31/10/26

Halloween in solitaria

Una è dispersa in città con gli amici e spero che venga davvero riportata a casa dal padre di uno di loro intorno a mezzanotte.
L'altra è a un party casalingo con pernottamento incluso.
In pratica siamo sole in casa, la gatta e io. E non succedeva da più di un anno.

Per festeggiare mi sono ordinata la pizza a domicilio. Alla gatta do il solito tonno.

30/10/26

La foglia che cade

"La foglia che cade" è uno degli esercizi di respirazione che propongo ai bambini. Nel metodo Balyayoga (la mia scuola di formazione) viene chiamato in questo modo un esercizio semplice estrapolato dal Tai-chi, che consiste nel portare una alla volta le mani sotto il mento, con i palmi verso il basso, e poi espirando lentamente farle scendere fino all'altezza della pancia. Stabilizza il respiro, soprattutto dopo un gioco o un riscaldamento energico che abbia dato il fiatone.
E' uno degli elementi distintivi del metodo e delle mie lezioni. Forse non tutte le mie colleghe lo propongono, ma io lo faccio fare sempre e ricevo sempre tanti feedback positivi da parte delle maestre e delle famiglie. Bambini che lo insegnano ad altri bambini o che lo usano in momenti quotidiani di difficoltà. Una volta persino tra adulti se lo sono scambiato e una di loro ha riconosciuto la mia "impronta".

Il più grande dei Marmocchi di cui mi occupo al pomeriggio veniva con la mamma al corso di yoga baby. Aveva 2 anni, non si ricorda assolutamente nulla, tranne...
Oggi era particolarmente agitato per tutta una serie di motivi. Gli ho solo detto "Dai, Marmocchio Grande, fermiamoci un attimo. Fai un bel respiro profondo" e lui spontaneamente ha portato le mani sotto il mento ed ha fatto "la foglia che cade".
Quando gliel'ho fatto notare mi è sembrato che non sapesse nemmeno spiegarsi perché stava facendo questa cosa.
Non so dire se lo abbia davvero interiorizzato senza sapere dove lo avesse imparato, oppure (ma forse anche) è stato il mio invito a fare un respiro profondo a triggerarlo e farglielo riemergere.
Quale che sia la risposta, mi ha reso davvero felice.
Mi conferma che ciò che faccio HA un senso, anche se spesso sfugge nell'immediato. Ma un senso ce l'ha.

29/10/26

Uccidere... chi?

Oggi sono stata dalla mia psicoterapeuta e per l'ennesima volta ho ribadito che devo riuscire a uccidere Schroeder. Ok, non in senso reale, anche perché sarebbe un crimine, un reato, nonché una cosa impossibile, ma in senso metaforico.
E il bello è che ogni volta che io penso di essere riuscita a liberarmi di lui, zac!, salta fuori di nuovo. E' una nuova spira, ovviamente, non siamo sempre allo stesso punto ma intersechiamo una spirale, e infatti la spira di oggi è: lui era come me, uguale a me, e aveva di me la stessa paura del giudizio che avevo io di lui. 
Però lui era un egotico manifesto ed espresso, io no. 

Hai capito, caro il mio de cuius?
Tu non eri meglio di me. Eri solo più bravo a crederci.
E ancora oggi, dopo mille anni, torni a essere oggetto delle mie sedute dalla psicologa.
Stronzo.

28/10/26

Cose da non dire a un'insegnante di yoga #25

"I genitori volevano già darmi i soldi, ma io gli ho detti di aspettare, che tanto mica c'è fretta!".

Certo, mica sono soldi tuoi, cara maestra dei miei stivali.

27/10/26

Gemma

"E questa come di chiama?", mi chiede un bimbetto di 4 anni della scuola dell'infanzia dove, oggi, ho ricominciato coi progetti di yoga.
"Chitarra", gli rispondo.
"Sì, ma come si chiama?".
Voleva sapere quale nome proprio avessi dato alla chitarra, e in effetti è una cosa a cui non ho mai pensato, perché l'orsetto si chiama Shanti, la campana di chiama "Tibetana" (su questa cosa un giorno ci farò un post a parte), e la chitarra? Già, come si chiama la chitarra?
Allora gli ho proposto di trovarlo lui un nome, e mi ha subito risposto "Gemma".

