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27/01/26

Ricostruirsi

Piano piano, un giorno alla volta, stiamo provando a ricostruirci.
Inutile fingere che tutto sia normale, nulla più lo è né lo sarà. Lo masticheremo, ci sforzeremo di ingoiarlo e digerirlo, ma nulla sarà mai più com'era prima: troppo grande è il cambiamento. E non voglio nemmeno provare ad esprimere un giudizio sul sentire, sulle emozioni, sugli stati d'animo. 
Semplicemente, è tutto diverso da prima.

21/01/26

Grazie

Io non lo so se è mai esistito un momento in cui io abbia mai immaginato di scrivere questo post. Credo di no.
Che non saremmo invecchiati insieme, era ovvio. Che non saremmo invecchiati contemporaneamente, no, non me l'aspettavo proprio.

E' morto Schroeder, il mio ex marito.

E' morto di una morte improvvisa e inaspettata, a soli 53 anni, anche se non penso che esista un'età "giusta" per morire. Anche di ultraottantenni ho sentito dire: "Eppure ancora un po' poteva stare", e se si sforavano i 90: "Che peccato, magari ci arrivava a 100".
No, non esiste un'età giusta per morire, né un'età giusta per restare senza padre, eppure alle mie figlie è successo così. Forse nemmeno per restare vedova, che anche se "tecnicamente" io non lo sono, un po' mi ci sento.

Sono stata a Palermo, in questi giorni, con un senso di angoscia e paura per il futuro: paura concreta, perché non posso negare che il mio ex marito ha sempre provveduto a tutti i bisogni delle nostre figlie, ma soprattutto paura di quello che sarà, di quello che sentiremo e penseremo e proveremo, da oggi in poi, nella consapevolezza della sua assenza. Irreversibile.

Poi sono stata tanto arrabbiata senza nemmeno sapere con chi prendermela, e alla fine - immergendomi nelle parole e negli sguardi di chi lo ha conosciuto, frequentato e amato dopo la nostra separazione - ho avuto chiaro quello che sospettavo già da tempo: noi due non eravamo fatti per stare insieme. Probabilmente nei grovigli degli intrecci del disegno dell'Universo, lui ed io dovevamo incontrarci solo per fondere i nostri patrimoni genetici e dare al mondo quei due gioielli delle nostre figlie. Non ero io la donna che poteva permettergli di esprimere appieno il suo amore, così come - probabilmente - non lo era lui per me. 

Credo di avere definitivamente fatto pace con lui e, nonostante tutto quello che è stato, non posso fare altro che ringraziare l'Universo per averlo fatto passare nella mia vita.

05/08/25

La maggiorparte della mia vita

Qualche giorno fa ricorreva l'anniversario del primo bacio con Schroeder. 23 anni.
Calcolando che al momento attuale ne ho 46, possiamo dire che, da adesso in poi, avrò passato la maggiorparte della mia vita ad avere a che fare con lui invece che no.

Qualche giorno fa ho avuto una serata rilassata con Angelica, e abbiamo parlato delle anime gemelle. Ecco, io non penso che esistano anime "gemelle" in senso assoluto, ma sicuramente anime "sorelle" che si cercano e si ritrovano nel corso del tempo, poi le loro caratteristiche intrinseche fanno sì che il loro incontro possa dare o non dare frutti, durare una vita o durare un istante.
E' fuor di dubbio che Schroeder ed io siamo anime "sorelle", che probabilmente c'eravamo già incontrate in qualche altra vita e che forse ci rincontreremo in qualcuna delle prossime. In questa vita era necessario il nostro incontro per mettere al mondo le nostre figlie, esattamente così come sono, e dare loro la possibilità di affrontare i loro rispettivi percorsi e di incontrare e/o rincontrare le rispettive anime "sorelle" e compiere il destino d'altri ecc ecc.

Vista in questa ottica, credo che qualsiasi esistenza trovi una ragione d'essere.

(PS: in effetti la categoria che parla di Schroeder continua a chiamarsi "mio marito" nonostante non lo sia più da 11 anni, ma anche questa è un'eredità che non posso rinnegare, e non credo nemmeno di poterla modificare. Al massimo potrei aggiungere un'altra categoria, ma mi sembra ridicolo e forse anche fuorviante. Tra l'altro io continuo sempre a chiamarlo "mio marito" anche se non lo è più per davvero, in tutti i sensi; è curioso: conosco alcune persone che parlano subito di ex moglie o ex marito fin dal giorno dopo che si separano. Persino parlando del mio, anche quando per la legge eravamo ancora coniugati (e dopo la separazione lo siamo stati per altri 8 anni prima di divorziare) in molti mi parlavano del mio ex marito o persino dei miei ex suoceri. Boh, sarà un effetto del senso di indissolubilità del vincolo della genitorialità - non certo di quello del matrimonio - che mi fa percepire sempre e comunque un legame con lui)

15/05/18

Si può definire collega?

