18/01/10

Decisione presa e dama iniziata!

Provando un po' l'effetto dei colori più chiari e di quelli più scuri sulle varie tele da ricamo che ho in casa, alla fine il risultato migliore è stato quello su un'etamine bianca...

Presa dall'entusiasmo, ho anche iniziato il ricamo vero e proprio e considerando quanti milioni di cambi di colore ci sono e quanto ricamo riesco a fare in un paio d'ore di lavoro, credo che dovrei riuscire a finirla entro il 2023, dunque potrò regalarla a Matilde per i suoi 18 anni................................

Ma non mollo, ormai la decisione è presa e non ricamenrò nient'altro finché non sarà finita.

Correggo, non ricamerò nient'altro finché non sarò almeno a metà!

Ehm... vabbè, diciamo che mi metto pubblicamente d'impegno qui per non farne un UFO vero e proprio... che mi sembra già tanto. Poi se dovessi riuscire a finirla anche tra un anno poco importa...

Quando avrò ricamato una porzione apprezzabile di gonna, pubblico la prima foto!

16/01/10

Aggiornamento Stargazer... i colori

Smanettando col fotoritocco sono riuscita a fare qualche prova di colore... chiaramente sono solo indicativi, dato che poi di persona il lino e il cotone possono avere colori diversi da quelli che si vedono sullo schermo...

Avorio




Bianco candido



Grigio



Blu




Mannaggia alla pupazza, quello che rende meglio è il blu!

Obiettivo Stargazer

Ho lo schema.
E' enorme.
Non mi basterà questa vita per finirla e siccome *questa* vita finirà nei dintorni del 10 giugno, devo sbrigarmi.

Signore e signori, la mia amata dama Mirabilia, The Stargazer, che tanto mi fa pensare ad Alina, scavalca in un colpo solo tutti gli altri propositi crocettosi che avevo fatto e passa in cima alla classifica delle priorità di ricamo, altrimenti non ce la faccio a terminarla in tempo, e se dovesse rimanere un UFO non me lo perdonerei mai. E' una follia, un desiderio irrazionale e assurdo, ma non per questo da ignorare...

Devo procurarmi al più presto la tela. Nel modello del sito mirabilia è ricamata su un lino 11 fili, color cappuccino:


Ma a me non piace per niente... ci vedrei bene un bel lino bianchissimo e lurex silver, piuttosto... o no?  Anche se "la morte sua" è un colore scurissimo, proprio un blu notte, a costo di cambiare i colori delle perline e metterli bianchi e madreperlati, ma... con quali occhi potrei mai ricamare su una tela blu notte??
Voi esperte e non, che ne pensate? Avete tempo fino a martedì per darmi i vostri suggerimenti! :-D

15/01/10

Sigh...

Tutte le merende a base di banana con la nutella, tutti i dolcetti natalizi di mia madre, tutti i cuneesi al rhum, tutte le fette di panettone farcito al cioccolato, tutti i pezzi di torrone, tutti i datteri, tutte le noci, tutte le tazze di cioccolata, tutti i rocher, tutti i biscotti al cioccolato, tutti i bignè alla panna, tutte le torte setteveli, tutto tutto tutto.............

Ho pagato tutto.

Oggi pomeriggio sono stata alla visita mensile in ospedale. Ho preso più di due chili in 40 giorni e il ginecologo mi ha rimproverato e messo a dieta.

Da domani solo broccoli e carote bollite. Aiuto.

(Comunque Woodstock sta benone!)

14/01/10

Il silenzio

Lunedì era normale, visto che non è giornata di erogazione.
Martedì era preoccupante, visto che era il segnale di qualcosa che non andava.
Mercoledì il disastro: rubinetti sputacchianti e recipiente vuoto.

