucita apposta una borsa estiva con su scritto "Comu finisci si cunta". Voleva essere un po' di augurio scanzonato, un po' di scaramanzia goliardica.
Comu finisci si cunta è quando non hai (troppe) aspettative e ti va bene qualunque risultato porti a casa, purché l'impresa si concluda.

Ecco, la mia borsa dell'estate 2026 avrebbe dovuto declamare "Iccassi vuci", ossia "Urlerei, di urla isteriche ed esaurite, di follia toccata con mano e quasi attraversata, di stanchezza estenuata".

Il più grande favore che i genitori possono fare ai figli è quello di non morire mai. Soprattutto se sono ancora minorenni e tutta la burocrazia sembra essere fatta apposta per rendere tutto più complicato, contorto e incomprensibile.
Come se non bastasse già quello che c'è.

29/07/26

Dopo una settimana

Si sta rivelando più faticoso, impegnativo e difficile del previsto. Com'era prevedibile.

24/07/26

Da due giorni

Siamo tornate in Sicilia da due giorni. Ci resteremo tantissimo.
Abbiamo scocciature burocratiche da sbrigare e tanta, tanta fatica da fare.
Tanto, tantissimo dolore da affrontare.

Vorrei solo riuscire a sopravvivere incolume a quest'estate, che mi sta sembrando la più difficile degli ultimi anni.

04/07/26

Non fanno per me

Sono stata a un matrimonio.
Solo rito civile, peraltro in una sala comunale - bella, per carità - ma è durato 15 minuti comprese le fotografie, e quando siamo usciti ci siamo incrociati con la coppia successiva che era dopo dei miei amici.
Mi sono commossa. Troppo.
L'ultima volta che sono stata a un matrimonio era il 2018 e mi stava benissimo così. Ho schivato gli inviti degli ultimi cugini in Sicilia (2019 e 2021), e nel 2022 non sono stata invitata dall'unica coppia di amici a Torino perché hanno fatto una cosa strettissima e mi è andata di lusso.

Oggi, però, era una cosa molto easy. Ci sono andata in bus. Vestita da matrimonio in bus. Non ero elegante, infatti.

Ma ho capito che i matrimoni non fanno più per me. Mi struggono e non so quale corda ferita vanno a pizzicare. E non mi sono commossa quando alla fine la sposa ha letto allo sposo una poesia scritta da lei. Ho iniziato a piangere proprio quando la delegata comunale ha letto gli articoli del codice civile. Cioè, mi hanno fatto piangere i diritti e i doveri dei coniugi.
Forse la corda ferita è quella della fedeltà. O forse quella dell'assistenza morale.

I matrimoni non fanno più per me.

18/06/26

Il giovedì

Poi il giovedì arriva per davvero, ma ti rendi conto che sei stremata, e non vedi l'ora che sia sabato.

15/06/26

Certi lunedì

In certi lunedì succedono così tante e tanto variegate cose, che prima che arrivi sera sembra che sia già almeno giovedì.

09/06/26

La casa di mattoni

"Mamma oggi ho fatto vedere a tutti i miei colleghi di università il video del tuo monologo e mi hanno detto che sei bellissima e bravissima", mi ha detto Matilde a cena.
E poi ha aggiunto una cosa che mi aveva già detto in macchina domenica sera rischiando di farmi sbandare, ma l'ha voluta approfondire di più.
"Io sono proprio fiera di te, sono fiera di essere tua figlia. Sei la persona più forte che conosco. Io me lo dico sempre: io sono la persona più forte che conosco dopo mia mamma. E Angelica è la terza persona più forte che conosco".
Dagli occhi di Matilde siamo proprio un bel trio, quindi. Come i tre porcellini.
Le piace il mio paragone e ridendo conclude: "E tu sei proprio la nostra casa di mattoni".

Boh, spesso mi faccio prendere dallo sconforto e da mille paranoie, ma forse qualcosa di buono in questa vita lo sto davvero facendo, ossia crescere le mie due meravigliose bambine.

18/05/26

Datti una calmata

Ho avuto un fine settimana pienissimo. Ho lavorato coi consueti mocciosi del sabato mattina e poi ho partecipato al corso di formazione di yoga per bambini, ma dall'altro lato della barricata. Non proprio come formatrice, ma come assistente del formatore e mi sono ritrovata a rifare alcuni esercizi che poi non riproponiamo ai bambini, perché servono proprio come formazione dell'insegnante.
Rifarli a distanza di 8 anni è stato incredibile. Alcuni mi hanno prodotto degli effetti molto diversi, e ne ho tratto spunto di riflessione su come sono cambiata in questi anni.

Uno, in particolare, dove mi sono scoperta troppo irruenta e risoluta, proprio tipo treno in corsa che si dirige verso l'obiettivo senza guarda niente intorno. Può sembrare una caratteristica positiva, ma in quel modo ho messo paura alla controparte, che si è letteralmente arresa per timore che le facessi male.
Mai e poi mai le avrei fatto del male, ma lei ne ha avuto paura.

