31/08/09

Il mio limbo sartoriale...

Sono in piena e deprimente fase di stallo. Non trovo un tessuto adatto per la stola del mio abito e sono riuscita a salvare per puro miracolo dalle fiamme l'abito di Matilde. Non si trattava di autocombustione, ma di follia distruttiva e disperata.

Ma perché i vestiti non mi riescono mai come sono nelle fotografie delle riviste??? Ma perché i cartamodelli mi combaciano finché sono di carta o di stoffa appena imbastita e quando, poi, cucio mi viene fuori un abito troppo grande o troppo corto??
Perché le scollature dei cartamodelli sono sempre troppo scollate per essere rifinite secondo le loro istruzioni??

Uff...

Oggi è andata un po' così... Il fatto di aver salvato in extremis l'abito di Matilde mi ha un po' tirato su, ma sono stata avvilita tutto il pomeriggio...

Ogni volta mi dico che si tratta dell'ultima volta, che il prossimo vestito glielo compro, ma poi ci casco sempre... ma perché, uffa....

30/08/09

Le scarpe

Dopo tante peregrinazioni e scoraggiamenti, dopo innumerevoli negozi visitati e facce sconsolate di commesse, dopo qualche vano tentativo di far calzare il 40 al mio piedino 41, alla maniera di Genoveffa, la sorellastra di Cenerentola, alla fine di una passeggiata lunga almeno 6 chilometri con tanto di zavorrina matildica al seguito (che ogni due passi voleva salire in braccio), alla fine di cotante fatiche, insomma, ho comprato questo paio di scarpe:

che non ha nulla a che vedere con il tipo di scarpe che speravo di trovare, ma alla fine sono state un buon compromesso tra la loro speranza di vita e utilizzo, il loro prezzo e il loro aspetto.
Diciamo che alla prima occasione di una scarpa 41 elegante e graziosa, non sono stata lì a pensarci e ripensarci....

Il problema, adesso, è che non potrò fare la borsetta con lo stesso tessuto dell'abito, ma dovrò comprarne una nera di pelle lucida...

29/08/09

Faccio un'altra prova

Dopo mesi di pausa, quattro per l'esattezza, ho ripreso in mano il NUOVO. Sono arrivata a 71 pagine A4, corpo 12: poco più della metà di BL. L'avevo interrotto perché si era bloccato. I personaggi non mi parlavano più, ed io, senza il loro aiuto, senza sapere e capire cosa vogliono o non vogliono, non sono in grado di decidere per loro.

Me lo sono ristampato tutto tutto e me lo sto - per ora - rileggendo tutto tutto.
Alla fine di questa rilettura deciderò se darlo alle fiamme o riprendere a scriverlo.

28/08/09

Cose che non vorresti mai vedere #11

Un piatto di plastica sciogliersi sul tuo piano cottura perché distrattamente l'hai posato in corrispondenza del bruciatore che era acceso fino ad un secondo prima.


27/08/09

Per la serie: mai perdere la fiducia!

Esattamente dieci giorni orsono avevo spedito alla mitica Yersinia il suo meritato premio per il concorso "psychiatrico" dell'estate...
Non avevamo notizie di dove fosse finito e io avevo ormai perso le speranze e mi stavo rassegnando a preparare e rispedire qualcos'altro... e invece... A SORPRESA! Le è arrivato oggi!
Eccolo!




Il problema, con Yersinia, è: "Che cavolo posso fare per lei che sa fare tutto ed è una maga in ogni arte esistente ed anche in quelle inestistenti??"
Sono andata, quindi, sul punto croce che forse è una delle pochissime aree manuali dove non eccelle... E qui per lei un piccino biscornu!

26/08/09

...viva il topolin!

