Non lo so, ma in effetti nel mio modo di essere e relazionarmi con gli altri mi capita spesso di fare ridere le persone.
Stamattina ho donato il sangue e una delle due dottoresse raccontava all'altra che nonostante si fosse iscritta in palestra da più di un mese e si sentisse meglio sta mettendo su peso invece che perderlo.
Non sono entrata volutamente troppo nel merito, perché la cosa potrebbe avere mille motivazioni e mentre me ne stavo sul lettino con un ago gigante piantato nel braccio non mi sentivo molto per la quale, tuttavia mi sono permessa di infilarmi nella conversazione con una semi battuta, dicendo alla dottoressa che magari sta mettendo su massa magra, perché i muscoli pesano di più del grasso.
Lei ha accolto con favore la mia ipotesi, ma ha continuato a insistere sulla cosa.
Dopo avermi finalmente liberata, impacchettata e rifocillata, mi chiede per l'ultima volta se sto bene prima di andare via. E mi ripete che voleva perdere mezzo chilo e invece ha messo su un chilo.
"Eh, ma di bei muscolacci, dottoressa! Questa è la cosa importante!" ho risposto.
E' scoppiata a ridere insieme alla collega e all'altro ragazzo che era sul lettino dietro il mio.
Forse potrei valutarlo come piano C.
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