Ecco, mi sono resa conto che ho affrontato la vita in questi anni proprio come un carro armato che va avanti a superare ostacoli e sfondare muri, ma senza guardare cosa c'era intorno, quali effetti letteralmente collaterali produceva il mio procedere risoluto.
Sono troppo irruenta.
Devo darmi una calmata.

13/05/26

Tempo pazzo

Lo so che sembrano i discorsi dei vecchi, ma questo meteo imprevedibile mi sta sfiancando.
Non ce la faccia più a stare dietro a un guardaroba che deve continuamente cambiare e reinventarsi anche due o tre volte nella stessa giornata. Ho 3 giacche in giro, il giubbottino jeans per le ore in cui ci sono 25°, il piumino per le ore in cui ci sono 12° e il cappottino leggero, per il resto delle uscite di casa.

Ieri sera, dopo una giornata da 22-23°, mi ero ripromessa di sfruttare questa mattinata libera per andare alla Reggia di Venaria, nel cui giardino stanno fiorendo le rose ed io ci sono sempre stata fuori stagione, e ogni volta mi sono ripromessa di tornarci a maggio e niente. Stamattina è grigio e freddo.

Cheppalle.

01/05/26

Cos'è l'importanza?

Sono serena, tranquilla, in pace con il mondo e con me stessa. Eppure basta poco, basta un gesto apparentemente microscopico a farmi avere un pensiero, e da quello scaturisce un'emozione. E sento la necessità di dirlo e quindi di piangere.
Cosa è l'importanza per ciascuno di noi? Come dimostriamo che qualcosa è importante? E soprattutto: sappiamo quanto NOI siamo oggetto di importanza per gli altri?

Ecco, all'ultima domanda io rispondo no. Non lo so e non ho mai nemmeno creduto di esserlo.
Sono stata presa, sfruttata, usata - trattata gentilmente, per carità! - ma sempre con un fine utilitaristico. Servivo.
E, in qualche caso, quando sono sono più servita sono stata buttata via.
No, non ho mai creduto di essere importante per qualcuno. Per nessuno, nemmeno per la mia famiglia di origine, dove l'unico scopo della mia esistenza era rendere i miei genitori fieri di me.

E' pazzesco trovarsi al centro di un gesto che comunica importanza.

20/04/26

Gli audiolibri

Già diversi anni fa avevo iniziato ad ascoltare audiolibri. Quando uscì nuovo nuovo Audible, sarà stato il 2015, avevo subito approfittato dell'offerta di lancio. Non mi ricordo quanto costava, ma lo avevo ritenuto un costo irrisorio rispetto quello che spendevo in libri di carta. 
L'ho tenuto un po', poi il prezzo era aumentato e avevo disdetto. 
Nel 2017 ho trovato altri 2 amici con cui condividere l'account e per meno di 3,50 € al mese siamo andati avanti anni e anni. La parte più divertente era commentare i titoli ascoltati dagli altri e che ognuno di noi si ritrovava nella libreria in comune. Era bello, perché diventava una sorta di mini club del libro: alcuni titoli li ho poi ascoltati anche io, incuriosita dalla loro scelta e consapevole del fatto che non li avrei mai scelti, ma alla fine qualcuno di loro era stata una piacevole scoperta.

Da qualche settimana ho riattivato l'abbonamento, ma da sola. Sempre la solita promozione, non so se finito il periodo promo lo rinnoverò, però di sicuro ho già ascoltato 3 libri in 4 settimane, e questo ritmo lo avevo solo quando ero una giovane ragazza libera da responsabilità.

Il fattore indubbiamente positivo è che non mi stanco gli occhi. Sto diventando grande e ci vedo sempre peggio; ho diverse paia di occhiali ma gli occhi soffrono lo stesso, devo ancora indagare sul perché.
Il fattore maledettamente negativo, invece, è che mi distraggo facilmente, e spesso mi ritrovo a dover tornare indietro di minuti e minuti o interi capitoli. Un modo efficace è tenere le mani impegnate in qualcosa, infatti mentre ascolto, gioco con un cubetto antistress che si arrotola e srotola. Questo, però, mi impedisce di sfruttare tutti i tempi morti che ho durante la mia giornata, e preclude tassativamente l'ascolto mentre guido.

E come spesso succedeva in passato, se un audiolibro mi piace, me lo compro di carta, vanificando totalmente l'idea di risparmio di soldi, carta e spazio in casa.
Pazienza.

14/04/26

Capelli per le spalle

Voglio lasciar crescere i miei capelli. Forse voglio anche riprendere a tingerli, dopo più di sette anni.
Li porto portati corti e naturalissimi, forse perché avevo bisogno di manifestare e marcare la mia identità.
Ora ho bisogno di calma, di morbidezza, di dolcezza. Voglio carezze e voglio capelli lunghi che accarezzino il mio collo e le mie spalle.
Le mie spalle portano tanto peso. Lo hanno sempre fatto, ma oggi più che mai. Hanno bisogno di qualcosa che le copra, le accarezzi, le faccia sentire coccolate.
Lascerò crescere i miei capelli. Tinti o no.