02/03/26

Mi batte il cuore

Mentre faccio lezione di yoga ai bambini di una seconda primaria, quindi di 7-8 anni, propongo la posizione "della roccia" (nello yoga classico, Balasana).
In questa posizione ci si inginocchia e si appoggia il petto sulle gambe, la fronte per terra e ci si siede sui talloni. Semplice, riposante, leggermente costringente.

Mentre la maggiorparte dei bambini si gode questa posizione, ne noto uno tutto storto. Mi avvicino e gli dico: "Prova a sederti più dritto, proprio sui piedi, e poggia la fronte per terra"
Lui ci riprova, ma poi di nuovo scivola di lato e si siede per terra.
"Che c'è? Ti fa male da qualche parte?"
"No, non mi fa male, è che se mi metto così mi batte il cuore"
"Beh, meglio così: se senti che il cuore batte significa che sei vivo"
Mi guarda, mi sorride, poi visibilmente rasserenato mi fa "Ah, ok!" e si mette nella posizione del bambino.

Quando me l'avevano detto durante il corso di formazione non ci avevo creduto, ma è maledettamente vero che alcune persona hanno un pessimo rapporto con la percezione del proprio battito cardiaco, semplicemente perché lo associano a momenti di agitazione e/o paura, ossia quei momenti in cui lo sentono battere.

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