La passione per i Peanuts è stato uno dei primi punti in comune che ho avuto con Schroeder. Quado ci siamo conosciuti io avevo già avviato la mia collezione sistematica; lui era più indietro. Quando ci siamo messi insieme, abbiamo unito anche le due collezioni.
Abbiamo condiviso questa passione per sempre; abbiamo arredato casa con elementi dei Peanuts, citazioni, richiami continui; Matilde vedeva i cartoni di "Charlie Brown & Snoopy show" quando aveva meno di 3 anni e insomma, se proprio devo individuare una sola cosa che in assoluto mi ricordi il mio ex marito, io scelgo i Peanuts.
Avevamo l'opera omnia in almeno 2 versioni editoriali complete. Quando ci siamo separati, visto che le bambine li leggevano, lui li aveva lasciati tutti a casa; quando mi sono trasferita a Torino ho portato con me solo una delle due collezioni, quella di volumetti piccoli (circa una 70ina), lasciando per un secondo momento i 10 volumi dell'opera omnia suddivisa in decenni.
Un giorno lui è andato a casa e se li è presi. Si era comprato la casa nuova e doveva arredarla e corredarla. Mi aveva chiesto se poteva prendersi qualcosa ed io gli avevo detto di sì.
Non nego che me n'ero pentita. In questi anni ho detto spesso alle ragazze che quei 10 volumi ormai sono più rari del Gronchi Rosa, raccomandando loro di pretendere che lui ne avesse cura e che poi restassero a loro.
Mai avrei pensato di poterne rientrare in possesso.
Li ho sfogliati tutti. Sono perfetti, in ottimo stato di conservazione nonostante gli anni e nonostante i traslochi. Però non c'era dentro più nessuno dei segnalibri che io vi avevo lasciato.
Ho passato anni a mangiarmi le mani per averglieli lasciati, ché ormai sono fuori catalogo da decenni e per ricomprarli da collezionisti o antiquari ci vuole un mutuo, però adesso che li ho di nuovo tutti con me mi sembra di non riconoscerli più.
Ci avevo messo i segnalibri e tu li hai tolti tutti.