Mio marito ha una fidanzata.
Va bene, non è più mio marito, ma per la legge italiana ancora lo è (e lo sarà ancora per lunghissimi anni, ma questa è una storia che meriterebbe un post a parte), e va bene che la parola "fidanzata" può andare bene solo fino ai 30 anni.

Il mio ex marito ha una nuova compagna.
Forse può suonare meglio, ma tanto la sostanza non cambia.
Ad ogni modo, l'ho conosciuta e devo ammettere che mi è piaciuta assai. Non ho ancora capito se Matilde e Angelica lo sanno in maniera esplicita, ma ho visto come lei si relaziona con loro, e mi è piaciuta.
Quando ci siamo salutate mi sono chiesta con quale stato d'animo lei abbia affrontato la mia conoscenza, chissà che impressione le fatto io, chissà se era preoccupata o in ansia.
Chissà se il termine "collega" può essere adatto a definirci reciprocamente :-D

13/11/17

Mi fa ridere

Questa era la battuta di Jessica Rabbit, quando Ed Valiant le chiede cosa mai ci abbia trovato di interessante in un coniglio, al punto di sposarlo.
Ecco. È un po' la stessa cosa che sento io.
Dopo aver ospitato in casa mia a Torino il caro vecchio (ex) Schroeder, posso dire, senza il timore di essere fraintesa, che nonostante tutto, le arrabbiature, le incomprensioni, i comportamenti inspiegabili e tutto il resto, lui mi fa ancora ridere. La nostra affinità intellettiva, durata per 11 intensi anni, non è cambiata di una sola virgola dopo quasi 4 di separazione. Lui fa battute che mi fanno ridere. Lui fa battute che solo io capisco, perché attingono a quel substrato culturale che ci lega, ci accomuna e ci ha tenuto uniti.

Io ammetto che in certe situazioni ho ancora difficoltà a relazionarmi con lui; più di una volta ho pensato che da quel momento in poi avrei lasciato che se la sbrigassero gli avvocati tra di loro, conservando con lui solo la doverosa ed educata cortesia che è corretto che io abbia nei confronti di chi è il padre delle mie figlie. Ma poi lui fa una battuta che solo io capisco, e va a finire che rido, che rido di cuore e anche un po' con nostalgia.

Credo che finché ci rimane questa capacità di ridere insieme, siamo ancora salvi.

16/05/14

Test

Telefoni al tuo futuro ex marito (al quale un paio d'ore prima hai lasciato le vostre figlie perché tu sei andata a fare una visita a domicilio come consulente per l'allattamento) dicendogli: "Sono praticamente sotto casa tua, all'angolo davanti la farmacia. Mi hanno fermato i vigili urbani e mi stanno facendo la multa perché oggi è giorno dispari ed io ho la targa pari. Scendete, così poi me ne vado direttamente a casa".
Pochi minuti dopo, lui ti raggiunge insieme alle vostre figlie, le fa sedere in macchina e ti dice:

Risposta A (Signore con la S maiuscola, proprio giusto un gradino al di sotto di Gesù):
"Mi dispiace molto. Guarda, visto che, anche se era una necessità tua, io ho comunque avuto la possibilità di passare insieme alle bambine altre due ore extra oltre quelle consuete... non ti dico che te la pago io la multa, ma stai tranquilla, facciamo a metà".

Risposta B (signore):
"Mi dispiace molto".

Risposta C (mucca che solleva lo sguardo per veder passare il treno giù nella valle):
"..."
(tace)

Risposta D (Persona che non ha mai apprezzato niente di quello che hai fatto in vita tua, che non ti ha mai incoraggiato nello sviluppare e potenziare la tua professionalità, che ha sempre distrutto e denigrato tutti i tuoi sforzi per fare un'attività qualsiasi, che non ha mai visto di buon occhio nulla di ciò che facevi che esulasse dal cucinare, lavare, riordinare, che non ha mai approvato il fatto che tu racimolassi qualche euro con la creazione su commissione di fasce portabebè e pannolini lavabili perché sosteneva che il guadagno fosse irrisorio rispetto al lavoro che facevi e che a maggior ragione non capiva, approvava e incoraggiava il tuo volerti spendere come volontaria per aiutare le altre mamme in difficoltà con l'allattamento al seno):
"Già ci sei andata gratis. Ma almeno la multa te la rimborsano?"