Stamattina sono andata al negozietto che espone i miei lavori... ai primi di luglio avevo portato da loro un po' di roba varia... Ci sono andata perché dovevo comprare un regalo di compleanno e pensavo di prendere una collana di quelle artigianali esposte e, con l'occasione, farmi vedere e informarmi...
Ebbene, hanno venduto un topo!

Insomma, prima 1,89 euro dalla vendita del libro, poi 2,55 euro dalla vendita del topino... sto diventando ricca senza neanche rendermene conto!! :-D

25/08/09

La figlia femmina

Sognavo di avere una figlia femmina. Desideravo darle tutte le possibilità che io non ho avuto.

Io, che fino a 14 anni sono stata costretta da mia madre a tagliare i capelli costantemente a lunghezza marines, mi dicevo che avrei lasciato che i capelli di mia figlia crescessero, per pettinarla, farle le treccine e i codini, metterle i fermagli colorati e le mollettine sbrilluccicose.
Io, che sognavo di fare la ballerina e invece venivo catapultata in palestra da mio cugino, che ci lasciava appesi al piolo più alto delle spalliere e ci faceva fare gli addominali costingendoci a sollevare le gambe dritte, mi dicevo che mia figlia avrebbe fatto danza classica e già me la vedevo con la crocchia raccolta in una retina elegante, e il tutù rosa, mentre faceva piroette incantevoli ed io la applaudivo, commossa e orgogliosa, dalla prima fila della platea.

Matilde è nata coi capelli a lunghezza marines e a quell'altezza le sono rimasti per molto tempo. Ci sono voluti 3 anni per riuscire a raccoglierli in una coda, e stamattina mi ha detto "Mamma io voglio andare alla scuola di calcio!".

Poteva andare peggio. Poteva scegliere il rugby.

Sigh...

24/08/09

AAAAAAAATTENZIONE!

Una mail appena arrivata:

"Ciao Lucy Van Pelt,
ti informiamo che Tizio De' Tizi ha acquistato 1 copia/e del tuo libro Buongiorno Luna.
Se la transazione con carta di credito darà esito positivo, riceverai una fattura relativa ai costi da noi sostenuti per stampare, mettere in vetrina e spedire il tuo libro e potrai visualizzare la vendita nella sezione Vendite della tua pagina personale.
Ti ricordiamo che non dovrai pagare questa fattura, perché provvederemo a sottrarre questo importo dal prezzo di vendita pagato dall'acquirente del tuo libro.
Per monitorare lo stato delle vendite vai alla tua pagina personale. "

Ho appena guadagnato, per la prima volta assoluta, 1,89 euro dalla vendita del mio libro.
Urge festeggiare!
Vado a bermi un bicchiere di acqua frizzante, alla salute del mio primo, vero, lettore.

Dieci lunghissimi giorni

"Amore, vuoi che vada al supermercato?"
"Ma se ci sei già stato sabato..."
"Vabbè, però da sabato ad oggi abbiamo già consumato quasi tre buste di latte..."
"Certo, ma il cartone ne conteneva 16, ce ne restano ancora 13 prima di averne ancora bisogno..."

Mio marito è in ferie, da oggi.
O ha una tresca con la cassiera del supermercato, oppure si sta già annoiando.

23/08/09

Ed ecco a voi......

...l'abito che HO CUCITO IO!!!
La modella sono anche io... :-D



Si accettano suggerimenti e consigli sul come "agghindare" il vestito: la mia idea è di mettere qua e là qualche piccolo ricciolino fatto con le perline dello stesso colore della stoffa e decorare (leggi: camuffare il fatto che le pince del seno non sono uguali) un poì il corpetto con qualche rosellina dello stesso tessuto...

