05/10/26

I muscolacci della dottoressa

Angelica mi dice spesso che sarei perfetta per fare stand-up comedy. 
Non lo so, ma in effetti nel mio modo di essere e relazionarmi con gli altri mi capita spesso di fare ridere le persone.

Stamattina ho donato il sangue e una delle due dottoresse raccontava all'altra che nonostante si fosse iscritta in palestra da più di un mese e si sentisse meglio sta mettendo su peso invece che perderlo.
Non sono entrata volutamente troppo nel merito, perché la cosa potrebbe avere mille motivazioni e mentre me ne stavo sul lettino con un ago gigante piantato nel braccio non mi sentivo molto per la quale, tuttavia mi sono permessa di infilarmi nella conversazione con una semi battuta, dicendo alla dottoressa che magari sta mettendo su massa magra, perché i muscoli pesano di più del grasso.
Lei ha accolto con favore la mia ipotesi, ma ha continuato a insistere sulla cosa.
Dopo avermi finalmente liberata, impacchettata e rifocillata, mi chiede per l'ultima volta se sto bene prima di andare via. E mi ripete che voleva perdere mezzo chilo e invece ha messo su un chilo.
"Eh, ma di bei muscolacci, dottoressa! Questa è la cosa importante!" ho risposto.
E' scoppiata a ridere insieme alla collega e all'altro ragazzo che era sul lettino dietro il mio.

Forse potrei valutarlo come piano C.

02/10/26

La spirale eterna

Che la psicoterapia sia una spirale trafitta da una retta devo averlo già detto parecchie volte.
Ecco. Schroeder è una delle spire più ricorrenti. Ancora. Nonostante tutto.
Perché non è vero affatto che il matrimonio è "finché morte non ci separi", perché non basta la morte a recidere quella spira.

E quindi torno in terapia.
Di nuovo.

01/10/26

Di che ti nutri davvero?

Stasera ho assistito parecchio un'allieva che era alla sua seconda lezione di Fly. 
Giovane, mediamente allenata, ma molto insicura e timorosa. Il motivo per cui abbia scelto una disciplina così intensa non mi l'ho ancora capito, perché a volte colgo il gusto della sfida, altre volte colgo l'incoscienza. In questo caso sembra quasi che ci sia una sorta di accanimento, ma vedremo come evolve nelle prossime settimane.
Però poi ce l'ha fatta. Ha fatto benissimo una figura abbastanza complessa (forte soprattutto del suo fisico già allenato). Ci sono dovuta stare sopra per quasi tutta la lezione, ma poi la luce che brillava nei suoi occhi era impagabile.

Ecco, di questo io mi nutro, delle scintille di gioia negli occhi degli altri.

30/09/26

Certi *lavori* non finiscono...

...fanno dei giri immensi e poi ritornano.

Tutto questo per dire che riprenderò a fare a tata.
Sono contenta? Nemmeno un po'.
Sono obbligata? Non del tutto.
Sono giunta a un compromesso? Sì.

Vabbè.

28/09/26

Mi manca papà

E' la frase più difficile da pronunciare e ascoltare.
Vorrei avere il potere magico di schioccare le dita e annullare tutto il loro dolore. Perché non se lo meritano. 
Ma non ho poteri magici, posso solo offrire presenza mentre guardo in faccia la mia assoluta impotenza a riguardo. E contenerlo. Anche se a volte mi sembra un dolore così grande che mi sento sopraffatta.
Non l'hai fatto apposta, lo so, ma sempre stronzo resti.

24/09/26

E le conseguenze a me

Ho passato una nottataccia d'inferno, col naso colante e chiuso. Sono comunque uscita per fare delle commissioni al mattino e per andare a fare lezione al pomeriggio. Mi sono drogata di aspirina, ho consumato 6 pacchetti di fazzoletti per intero e starnutito almeno 60 mila volte. Ho gli spilli in gola e il desiderio si strapparmi il naso con le mie stesse mani.
Anche Angelica è raffreddata. Da tre giorni.
Perché l'amica sua è raffreddata. E l'amico dell'amica. E l'amico dell'amico dell'amica.

Gli adolescenti, in fondo, sono il revival dei bambini dell'asilo: quelli si mischiano le malattie scambiandosi i giochi che mettono in bocca, loro si condividono germi e batteri direttamente alla fonte, scambiandosi bicchieri, baci, slinguazzate e dio non voglia che io sappia cos'altro.

E, come i bambini dell'asilo, portano le malattie a casa.

23/09/26

Un nuovo progetto

Non so perché, ma ultimamente mi sta (ri)prendendo il pallino della scrittura.
Non di post decenti su questo blog, evidentemente.

21/09/26

Pole dance

Sapevo già che, a meno non costasse davvero pochissimo, non mi sarei iscritta al corso, ma la curiosità di provare ce l'avevo da qualche anno.
Sono andata a fare una lezione di pole dance e l'ho trovata faticosissima e complicata sul piano della coordinazione motoria, ma dannatamente divertente.

Magari ci faccio un pensierino per il prossimo anno.

