10/08/14

La dieta della solitaria

Dal pranzo del sabato al pranzo della domenica (compresi), io sono sola. Sola e responsabile della mia irresponsabile dieta.
Lo confesso: quando non devo dare l'esempio alle mie figlie, il mio pasto-tipo è composto da schifezze, non tanto per la qualità di cibo-spazzatura (anche perché in casa non ne teniamo proprio), quanto per gli accostamenti inopportuni.

Per dire: ieri ho pranzato con gli avanzi di patate bollite, una manciata di arachidi salate, una decina di pomodorini nudi e crudi, due fette di melone bianco, un caffè doppio, due tazze di infuso di zenzero menta e chiodi di garofano e un bicchiere di succo d'ace corretto con due dita di vermouth.
A cena un pacco di crackers, due fette biscottate con la marmellata di mirtilli, una manciata di pistacchi tostati, una fetta di torta al cioccolato e una birra.
Il pranzo di oggi non lo so, ma c'è un peperone in frigo che si domanda quando sia ora di andarsene con le sue gambe e delle uova che stanno per diventare pulcini.

E poi da stasera, roba sana e salutare come sempre.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Il succo di frutta corretto??? Ma è buono, almeno? :-P
Una delle tue anonime.

lucy ha detto...

Hic! Ottimo! Hic! ;-)

Anonimo ha detto...

ahaha, allora meno male che vale solo nel fine settimana la dieta solitaria! :-)