22/08/09

L'abito c'è

Ma l'ho fotografato ed è davvero poco fotogenico....
Dunque... in fondo per averci lavorato 24 ore non è andata male. La modifica che avevo azzardato l'ho dovuta eliminare perché faceva schifo. Avevo allargato la parte dei fianchi, visto l'importante fondoschiena che mi ritrovo, ma invece l'abito faceva difetto proprio lì. Sempre nell'ottica del "sono sempre in tempo a buttare via tutto e comprarmelo già fatto" ho ripreso il cartamodello e rimodificato la linea dei fianchi come era in origine. Risultato: finalmente l'abito cade bene. In effetti sono dimagrita nell'ultimo anno ed a quanto pare in maniera notevole.
Il mio problema sono gli scolli, sia la scollatura che gli scalfi. Non riesco a capire perché mi vengono sempre più scollate del necessario e va a finire che non ho sufficiente stoffa per l'orlino. Era già accaduto col vestito di velluto di Matilde e adesso anche con questo abito.... alla fine ho deciso di andare di sbieco rivoltato all'interno per cui con solo mezzo centimetro di stoffa ho fatto l'orlo... però è una cosa sistematica, mi succede SEMPRE.

Per quel che riguarda la giacchina, sono poco convinta anche io e siccome lo scampolo di taffetà che ho preso bastava a fare due abiti, credo che con il resto ci faccio un bolerino o un coprispalle.
Poi tanti, tantissimi fiori della stessa stoffa da appiccicare qua e là per coprire i difetti (ad esempio le due pince del seno non sono simmetriche...!!)

Insomma, manca l'orlo e la decorazione... e posso ritenermi infinitamente soddisfatta per quello che è venuto fuori dalla mia scarsa esperienza!
Seguirà foto!

21/08/09

Progetto-abito. Ci siamo.

Ho scelto il modello. Ho comprato la carta velina. Ho identificato, in un groviglio di linee dritte e tratteggiate multicolori, la giusta traccia da seguire. Ho ricalcato il cartamodello. Ho allargato il modello sui fianchi. Ho ritagliato la carta velina.

Ora prendo la stoffa e la taglio.

Che la dea della sartoria mi assista e guidi le forbici attraverso la mia mano.

Seguiranno aggiornamenti oppure imprecazioni.

Gravidanza isterica

Lo sapevo fin da subito. Inutile propormi e convincermi a prendere tutto il discorso alla leggera: sarebbe stato il chiodo fisso per il resto della vita. E infatti è così, e a questo punto spero davvero che questo mese "fallisca", così forse mi calmerò un pochino.

Non penso ad altro e non ho altro che tutti i sintomi inesistenti e fin troppo precoci di una gravidanza. Isterica, naturalmente.

Quando arrivò in cantiere Matilde, avevo sentito un "pizzico" al ventre e scherzando avevo detto a mio marito "Mi sa che questa volta ci siamo". Tre giorni dopo ho fatto il test ed era positivo.
Ora, è impossibile stabilire se quel "pizzico" fosse davvero "l'annidamento" dell'embione, ma sta di fatto che da circa 10 giorni vivo nell'attesa di risentirlo.
E stamattina l'ho sentito. Dormivo e mi sono svegliata sussultando. L'ho sognato? Forse. Era qualcosa che non c'entra niente? Probabilmente. Ma da oggi in poi "mi sentirò" incinta e non lo sopporto.
Solo una cosa mi smentisce: il seno. Invisibile, come al solito. E pensare che l'unico fattore positivo di una gravidanza (a parte il "frutto") è proprio l'effetto push-up naturale!

Il tempo che mi separa dal 5 settembre mi sembra infinito.

20/08/09

Il mio nuovo progetto

Questa è la stoffa:
E questo è il modello:
Ce la farò a cucirmi un abito per me entro il prossimo 21 settembre?
Manca ancora il tulle ricamato da abbinare per la giacchina, ma prima vedo come va l'abito, che tanto la giacchina è una tale sciocchezza che la faccio in mezz'oretta scarsa... Ma l'abito non so... Vedremo.

19/08/09

Mizzica!