18/09/26

E rieccoci qui

Con questa frase mi ha accolto nel suo nuovo studio la mia vecchia psicologa di Torino.
E rieccoci qui, ma con una persona diversa da quella di 5 anni fa: meglio o peggio non so, ma sicuramente diversa.
Una persona che sta male e che, pur avendone consapevolezza, non si sente le forze (la voglia?) di andare in terapia. Di nuovo.
Una persona a cui ne sono successe mille e una e che non ne può più di doversi sforzare continuamente di "tenere botta", che vorrebbe potersi arrendere, vorrebbe potersi lasciare andare.
Una persona che, però, sente - sa - di essere attaccata alla vita, e di stare male per il fatto stesso di stare male.
Una persona ingarbugliata, insomma.
Quella persona sono io.

17/09/26

Cose da non dire a un'insegnante di yoga #23

"Beh sì, io da qualche anno pratico yoga da sola..."
"Da sola... in che senso?"
"Ogni giorno mi guardo qualche video su instagram"
"Ah. E segui un insegnante preciso?"
"No, no, scelgo al momento, scrollo e vedo quello che mi ispira di più".

Ok.

(Da oggi lo Yoga è anche diventato ufficialmente "Disciplina sportiva". La situazione non potrà che peggiorare)

16/09/26

E quando pensi di averle viste tutte...

Io ho deciso che scriverò un libro su tutte le avventure che sto vivendo facendo la trottola fra uffici vari per sbrigare tutte le pratiche di successione di Schroeder.
Che certe volte, davvero, manco fosse l'eredità di Berlusconi.

15/09/26

Lo posso dire?

Mi sono proprio stancata di tutte queste locandine fatte dall'intelligenza artificiale, tutte uguali e banali, falsamente brillanti, ma che denotano soltanto quanto poco vuole investire nella propria attività chi la conduce.

14/09/26

L'urlatrice

E' una signora anziana, avrà ben oltre i 70 anni. Arranca, zoppica, dondola, ma urla contro il cane, contro il figlio, contro il gatto e - forse - contro il marito, non ho capito, come se avesse le corde vocali d'acciaio.
A me fa male la gola solo a sentirla.

11/09/26

La trasferta

Ho investito 4 ore del mio tempo da quando sono uscita da casa a quando vi ho fatto ritorno.
Mi sono pagata il biglietto del treno.
Ho rivisto una mia collega insegnante di yoga per bambini che aveva bisogno di una consulenza importante sullo yoga aereo con l'amaca.

E' stato bello.
Mi sono sentita utile.
Di questi tempi non mi capita spesso.

10/09/26

Il conforto del lenzuolino

Dopo mesi e mesi a dormire scoperta, col ventilatore puntato addosso e - talvolta - con le pezze bagnate sulle gambe, finalmente sentire la necessità di coprirsi col lenzuolino durante la notte è di grande conforto.

09/09/26

Fuori allenamento

Definirmi così, è farmi un complimento.
Sigh.

08/09/26

Neanche i funerali

Lo avevo già capito per i matrimoni, ma ho scoperto che nemmeno i funerali fanno per me.

07/09/26

Se per favore

Se per favore la smetti di apparirmi in sogno solo per dirmi cose incomprensibili come se fossi la Sfinge che mi fa l'indovinello, ecco, mi faresti un enorme favore. Tu fai il tuo ingresso teatrale ed io lo so bene che sei morto e infatti mi meraviglio, ma mi meraviglio ancora di  più quando cominci a biascicare cose in una lingua incomprensibile e con una voce che non era la tua, ed io che devo pure interagire con te e chiederti di ripetere perché non ho capito.
Quindi, per favore, smettila, perché poi mi sveglio stralunata e passo le ore intere a chiedermi che min#ia vuoi ancora da me. E a sognarti adesso, anche se hai le sembianze di un vivo, sei alquanto inquietante. Anche basta adesso. Stronzo.

Mi dessi almeno i numeri da giocare al lotto...

06/09/26

Certe volte

Capita a volte che, proprio quando mi sento con l'umore sotto i piedi, mi arriva un messaggio che ribalta totalmente la mia percezione di me, dell'universo e tutto quanto.
Un messaggio niente affatto inaspettato, solo molto tardivo: lo aspettavo da due mesi e mezzo.
Però il suo contenuto vale tutta la pena di averlo aspettato.

"Ciao Lucy, solo adesso ho letto i primi 4 capitoli del tuo romanzo e sono rimasta molto sorpresa".

Che poi non è che voglio sentirmi dire che scrivo in modo simpatico, efficace e coinvolgente. Quello già lo so.
Io voglio sentirmi dire che ho scritto qualcosa di valido, qualcosa su cui vale la pena investire.
Sembrerebbe di sì.

05/09/26

Dolore

Oggi la giornata è cominciata è malissimo, con una notizia che - purtroppo - ci aspettavamo, ma che non si è mai pronti a ricevere.
E il dolore di oggi si impasta col dolore del passato, e alla fine non ho più capito se piango per me o per lei.