La squadra aumenta: la maestra con Shanti e Gemma. Sembriamo un trio, invece è una quasi cinquantenne psicopatica che ha una relazione tossica con un orsetto di peluche e una fissazione per il dare retta ai bambini.

26/10/26

La giornata dei pacchi

A ora di pranzo ho saputo che non dovrò andare dai bambini. Ok, va bene, me lo prendo come riposo, ma la cosa mi indispettisce un pochino, perché sarà vero che non posso costringere qualcuno a farmi lavorare quando le condizioni non ci sono, ma è altrettanto vero che avevamo concordato un certo monte ore settimana e in realtà ci siamo un po' lontane.
Va bene, per oggi, ma se la cosa dovesse diventare abituale, boh, mi toccherà - ancora una volta - rivalutare il tutto.

Secondo pacco: dovevo accompagnare Matilde a visitare la sala dove vuole festeggiare il suo compleanno, e la tizia ha rimandato a data da destinarsi. Boh, sarò strana io, ma quando prendo un impegno lo mantengo.

Ma oggi sono antipatica, lo ammetto. E' la premenopausa.

23/10/26

In piscina

I corsi di nuoto e/o acquaticità in piscina per i bambini sono una delle migliori approssimazioni dell'inferno sulla terra.
E la baby sitter, insieme ai bambini, subisce questa sconsiderata decisione presa solo dai genitori. 

22/10/26

L'ultima lezione del giovedì

Oggi ho condotto la mia ultima lezione di Fly del giovedì. Ho salutato le allieve e lo ho viste un po' spaesate. La settimana prossima la lezione verrà condotta da un'altra insegnante. Mi hanno detto che si riservano di decidere di cambiare giorno della settimana casomai non si trovassero bene. Ok. Lo prendo come un complimento.

Come mi sento? Più libera, ma anche più povera.
Boh, in qualche modo ce la farò, dai.

21/10/26

16k

Non è certamente il mio record, ma il fatto che oggi il bus che mi serviva non s'è fatto vedere in almeno 3 occasioni e quindi io mi sia mossa a piedi, ha fatto in modo che facessi 16 mila passi.

In effetti mi sento un po' stanchina.

20/10/26

Il film dell'orrore

Due persone parlano tra loro e uno dei due racconta che nel loro condominio c'è stato un guardo alla rete fognaria per cui è stato restituito agli appartamenti dei piani bassi (rialzato e primo) tutto ciò che è stato scaricato dall'intero palazzo.
Non so se mi colpisce di più il racconto in sé o il morboso e insano compiacimento del tizio nel raccontare una storia orribile del genere con dovizia di particolari.

19/10/26

Il battesimo

Oggi pomeriggio è stata la prima volta che sono andata a prendere a scuola i due Marmocchi per portarli a casa e restare con loro in attesa della mamma:
- ho sventato almeno 3 volte l'inizio di un incontro clandestino di wrestling.
- ho disciplinato due pisellini mentre facevano la pipì e vai a capire perché li dovevo tenere giù io e non i loro legittimi proprietari.
- ho recuperato due uova di dinosauro finite sotto il divano.
- ho salvato dal soffocamento il più piccolo dei due che, in un accesso d'ira, aveva morso e spezzato un giochino di plastica i cui pezzetti gli sono rimasti in bocca.
- ho cercato un certo libro specifico sui dinosauri nella libreria del soggiorno dove il grande asseriva che si trovasse e ci ho trovato un paio di copie di Playboy.

Ed è solo il primo giorno.

18/10/26

Questo e altro

"Grazie", mi ha detto il Capitano dopo che sono andata a trovarlo a 100 km da casa dove si trova in trasferta per una sua necessità familiare.
"Per te questo e altro", ho risposto io. E lo penso davvero, perché mai in vita mia ho sentito così forte l'urgenza di ricongiungermi anche solo per poche ore con l'uomo che amo.

17/10/26

Cosa da non dire a un'insegnante di yoga #24

"E lui chi è, tuo marito?".

