No, non è che sono stata in vacanza, è che mi è presa la pigrizia informatica. Mi scoccia proprio accendere il pc. Non so quanto ancora durerà.
(E poi ho un pensiero, un dubbio, un tormento che mi toglie il fiato da un mese e mi addolora, e non sono dell'umore giusto)
24/08/13
14/08/13
Malefica scrofetta
La odio visceralmente e, se ne facessero prosciutto, sarebbe la mia unica eccezione al vegetarianesimo.
Però ai bambini piace.
Ad Angelica piace.
Col pensiero alla beatitudine che mi avvolgerà nelle 4 ore mattutine in cui sarò finalmente di nuovo sola e libera a casa, mentre ENTRAMBE le bambine saranno a scuola, ho stretto i denti ed ho ricamato questa per Angelica.
Non ho mai desiderato che iniziasse la scuola tanto come in questo momento! :-D
Però ai bambini piace.
Ad Angelica piace.
Col pensiero alla beatitudine che mi avvolgerà nelle 4 ore mattutine in cui sarò finalmente di nuovo sola e libera a casa, mentre ENTRAMBE le bambine saranno a scuola, ho stretto i denti ed ho ricamato questa per Angelica.
Non ho mai desiderato che iniziasse la scuola tanto come in questo momento! :-D
13/08/13
Lo sa anche lei
"Mamma, ma Copenhagen è in Italia?"
"No, Matilde, è in Danimarca"
"E tu quando ci sei andata come parlavi?"
"In inglese"
"In inglese?! E ti capivano?!"
Quando sarai più grande, ragazzina, ti racconterò di quando a Copenhagen ho falsificato la firma di tuo padre, pagando con la sua carta di credito e dialogando in inglese, per distrarla, con la cinesina che vendeva souvenir.
"No, Matilde, è in Danimarca"
"E tu quando ci sei andata come parlavi?"
"In inglese"
"In inglese?! E ti capivano?!"
Quando sarai più grande, ragazzina, ti racconterò di quando a Copenhagen ho falsificato la firma di tuo padre, pagando con la sua carta di credito e dialogando in inglese, per distrarla, con la cinesina che vendeva souvenir.
12/08/13
03/08/13
Matilde pesciolina
Sembra un cagnolino che annaspa per restare a galla, una lontra che emerge giusto il viso per respirare.
Matilde ha DAVVERO imparato a nuotare, anche dove non si tocca, anche per tratti abbastanza lunghi, ed è instancabile. Va pure sott'acqua senza niente, maschera, occhialini, velleità da bambini moderni (*), fa un'intera bracciata e poi riemerge.
Ma quanto cresce...
(*) ai miei tempi si usavano solo in piscina, per proteggere gli occhi dal cloro, oppure per le immersioni. Ormai le spiagge pullulano di bambini che indossano la maschera solo per nuotare in 30 cm d'acqua.
Matilde ha DAVVERO imparato a nuotare, anche dove non si tocca, anche per tratti abbastanza lunghi, ed è instancabile. Va pure sott'acqua senza niente, maschera, occhialini, velleità da bambini moderni (*), fa un'intera bracciata e poi riemerge.
Ma quanto cresce...
(*) ai miei tempi si usavano solo in piscina, per proteggere gli occhi dal cloro, oppure per le immersioni. Ormai le spiagge pullulano di bambini che indossano la maschera solo per nuotare in 30 cm d'acqua.
28/07/13
Memoria per i nomi
NonnaDellaBambinaDelLido: "Vai BambinaDelLido, vai a giocare con Martina e Angelica".
Matilde: "Sì, ma io mi chiamo Matilde".
...
NDBDL: "Che ne pensate, bimbe, ci venite con noi a prendere un bel gelato al bar? Eh? Marta e Angelica, venite anche voi?"
M: "Sì, signora, grazie, ma io mi chiamo Matilde"
...
NDBDL: "Guarda, BDL, guarda che bei castelli di sabbia ha fatto Elena, e si è fatta aiutare dalla sua sorellina Angelica!"
M: "Però io mi chiamo Matilde"
...
NDBDL: "Signora, visto che le bambine oggi hanno giocato così bene, vorrei invitarvi per giorno x a fare una bella merenda al nostro villino, che ne pensa? Mi lascia il suo numero di telefono, così eventualmente ci sentiamo il giorno prima per la conferma definitiva... Aspetti... me lo memorizzo... Bah, che nome ci metto? Ma sì, ci metto Matilde così lo trovo subito"
...qualcosa, invece, mi dice che non chiamerà.
Matilde: "Sì, ma io mi chiamo Matilde".
...
NDBDL: "Che ne pensate, bimbe, ci venite con noi a prendere un bel gelato al bar? Eh? Marta e Angelica, venite anche voi?"
M: "Sì, signora, grazie, ma io mi chiamo Matilde"
...