Stamattina, accompagnando Matilde a scuola, il silezio delle strade era devastante. Non c'era il consueto ronzio dei motorini che caricano l'acqua nei recipienti delle case.
Di ritorno da scuola qualcuno, però, si sentiva... Ottimista e speranzosa mi sono precipitata ad accendere il mio ma niente da fare: solo rumore e niente acqua. Evidentemente qualcuno ci ha sperato e si brucerà il condensatore del motorino, com'è successo a me qualche mese fa.

E' inutle, il problema dell'acqua nelle case è eterno.
Poi alla fine ci si arrangia. Per lavarsi i denti si usa l'acqua della bottiglia. Le salviettine umidificate possono essere un valido sostituto del bidet. I piatti di plastica sono inquinanti ma aiutano.

Nel mio recipiente ci sono circa 8 cm d'acqua e li stiamo risparmiando per gli sciaquoni dei bagni.

Speriamo che domani la situazione si risolva...

12/01/10

La casetta misteriosa

Durante le feste natalizie mi sono dedicata ad un regalo di compleanno per un'amica molto speciale...
Lei ama le casette e le colleziona in tutti i loro utilizzi: soprammobili, magneti per il frigo, tazzine e teiere, di carta, di stoffa, cucite, ricamate, di cartapesta ecc...
Ma una certamente le mancava....
Questa:

Questo è il prospetto principale



Facciamo un giro sul fianco, dove c'è un albero...



Ecco il retro della casa, dove si trova un comodo stendibiancheria...



L'altro fianco della casa è adornato da una finestra...



Questa è una piccola lucertola, che si prende il sole vicino alla porta d'ingresso...



Questo è il dettaglio dell'albero e dei suoi bei fiori in fimo



Ecco il pratico filo per stendere la biancheria... la padrona di casa deve amare particolarmente le fantasie fiorite e colorate...



E questo è un piccolo fiore che fugge dal ramo principale del rampicante per affacciarsi sulla finestra e dare il buongiorno a chi dorme lì dentro.

Ma chi sarà mai la padrona di casa?

Eccola! :-D



Ripresa, anche, delle attività intellettuali

Signore e signori, è con somma gioia che vi annuncio di aver ripreso in mano la scrittura del NUOVO, il seguito di BL.

Dove arriverò non lo so, ma se non altro sono arrivata a rileggere e correggere quanto già scritto finora.

11/01/10

La maledizione del bergamotto

Abbiamo un supermercato piccino sotto casa. Poco assortimento ma prezzi onesti, nonché la comodità di poter scendere in due minuti a comprare qualsiasi cosa serva. Purtroppo, però, di ciascun articolo hanno poca scelta sulle marche, per alcuni non ne hanno proprio, nel senso che si trova solo una marca e basta.
Un esempio è il tè.
Hanno solo il tè "star", che a me personalmente fa schifo.

Non ho una grande cultura del tè, questo è vero, per cui ogni volta che mi capita di andare in un supermercato più assortito mi ricordo che avrei potuto prendere del tè migliore solo dopo che sono arrivata a casa.
Qualche tempo fa ho deciso di andare a cercarlo di proposito. Sono andata alla sma e mi sono piazzata davanti l'assortimento della "Twinings", pur sapendo che il tè aromatizzato non mi piace.
Ho scelto, dunque, il classico "Earl grey", meravigliandomi - ma non abbastanza da approfondire la questione -  del fatto che la confezione fosse di colore giallino.

Arrivo a casa, preparo l'acqua, apro la confezione e una zaffata di aroma di bergamotto mi assale.

Io odio il bergamotto, e ancora di più il tè al bergamotto.

Ok, mi resta la confezione aperta, mai utilizzata.