Ok, a dirlo è stata una bambina di 4 anni, alla fine della lezione che mi ha incrociato in cortile mentre andavo via. Ma il "lui" in questione è il mio ex che era venuto a portarmi la mia parte dell'ordine collettivo che abbiamo fatto di cibo per i nostri rispettivi gatti. Quando ci rivediamo riusciamo sempre a mantenerci sul sottile filo della cordialità serena, ma stavolta no. E' calato un silenzio che nessuno dei due è riuscito a disinnescare e niente, non ci siamo detti altro che ciao, grazie, ciao.

14/10/26

Mi sto sgretolando

Il mese scorso avevo preso coscienza del fatto che io mi stia perdendo.
Oggi la mia sensazione è proprio quella che mi sto sgretolando.

13/10/26

Il mio strumento

L'amaca per lo Yoga Fly è il mio strumento.
Ma proprio il mio strumento in assoluto. Non credo che esista un altro oggetto con cui mi sia mai sentita così in armonia.

E' un peccato che probabilmente dovrò rinunciarci a breve.

12/10/26

La nonna

Ho iniziato a lavorare coi due bambini nuovi. Come spesso mi succede, la parte più difficile del relazionarmi con i bambini è doverlo fare attraverso la mediazione (l'intromissione?) degli adulti intorno.
E resto sempre sorpresa dal vedere come loro si relazionano coi bambini.

11/10/26

48 e 19

 Sono gli anni che compiamo oggi io e questo blog.

E... ops! Ci sono cascata di nuovo! Ma l'occasione di festeggiare il compleanno in cosplay al Megacon di Torino era troppo ghiotta per non coglierla.



10/10/26

09/10/26

Come cambiano le cose

L'anno scorso scrivevo questo post.
E questa giornata, oggi, ha tutto un altro sapore rispetto a un anno fa.
E' veramente incredibile quanto la vita possa stravolgere il modo di guardare a un evento e quante, e quante altre volte riuscirà a farlo negli anni.
22 anni fa aveva un significato.
13 anni fa ne ha avuto un altro.
L'anno scorso ha fatto un salto avanti.
Oggi è qualcosa che non avrei mai immaginato che avrebbe potuto essere.
Tra altri dieci anni chissà cosa sarà.
Non ho molto da dire ma un pensiero in memoria di cosa questo giorno è oggi, lo voglio scrivere.
Nel 2004 era cambiata da poco la formula della promessa nuziale. La frase "finché morte non ci separi" era stata sostituita con "per tutti i giorni della mia vita".
All'epoca ci avevamo anche scherzato su, dicendo che pure da morti avremmo dovuto avere a che fare l'uno con l'altra. Mai profezia fu più azzeccata, in effetti.
Non è stata certamente la morte a separarci, infatti; sono state le "cose degli esseri umani". E da quanto ci si è messa in mezzo pure la morte, confermo che ho dovuto di nuovo, ancora, inevitabilmente, dolorosamente e faticosamente avere a che fare con lui.
Però... e qui vengo al ricordo dell'anno scorso... non posso non ammettere che in questi mesi mi ha fatto anche piacere "ritrovarlo" per come lo ricordavo, per come lo avevo conosciuto, per quello che avevo voluto sposare.
Con i suoi pregi e i suoi difetti. Gli stessi di 22 anni fa.
La sua fede nuziale ce l'ha Angelica adesso; a Matilde darò la mia. Secondo me possiamo considerarlo comunque un lieto fine.

07/10/26

Al T-Rex piace il pesce...

Ho volutamente parafrasato l'iconica battuta finale (o quasi) del meraviglioso "Madagascar".

Oggi sono andata a conoscere e trascorrere un paio d'ore di studio reciproco coi due bambini che accudirò nei prossimi pomeriggi a venire. Credo di essere piaciuta a entrambi. In momenti diversi hanno dato a me la mano per camminare per strada. L'ho preso come un segno positivo.
Poi, però, c'era il T-Rex che voleva mangiarmi. Questa cosa mi ha molto preoccupato, ma fortunatamente il piccolino gli ha dato da mangiare un pesce, ed io sono stata graziata.
Per questa volta l'ho scampata bella.

(C'è stato un momento, in cui mi sono astratta e guardata dentro e fuori e mi sono chiesta: "ma tu vuoi davvero ricominciare a fare questa cosa?". La risposta è stata "No". Quindi mi sono chiesta: "Devi farla?", e la risposta è stata "Sì". Ok, il mio dialogo interiore si è concluso con approvazione unanime).