Selezionare la risposta desiderata.
(Io avrei pagato il doppio pur di avere la risposta C)

03/12/13

Quanto pesi?

Lui: "Vedo che hai sostituito le batterie della bilancia, ti sei pesata?"
Lei: "Sì, ma non ti dirò quanto peso nemmeno sotto tortura"
Lui: "Già che c'ero mi sono pesato anche io e peso #un peso inferiore a quello di lei#"
Lei: "..."
Lui: "..."
Lei: "Hai sentito di quella donna che ha ucciso il marito durante un amplesso sedendovisi di sopra?"

22/11/13

È arrivato

Il mio peggior nemico. Più nemico della pesca (non per niente è  mela), più "peggiore" del bruco che si sta sbafando le mie piante di broccoli (infatti mi divorerà il marito), è arrivato.

14/11/13

E comunque...

...alla fine l'ha fatto.
Mio marito ha comprato un nuovo Mac spendendo una cifra impronunciabile.

La storia era iniziata QUI.

09/10/13

23/09/13

Si è rotto il Mac di mio marito

Nonostante tutto, io non c'entro niente, sia chiaro! E' caduto a terra perché *lui* lo aveva lasciato in equilibrio traballante sul bordo del divano.
Però...

Ecco, so che per lui è una tragedia, ma io non riesco a fare a meno di pensare a questa striscia. :-D



E se devo dire come mi sento io, rispetto a questa cosa... beh... mentirei se dicessi che non mi sento così:


(Le due strisce in questione sono rispettivamente del 1969 e del 1974. Nella prima, Lucy va a lanciare il pianoforte di Schroeder sull'albero mangia-aquiloni di Charlie Brown, nella seconda lo butta veramente in un tombino. Entrambe le volte, ovviamente, Schroeder se ne compra uno nuovo e ritorna al suo isolamento musicale, lasciando così che Lucy, sconfitta, riprenda ad accontentarsi del loro rapporto unidirezionale.)

04/03/13

Il marito in crisi

Lei si guarda allo specchio, in ascensore, smovendo alcune ciocche dei suoi capelli e fa una domanda a mezza voce: “Come sono venuti?“.
Il marito, accanto a lei, impallidisce. La domanda, la peggiore, la più subdola, quella dalla risposta sempre sbagliata, aleggia ancora nell‘aria. Non è proprio sicuro che sia stata rivolta a lui, sembrava quasi un pensiero a voce alta, ma se invece fosse stata rivolta proprio a lui non rispondere sarebbe stato peggio.
La scruta e comincia a farfugliare “Bene... li hai tagl...“ - nota lo sguardo della moglie e corregge il tiro - “...ti sei fatta il col...“ - non è neppure questo - “...volevo dire, l‘hennè...“ - sbagliato ancora - “...sono più ricc... lisc...“.
A quel punto, mossa a pietà, la moglie gli confida serenamente “Ho usato un balsamo diverso. C‘era un campioncino in una rivista... ma non vedo differenza. Tu sì?“
Il marito, tirando un gran sospiro, asciugandosi il sudore e riguadagnando i dieci anni di vita persi nei precedenti dieci secondi, risponde “A dire il vero, nemmeno io“.
L‘ascensore arriva al piano.

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11/01/13

Il quesito della Lucy

Scambio di SMS.
Lei: "Dunque, sono in ritardo di tre giorni sui miei consueti tre giorni d'anticipo. Me le sento in pizzo anche se non vengono e mi sento una merd@. Se non vengono, domani farò un test e tu dovrai pregare che sia negativo perché diversamente te lo taglio."

Risposta di Lui n°1: "Stai tranquilla, vedrai che è solo un falso allarme. Io controllo sempre i cappuccetti, dopo, e sono sicuro che non c'è mai stato nessun "incidente". E comunque stai serena, perché in qualunque caso, io sono con te e sono sempre pronto ad aiutarti e sostenerti, qualsiasi cosa accada! Sai bene quanto ti amo! E poi tu sei una mamma meravigliosa e non mi soprenderei se un altro bambino, tra le nuvole, si fosse innamorato di te e avesse deciso di scendere sulla terra e abitare il tuo corpo, nutrirsi di esso e crescere insieme a quelle due adorabili pesti che sono le nostre figlie! Capisco che ti senti spaventata. Proprio adesso che la piccolina sta per andare a scuola e tu, finalmente, potrai avere un po' di respiro... ma stai tranquilla, che qualunque cosa, la affronteremo insieme, come abbiamo sempre fatto!".

Risposta di Lui n°2: "E io che c'entro?".

Secondo voi, quale delle due risposte ha ricevuto Lei?

07/08/12

Che te ne pare?