Passano i giorni, le settimane, i mesi, arriva il freddo anche qui. Ricordandomi che in casa c'è solo quell'orripilume, stamattina mi ero riproposta di scendere a comprare anche il tè star del supermercato sotto casa, pur di avere qualcosa con cui colorare l'acqua e riscaldarmi un po'.
Arrivo e noto con grande sorpresa che accanto a quello star c'è anche il nuovo tè "lipton" (mmmmmmmh-mmmmmmh! Fenomenale!). Mi dico che forse sarà anche peggio di quello star, ma almeno è un tè, e non posso più campare di solo latte e miele. Salgo a casa e lo ripongo nel mobiletto.
Nel pomeriggio decido di assaggiarlo. Metto a bollire l'acqua e lo prendo in mano. Leggo il sottotitolo. "Tè nero". Bene, penso, ancora meglio. Poi leggo il secondo rigo "aromatizzato al bergamotto".

Giuro che non mi sono messa a piangere solo perché c'era Matilde lì con me.

Ma i fatti propri, mai?

Io non capisco perché tutte le persone che mi circondano non riescono a tenersi fuori dai fatti strettamente miei e della mia famiglia.

Il prossimo 28 gennaio farò l'ecografia morfologica e - di comune accordo (!) con mio marito - abbiamo deciso di NON farci dire il sesso di Woodstock, a meno che non si presentino problemi strettamente legati a quelle zone lì.

Si è scatenato il finimondo.

I più "delicati" si limitano a fissarmi per qualche secondo, con un sorriso attonito, forse in attesa di capire se io stia scherzando oppure no.
Ma è così strano? Fino a 30 anni fa i bambini nascevano lo stesso e le mamme preparavano ugualmente il corredino e il necessario pur non sapendo ancora se sarebbe arrivato un maschietto o una femminuccia... tutta sta frenesia, adesso, perché?

Io non lo voglio sapere.
Non lo volevo sapere nemmeno al tempo di Matilde, ma lì fu mio marito a insistere, perché voleva in qualche modo rendere anche per sè più concreta l'idea di questo mostriciattolo che ci avrebbe sconvolto l'esistenza da lì a poco.
Io non volevo saperlo perché non sopportavo l'idea che le persone mi palpassero la pancia chiamandola per nome... invece, poi, l'ho dovuto sopportare...........

Ma stavolta no, stavolta sono decisa (nonché più agguerrita anche nei confronti di mio marito): sapremo se è maschio o femmina solo quando nascerà.

Mi devo procurare un piccolo randello telescopico da borsetta, da utilizzare con chi - come è successo - si offre di accompagnarmi all'ecografia per farsi dire, poi, di nascosto da me il sesso di Woodstock.

10/01/10

Ripresa delle attività

Mi meraviglio di me stessa: ho ripreso a ricamare. Ho iniziato l'asciugamani grande della coppietta che volevo preparare per Matilde... avevo già ricamato quella piccola ma quella grande non l'ho mai neanche guardata.
Ho deciso di ricominciare da qui il mio cammino di ricamo, alla grande con tremila sfumature e obbligo di retro perfetto.
Se riesco a finirla entro la fine di gennaio, quando a febbraio comincerò questa dama Mirabilia mi sembrerà una passeggiata!

08/01/10

La mia dottoressa

Oddio ora sembra che io sia circondata da dottori incompetenti, oppure che abbia la presunzione di volerne sapere di più dei medici... Non è affatto così, semplicemente vivo costantemente sotto l'egida della frase "Capitano sempre tutte a me".

La mia dottoressa, parlo del cosiddetto "medico di base", è tutto sommato giovane ed ha "ereditato" l'ambulatorio e i pazienti dalla vecchia dottoressa che mi aveva seguita dalla nascita mia fino a poco prima della nascita di Matilde: mia zia.

Sull'argomento "Avere un medico in famiglia è la peggiore disgrazia che possa capitare" aprirò tutta una sezione a parte, prima o poi. Tanto ormai che non gioco più a Country Story ho tanto tempo libero in più.

Quando mia zia andò in pensione raccomandò caldamente a tutta la famiglia (che assisteva per intero fino ai parenti più larghi) di scegliere quella che allora era solo la sua sostituta per quando si assentava. Non era facile opporsi, tanto più che, bene o male, anche la sostituta ci conosceva da un po' di tempo.

