24/03/26

L'ego dell'insegnante

Un'allieva mi ha ringraziato con un inaspettato abbraccio alla fine della lezione. Non avrebbe mai immaginato di riuscire a sollevarsi sulla forza di una sola gamba. 
Le avrei voluto ricordare che un paio di mesi fa era anche riuscita per la prima volta ad afferrarsi il piede dietro la schiena, e nemmeno quello avrebbe mai immaginato di poter fare. Avrei anche voluto sottolinearle che sono soltanto 6 mesi che pratica con me, e una volta la settimana.

Pensa cosa riusciresti a fare se raddoppiassi le lezioni, pensa tra un anno... Faresti come minimo la spaccata, anche se nemmeno io la so fare.

Ma non gliel'ho detto. Avrebbe parlato il mio ego.

Il senso del mio lavoro è il servizio vero gli altri. Riconoscere la divinità in loro e mettermi al suo servizio.
Altrimenti è solo vanità.

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