“Che te ne pare?“ chiedo a Schoereder mostrandogli un piccolo hand made appena terminato. "Io non ne sono molto convinta, mi sembra il modo migliore per rovinare un ricamo".
"Già" risponde "e trasformandolo anche in un oggetto completamente inutile".

Mio marito sì che sa come incoraggiarmi, accrescere la mia autostima e tirarmi su di morale quando ne ho bisogno...!
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02/08/12

10

Dieci anni fa cominciava tutto. Cominciava per davvero. Cominciava già completo.

Realizzazione di un sentimento nato tre anni prima, nascosto, sopito, ignorato. E dopo tre anni divampato.

Due frasi resteranno per sempre nella memoria, a celebrare questo giorno: mio fratello T che, nel soggiorno di casa, mentre i nostri genitori erano partiti, in piena notte e capendo l'antifona, dice a Schroeder "Allora ci vediamo domani a colazione!"; mio fratello P, allora undicenne, che quando gli ho detto che Schroeder aveva dormito da noi mi ha replicato "Ha dormito qui?! E sua madre niente gli dice?!".
Ecco questi ricordi non potranno mai smettere di farmi sorridere al ricordo, e mai potrei pentirmi di quello che ho fatto.

07/04/12

Tirati la pancia

“Amore scattami una foto ricordo di questa nostra scappatella all‘ikea! Immortaliamo questo mio viso rilassato! La serenità di una mezza giornata senza le bambine...“
“Va bene, mettiti in posa“
“Quando stai per scattare dimmelo che così mi tiro la pancia!“
“Va bene“
“Vai...“
“Dai, tirati la pancia!“
“Hai scattato?“
“No, sto aspettando che ti tiri la pancia!“
“Me la sto tirando da un quarto d‘ora!“
“Ah...!“

La prossima volta invece che la pancia tiro il carrellino della spesa addosso a lui...
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29/02/12

Tipicamente primaverile

"Schroeder aiutami, sto partecipando allo swap di primavera ma non ho nessuna idea su cosa comprare! Cosa posso regalare di tipicamente primaverile?"
"Uhm... una scatola di antistaminici."

Uno ce n'era e me lo sono sposato io.

09/01/12

Miracolo in casa Van Pelt

"Siccome, cadendo, mi sono visto scorrere davanti solo il muro e non tutta la vita, ho capito che comunque non era ancora giunta la mia ora"

Ieri Schroeder è caduto dalla scala e con la scala, a pioli, facendo un volo di circa 2 metri, forse anche più, e rimediando semplicemente un graffio all'alluce destro.
Non voglio nemmeno pensare a quanto di peggio sarebbe potuto accadere, anche solo per il piccolo dettaglio che Angelica era passata sotto quella scala 5 secondi prima e sarebbe bastato anche solo un secondo di ritardo che non avremmo avuto niente da raccoglierne.
Ma che il "miracolato" se ne esca con quella frase...! Ancora adesso ci ripenso e non so se ridere o se piangere...

13/12/11

Condannata

Ieri mattina, davanti ad uno dei grandi ipermercati della mia città, c'era un tizio con due scatole piene di piantine grasse, cactus di varia forma e misura. Non è una vendita - diceva - è un regalo con un'offerta: per aiutare...

Per aiutare "chi" non lo sapeva nemmeno lui. Probabilmente nessuno degli avventori gli aveva prestato ascolto fino a quel punto del discorso. Il tizio sembrava spiazzato dal mio interesse verso ciò che diceva, come se non credesse che sarebbe mai stato possibile che qualcuno di fosse fermato davvero lì, ad ascoltare.
"L'offerta è libera", aveva specificato ad un certo punto, sempre meno convinto
"Ti posso dare un euro"

Ho scelto la piantina che mi piaceva di più, una bella cicciottosa, con le spine "inc@zzate" e le sfumature rosse.
Mio marito ha assistito alla scena silenzioso, poi ha iniziato a scuotere leggermente la testa. Quando ci siamo allontanati gli ho detto: "Dai! Almeno sta facendo qualcosa! Almeno si sta inventando un buon motivo perché qualcuno gli faccia l'elemosina! Sempre meglio di quelli che si mettono ai semafori solo a mostrare un cartello sgrammaticato, o peggio ancora, portandosi dietro i bambini...!"
Lui continuava a scuotere la testa. Alla fine ha chiarito: "Non è questo il problema. Il problema è: quell'uomo lo sa che regalandoti con un'offerta libera quella piantina, in realtà lui l'ha condannata a morte certa?"



09/11/10

Datemi un martello...

Io: "Eppure, a guardare le foto, non sembro molto grassa..."
Lui: "E' l'effetto ottico dei pantaloni neri."