NDBDL: "Guarda, BDL, guarda che bei castelli di sabbia ha fatto Elena, e si è fatta aiutare dalla sua sorellina Angelica!"
M: "Però io mi chiamo Matilde"
...
NDBDL: "Signora, visto che le bambine oggi hanno giocato così bene, vorrei invitarvi per giorno x a fare una bella merenda al nostro villino, che ne pensa? Mi lascia il suo numero di telefono, così eventualmente ci sentiamo il giorno prima per la conferma definitiva... Aspetti... me lo memorizzo... Bah, che nome ci metto? Ma sì, ci metto Matilde così lo trovo subito"
...qualcosa, invece, mi dice che non chiamerà.
27/07/13
50 sfumature...
Faccio outing, senza vergogna.
L'ho scaric.... ehm.... me lo sono procurato perché ero curiosa. L'anno scorso era in vetta alle classifiche di tutto l'universo, ora dice che faranno pure il film. Io ne avevo letto solo ed esclusivamente le recensioni, per cui mi son detta che - gratis - poteva valere la pena di dargli un'occhiata.
(C'è anche un altro motivo, ma lo dico alla fine).
Non sono riuscita a terminarlo. Non che non avrei potuto, ma non ho voluto. Non vale il mio tempo in questo momento. Forse un giorno, quando non avrò altro di meglio da fare, continuerò a leggerlo.
Sono arrivata a circa un terzo, forzandomi di proseguire per arrivare almeno alla prima scena di sesso, e infatti lì mi sono fermata.
Certo che, per un libro esplicitamente erotico, dover arrivare a un terzo prima di leggere la prima scena di sesso, ce ne vuole. Ci vuole un terzo di libro dove non si parla altro dei film mentali della protagonista. Orribile.
Non dirò molto, perché altri prima di me hanno detto di più e meglio. Però una lancia in suo favore la voglio spezzare. Non è malaccio. E' scritto benino. E' una porcata pazzesca, ma non è peggio di altre cose che vengono scritte, pubblicate, vendute e acquistate... e quanto meno questo non ha la pretesa di essere un capolavoro, al contrario di altre porcate che si trovano in libreria.
Ora veniamo al motivo recondito.
La verità è che cercavo un'ispirazione.
No. Non per la vita reale, che lì le cose stanno bene come sono, ma un'ispirazione per il racconto delle scene di sesso.
Perché per me scrivere di sesso è difficilissimo, sono molto più spedita negli squartamenti, nei dialoghi brillanti. Il sesso no, non mi riesce come dovrebbe, non riesco a essere coinvolgente. Volevo solo leggere come si fa a scrivere una scena hard.
Ovviamente è stata una delusione. Ste scene sono troppo esplicite (e inverosimili) per quel che serve a me. Ma quanto meno so come NON scrivere una scena di sesso.
Che poi...
Nel "Figlio di Kelium" la scena di sesso è protetta da una porta chiusa a chiave, e diversamente da così non riesco proprio a immaginarlo.
Nella "Figlia di Lilith" ce ne sono alcune, ma sempre molto intime e velate. L'ultima è davvero la più erotica che avrei mai potuto scrivere, eppure non risulta coinvolgente quanto vorrei.
Ma pazienza. Non sto mica qui a scrivere le "50 sfumature di Lilith".
(Ora, NON mi suggerite titoli di testi erotici del secolo scorso, tipo Emmanuelle, o Histoire d'O, ché ho capito che io, il sesso e i libri non triangoliamo per niente, nè in lettura nè in scrittura. Pazienza)
L'ho scaric.... ehm.... me lo sono procurato perché ero curiosa. L'anno scorso era in vetta alle classifiche di tutto l'universo, ora dice che faranno pure il film. Io ne avevo letto solo ed esclusivamente le recensioni, per cui mi son detta che - gratis - poteva valere la pena di dargli un'occhiata.
(C'è anche un altro motivo, ma lo dico alla fine).
Non sono riuscita a terminarlo. Non che non avrei potuto, ma non ho voluto. Non vale il mio tempo in questo momento. Forse un giorno, quando non avrò altro di meglio da fare, continuerò a leggerlo.
Sono arrivata a circa un terzo, forzandomi di proseguire per arrivare almeno alla prima scena di sesso, e infatti lì mi sono fermata.
Certo che, per un libro esplicitamente erotico, dover arrivare a un terzo prima di leggere la prima scena di sesso, ce ne vuole. Ci vuole un terzo di libro dove non si parla altro dei film mentali della protagonista. Orribile.
Non dirò molto, perché altri prima di me hanno detto di più e meglio. Però una lancia in suo favore la voglio spezzare. Non è malaccio. E' scritto benino. E' una porcata pazzesca, ma non è peggio di altre cose che vengono scritte, pubblicate, vendute e acquistate... e quanto meno questo non ha la pretesa di essere un capolavoro, al contrario di altre porcate che si trovano in libreria.