"Mamma, a che cosa servono le mani?"
"Ad afferrare"
"E i piedi?"
"A camminare"
"E le gambe?"
"A correre"
"E il pancino?"
"A digerire"
"E l'ombelico?"
"L'ombelico?"
"Si, a che cosa serve?"
"Beh... l'ombelico è il punto dove stava attaccato il filo che ti teneva dentro la mia pancia... "
Due secondi di silenzio allibito che indica l'elaborazione delle informazioni appena acquisite, infine l'esclamazione: "Bedda matri!"

Si. E' proprio giunto il momento di farle vedere l'albero della vita, prima che la situazione precipiti...

Contenitori separati

"Mamma, io prima stavo tutta in mezzo alla tua cacca!"
"Eeeh?!"
"Quando ero dentro la tua pancia io stavo in mezzo alla tua cacca, perché la cacca sta dentro la pancia"
"Ehm.... no amore, tu e la cacca stavate si dentro la pancia, ma in due sacchetti diversi...."
"Ah.... e la pipì?"
"Anche quella, in un sacchettino a parte..."

Considerazione 1: avreste dovuto vedere lo sguardo divertito alla sola idea
Considerazione 2: che sia già il momento di farle vedere le videocassette de"L'albero della vita"??

18/08/09

Mani di fata

Entro in ascensore, a casa dei miei, insieme a mia figlia.
"Mamma, dove andiamo?"
"A casa nostra, ma prima dobbiamo andare al supermercato a comprare il latte"
Mentre l'ascensore scende i sei piani, mi guardo allo specchio attirata da uno sbrilluccichio sulla mia fronte: un glitter finito lì chissà da dove.
L'ascensore arriva al piano terra, mi volto verso le porte scorrevoli, quindi apro la porta di ferro, esco e la tengo aperta, infine abbasso lo sguardo per vedere uscire Matilde e lei cammina tranquilla, con il mio portafogli in mano. Rapidamente guardo la mia borsa e vedo la cerniera aperta.
"Matilde! Ma che ci fai col mio portafogli in mano?!"
"Volevo controllare se avevi i soldi per comprare il latte!"

Ha aperto la cerniera, frugato nella borsa, preso e tirato fuori il portafogli senza che io mi accorgessi di nulla.

Adesso so che cosa farà da grande.

17/08/09

Fly to London

Ce ne andiamo a Londra, eh già!
Tornando dalla Danimarca avevo detto a mio marito che dovremmo farci più coraggiosi e viaggiare di più, nonostante la bambina al seguito, "Bisogna imparare dalla gente del nord - dicevo - li ho visti stravaccati a terra, famiglie con due o tre bambini, dei quali almeno uno attaccato alla tetta della mamma, padri con zaini-baldacchini in spalla per portare agilmente in giro i piccoli dalle gambe corte e stanche, ho visto i loro arsenali di colori e libri, ho visto i bambini girovagare da soli per gli aeroporti senza che succedesse loro niente di male, li ho visti adattarsi a dormire tra le braccia della madre anche con la luce in faccia e l'hostess che annuncia l'imbarco all'altoparlante... dobbiamo partire, dobbiamo viaggiare, il mondo è troppo grande e la vita che ci rimane da vivere sarà troppo breve per permetterci di vederlo tutto almeno una volta..."

"Andiamo a Londra" ha annunciato lui "A casa di una mia amica che mi invita da tempo. Ho già preso i biglietti, partiamo l'8 ottobre e torniamo il 13"

Trascorreremo nella grigia, umida, fredda e piovosa Londra il nostro anniversario di nozze, il nostro onomastico e il mio compleanno. A Londra. Solo noi 3. Sotto la pioggia. Senza famiglia. In mezzo alla nebbia.

Gooooooooooooooooooooooooooooooooooooood!