Il problema non è tanto l'incompetenza "medica" della ragazza, perché tutto sommato finora non ha mai sgarrato di una virgola (al contrario di mia zia, che anni fa cercò di accopparmi senza riuscirci) però è distratta, è svampita, è sognante... e sbaglia sempre le ricette. Forse non sempre, ma 9 su 10 le sbaglia. Oppure le sbaglia solo a me, questo non so dirlo.

L'ultima è di stamattina: avevo la visita allergologica di controllo (riassunto delle puntate precedenti, io soffro di asma allergica e a fine estate l'allergologa, informata sul fatto che stavo cercando una gravidanza, mi suggerì di farmi vedere ogni tanto, soprattutto nel caso in cui fossi riuscita ad iniziare la gravidanza, per evitare di trascurare situazioni che avrebbero potuto precipitare all'improvviso).

Antefatto: due settimane fa vado a farmi fare la ricetta dalla dottoressa, esco dall'ambulatorio e mi accorgo che non ha segnato l'esenzione ticket per patologia, rientro e lei me la corregge "a mano" apponendo firma e timbro.

Stamattina, arrivo dentro lo studio dell'allergologa dopo aver fatto un'ora e tre quarti di turno e lei, appena vede la ricetta, mi dice che non è consentito correggere l'esenzione del ticket. Testuali parole: "Ma la sua dottoressa non lo sa che queste correzioni non sono valide?"
Capisco che la domanda era retorica, ma mi veniva da piangere lo stesso.

Quindi esco,  avviso tutti quelli che venivano dopo di me "Guardatemi bene, io sto uscendo ma solo perché devo andare a rifare la ricetta, non ho fatto ancora la visita, appena torno entro la prima, sia chiaro!"
Dunque di corsa dalla dottoressa, che mi accoglie col suo solito etereo sorriso beato... "Ah non l'accettano?"

Insomma, alla faccia di tutte le raccomandazioni mi sono fatta una corsa sotto la pioggia e sono riuscita a fare andata e ritorno in meno di 30 minuti, con uno sguardo ho messo a tacere una signora che chiedeva a voce alta ad un'altra "Ma come? Ma ora non dobbiamo entrare noi? Com'è che questa (che ero io ndr) vuole entrare subito se è arrivata ora?" e ho fatto, finalmente, questa visita.

Risultato: sto bene. Devo tornare a metà febbraio prima che inizi la primavera.

Mio commento: che sto bene lo sapevo già. Però mi sento - come dire? - un po' stremata dall'esperienza...

07/01/10

Farfalle mutanti

La prima volta mi è sembrato un caso.
Distesa sul letto a pancia in giù, in dormiveglia, forse l'avevo sognato.
Poi, però, è capitato di nuovo, uguale e sempre nello stesso punto. Poi ancora e ancora.

Leggero, piccolo e delicato, quasi timoroso e un po' timido, ma senza ombra di dubbio un "tocco".

Mi sono voltata a pancia in su e vi ho poggiato la mano. Da dentro continuava la piccola danza, ma da fuori non si percepiva nulla.

O le farfalle hanno fatto la muta ed hanno messo su le ali di piombo, oppure dentro la mia pancia c'è davvero un bambino.

Se qualcuno avesse potuto guardarmi mentre mi riaddormentavo, non avrebbe potuto fare a meno di notare il sorriso decisamente ebete che avevo stampato in faccia.

Adam ed Evelyn

di Ingo Schulze.

Noioso. Lento. Palloso. Arido. Depresso e deprimente.

Interrotta la lettura a pagina 38.

05/01/10

Il nome

Se andate indietro nel tempo, agli albori di questo blog, troverete un post che dimostra che già nel lontano ottobre 2007 io avevo scelto il nome per un'eventuale futura figlia (che a quei tempi mi auguravo di non avere mai, mentre adesso il mio punto di vista è molto diverso).

