L'anno scorso scrivevo questo post.
E questa giornata, oggi, ha tutto un altro sapore rispetto a un anno fa.E' veramente incredibile quanto la vita possa stravolgere il modo di guardare a un evento e quante, e quante altre volte riuscirà a farlo negli anni.
22 anni fa aveva un significato.
13 anni fa ne ha avuto un altro.
L'anno scorso ha fatto un salto avanti.
Oggi è qualcosa che non avrei mai immaginato che avrebbe potuto essere.
Tra altri dieci anni chissà cosa sarà.
Non ho molto da dire ma un pensiero in memoria di cosa questo giorno è oggi, lo voglio scrivere.
Nel 2004 era cambiata da poco la formula della promessa nuziale. La frase "finché morte non ci separi" era stata sostituita con "per tutti i giorni della mia vita".
All'epoca ci avevamo anche scherzato su, dicendo che pure da morti avremmo dovuto avere a che fare l'uno con l'altra. Mai profezia fu più azzeccata, in effetti.
Non è stata certamente la morte a separarci, infatti; sono state le "cose degli esseri umani". E da quanto ci si è messa in mezzo pure la morte, confermo che ho dovuto di nuovo, ancora, inevitabilmente, dolorosamente e faticosamente avere a che fare con lui.
Però... e qui vengo al ricordo dell'anno scorso... non posso non ammettere che in questi mesi mi ha fatto anche piacere "ritrovarlo" per come lo ricordavo, per come lo avevo conosciuto, per quello che avevo voluto sposare.
Con i suoi pregi e i suoi difetti. Gli stessi di 22 anni fa.
La sua fede nuziale ce l'ha Angelica adesso; a Matilde darò la mia. Secondo me possiamo considerarlo comunque un lieto fine.