Mi farò il pellegrinaggio dei luoghi di Harry Potter e pretenderò un triplo regalo in uno qualsiasi dei paradisi del cross stitching che incontreremo! :-D

14/08/09

Risvolti "flirterecci" di una spirometria

Perché negarlo? Il tecnico, del laboratorio dove ho - finalmente - fatto la spirometria con test di reversibilità bronchiale, era decisamente affascinante.
Non bello, ma affascinante, con due occhi color zaffiro che di solito non apprezzo mai, ma nell'insieme del suo aspetto erano quel "quid" che ne faceva un bel ragazzo.

Noi donne, si sa, siamo tutte "un po' p*lle e troppo profumiere", ci piace ammaliare, sentirci guardate, ma poi girare i tacchi e via... lasciare "godere" solo del nostro profumo...
Io non credo di essere il tipo di donna che attrae, ma se mi va di giocare ho anche io le mie "armi".

Ero sicura, ad esempio, che sarebbe bastato un sorriso, all'interno dello sterile e bisbetico ambiente ospedaliero, per fare breccia... e infatti così è stato.

"Buongiorno... io devo fare una spirometria..."
"Si - mi da una rapida occhiata lui - è prenotata? Come si chiama?"
"Lucy Van Pelt"
"Si, va bene, adesso la facciamo"
"La fa lei?"
"Si" risponde e mi rivolge finalmente un lungo sguardo curioso
"Ah", sorrido io ricambiando lo sguardo.

Non so dire se perché avevo prenotato prima oppure perché avevo sorriso, sta di fatto che nonostante ci fossero altre due persone in sala, sono stata chiamata per prima.
Il ragazzo mi ha spiegato tutto per filo e per segno, sorridente e garbato, infine è andato lui stesso a cercare la dottoressa per fare refertare l'esame. Quando ho finito con la dottoressa, mi ha intercettato verso l'uscita, mi ha chiesto se era andato tutto bene, poi mi ha stretto la mano e mi ha salutato, coi suoi occhi zaffiro.

Ho forse fatto qualcosa di male? Ho solo sorriso, un po' p*lla e molto profumiera, come ben si addice ad ogni donna che si rispetti.

13/08/09

La seratina bisestile

Abbiamo calcolato che la volta precedente è stata poco meno di 4 anni fa, in occasione del primo anniversario di nozze, ma si era verificata a pranzo ed io avevo già un pancione di quasi 7 mesi.

Mio marito ed io, ieri sera, siamo usciti a cena fuori. Da soli.

L'aspetto più allucinante era il mio senso d'imbarazzo iniziale... mi sentivo così strana a dover "scegliere dove andare" come non facevo da 4 anni.

Palermo, centralissima Piazzetta dell'Olivella, per un kebab che non mangiavo da anni. E per una birra seria, rossa, doppio malto.... una Tenntent's Scotch Ale, che dopo due sorsi mi era già salita in testa.... e allora ho parlato.

Ho parlato di gelosia, di senso di solitudine, di chiusura al dialogo, di eccessivo sarcasmo, di priorità e del perché da un po' di tempo non mi sento e non mi comporto come metà di una coppia ma come una misera e penosa ragazza madre attempata.

L'alcol mi fa un effetto incredibile. Non perdo mai il controllo, comunque, anche se mi alzo e barcollo per andare in bagno, anche se mi trema un po' la voce, resto comunque lucida e presente a me stessa. Semplicemente mi cadono tutte le inibizioni e tutte le barriere e mi ritrovo a dire cose che macino da mesi, ma che non avevo mai avuto la voglia, la forza e il coraggio di dire.

Non so stabilire se, effettivamente, dopo il mio discorso di ieri le cose cambieranno, però il solo fatto di aver detto alcune cose, stamattina mi rende più leggera.

Per riportare a pieno regime il nostro rapporto di coppia, avrei bisogno di almeno altre 3  seratine così. Peccato che la prossima si ripeterà, probabilmente, tra altri 4 anni.
Specialmente - poi - se la ca##ata che ci siamo convinti a fare va a buon fine...........