Ora veniamo al motivo recondito.
La verità è che cercavo un'ispirazione.
No. Non per la vita reale, che lì le cose stanno bene come sono, ma un'ispirazione per il racconto delle scene di sesso.
Perché per me scrivere di sesso è difficilissimo, sono molto più spedita negli squartamenti, nei dialoghi brillanti. Il sesso no, non mi riesce come dovrebbe, non riesco a essere coinvolgente. Volevo solo leggere come si fa a scrivere una scena hard.
Ovviamente è stata una delusione. Ste scene sono troppo esplicite (e inverosimili) per quel che serve a me. Ma quanto meno so come NON scrivere una scena di sesso.
Che poi...
Nel "Figlio di Kelium" la scena di sesso è protetta da una porta chiusa a chiave, e diversamente da così non riesco proprio a immaginarlo.
Nella "Figlia di Lilith" ce ne sono alcune, ma sempre molto intime e velate. L'ultima è davvero la più erotica che avrei mai potuto scrivere, eppure non risulta coinvolgente quanto vorrei.
Ma pazienza. Non sto mica qui a scrivere le "50 sfumature di Lilith".
(Ora, NON mi suggerite titoli di testi erotici del secolo scorso, tipo Emmanuelle, o Histoire d'O, ché ho capito che io, il sesso e i libri non triangoliamo per niente, nè in lettura nè in scrittura. Pazienza)
26/07/13
Prestare i libri
So di essere un caso raro, ma io non ho nessun problema a prestare i miei libri agli altri.
Ho superato la fase di gelosia possessiva nei confronti degli oggetti, e i libri , per quanto siano strumenti magici potentissimi, per me non sono altro che oggetti come tanti altri.
Da giovincella era gelosissima dei libri. Sottolineavo a matita le frasi che mi piacevano più e mai e poi mai avrei potuto condividere con altri questo mio segreto, quelle mie impressioni.
Sarà perché ormai non lo faccio più, ma sta di fatto che se qualcuno mi chiede un libro in prestito glielo do volentieri. Anzi, talvolta mi capita di offrirlo proprio io, nel caso in cui ne parliamo insieme. Che mi costa?
"Se vuoi te lo presto".
Però so di essere un caso raro.
Ho superato la fase di gelosia possessiva nei confronti degli oggetti, e i libri , per quanto siano strumenti magici potentissimi, per me non sono altro che oggetti come tanti altri.
Da giovincella era gelosissima dei libri. Sottolineavo a matita le frasi che mi piacevano più e mai e poi mai avrei potuto condividere con altri questo mio segreto, quelle mie impressioni.
Sarà perché ormai non lo faccio più, ma sta di fatto che se qualcuno mi chiede un libro in prestito glielo do volentieri. Anzi, talvolta mi capita di offrirlo proprio io, nel caso in cui ne parliamo insieme. Che mi costa?
"Se vuoi te lo presto".
Però so di essere un caso raro.
25/07/13
Faccia da gioco
"E tu?" mi chiede saltellando l'animatore del lido che frequento "Ci vieni con me a fare il nostro gioco del pomeriggio?".
Lo guardo seria e mi indico il viso con un dito. "Guardami. Questa ti sembra la faccia di una che viene a fare il gioco del pomeriggio?".
La ragazza del miniclub si era appena venuta a prendere le bambine e io ne potevo approfittare per potermi, finalmente, allucertolare al sole per una mezz'ora, e secondo lui me ne andavo a fare il gioco del pomeriggio? Ma è pazzo?!
(Però è carino, e anche bravo. Ha una bellissima voce e un sorriso accattivante, anche se il contesto in cui lavora non gli consente il minimo spazio per i corteggiamenti reciproci, non è mica un villaggio turistico questo. Per fortuna.)
Lo guardo seria e mi indico il viso con un dito. "Guardami. Questa ti sembra la faccia di una che viene a fare il gioco del pomeriggio?".
La ragazza del miniclub si era appena venuta a prendere le bambine e io ne potevo approfittare per potermi, finalmente, allucertolare al sole per una mezz'ora, e secondo lui me ne andavo a fare il gioco del pomeriggio? Ma è pazzo?!
(Però è carino, e anche bravo. Ha una bellissima voce e un sorriso accattivante, anche se il contesto in cui lavora non gli consente il minimo spazio per i corteggiamenti reciproci, non è mica un villaggio turistico questo. Per fortuna.)
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cose strane che mi succedono,
cose strane che penso
24/07/13
Tre volte all'alba
Ma quando la smette, Baricco, di scrivere?
E quando la smette, mio marito, di comprare i suoi libri?
E quando la smette, mio marito, di comprare i suoi libri?
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