22/05/26

“I’m not crazy. My mother had me tested.”

Ho partecipato al progetto dell'università di Torino per aggiornare gli standard di riferimento di alcuni test cognitivi da somministrare ai pazienti neuropsichiatrici.
Non so perché l'ho fatto, me l'ha chiesto anche la psicologa con cui ho avuto l'incontro, ma boh, avevo visto l'annuncio ed ho risposto. Non mi costava niente, è una cosa che non avevo mai fatto prima e adesso ho un altro aneddoto da raccontare.

Quando, però, la dottoressa mi ha illustrato il progetto io ho commentato: "Quindi stiamo dando per scontato che io sia un soggetto sano e normodotato".
Lei mi ha sorriso e mi ha mostrato il primo foglio. Poi ha replicato: "Il primo test, in realtà, è di screening e funge da sbarramento. Se non raggiunge il punteggio minimo in questo test, io non le somministrerò il resto. Ma ne parleremo insieme e cercheremo di capire se è opportuno fare altre valutazioni".

Ho fatto il test di screening ed ho preso 30/30.
Bene, ma significa che non ho più scuse.

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