Da ottobre 2007, più di due anni.

Ora scopro che a mio marito quel nome non piace. Ed io come faccio, adesso, a cercare un altro nome di cui innamorarmi, così su due piedi?

Ho provato ad impuntarmi ("Se è femmina il nome lo decido io, senza possibilità di replica, e ti assicuro che non farò obiezioni sul nome maschile che sceglierai tu, qualunque esso sia!" - "Bene, allora scelgo Obi-Wan e non cambierò idea fino a quando tu non ti arrenderai a discuterne, sia dell'uno che dell'altro, e se non cambierai idea il bambino si chiamerà davvero così, senza possibilità di replica!") ma non ho ottenuto grandi risultati.

In compenso Matilde si è fissata con "Napoleone", il cane degli Aristogatti.

Ok, calma, mancano ancora 5 mesi. Troveremo un accordo.

Al peggio lo/la chiamiamo davvero Woodstock e buonanotte.

L'orlo... di chi?

Matilde mangia un uovo.
"Ecco, ora che ha finito l'albume, mangia il tuorlo..."
"Si, ma poi voglio pure fare la scarpetta col miorlo"
"Con che cosa?!"
"Eh! tuorlo se è il tuo, ma se è quello mio è il miorlo!"

La cosa che mi lascia esterrefatta è che *scherzava*: mi stava deliberatamente prendendo in giro con un gioco di parole.
Cosa sarà capace di fare quando avrà 14 anni?

04/01/10

Dentro non c'è niente...

...però anche Matilde vuole far posare la sua pancia accanto alla mia, che poco a poco cresce! :-D

03/01/10

E' stato più facile del previsto

Sono bastati 3 click ed ho appena fatto fuori le tre applicazioni dei giochini scemi di facebook.
Poi, nel pomeriggio, mi sono fatta aiutare da Matilde della scelta di quali giocattoli regalare ai bambini poveri e quali tenere.
Mi ha solo fatto due domande: "Perché i bambini poveri non vengono a giocare qui con me?" e poi ha voluto sapere "Ma poi me li ridanno?"
Dopo di ciò è stata abbastanza tranquilla e matura nella scelta. Su alcune cose si è un po' impuntata, su alcuni giochi che io avrei fatto sparire ma a cui evidentemente lei è affezionata, ma in linea generale è andata benissimo. Abbiamo riempito due sacchi enormi che domani mattina quando mio marito li caricherà in macchina per lasciarli dalle suore crederanno che abbia ucciso moglie e figlia e si stia sbarazzando dei cadaveri!

Ho già realizzato per intero un proposito e parzialmente un altro.

Ho le vertigini.

Anno nuovo vita nuova...

Siccome sono controcorrente, io invece del giorno 1, il consuntivo del vecchio anno e i buoni propositi per il nuovo li faccio il giorno 3. Oh. Ma mica perché sono stata troppo pigra e sonnolenta anche solo per aggiornare il blog, eh? no no no no...
:-D

L'anno che se n'è andato non è stato particolarmente catastrofico, come può esserlo stato per altre persone a me vicine, ma devo ammettere che per me non è stato un anno particolarmente felice.
Continuo a vivere in un limbo emozionale da cui non riesco (o non voglio) uscire, nè in un modo (distruttivo) o nell'altro (costruttivo).

Ho Matilde, e lei è l'unica inesauribile fonte di gioia e di vita, per me, tra alti e bassi, tra arrabbiature e divertimenti, resta sempre e comunque l'unico motivo per cui valga la pena continuare.

Ho un inquitante Woodstock nella pancia. Sono ancora incerta se questo nuovo arrivo darà una svolta vitale decisiva alla mia esistenza o se mi affonderà del tutto stroncandomi alla tenera età di 31 anni.
Un'altra Matilde in versione neonata sempre-sveglia sempre-in-braccio sempre-attaccata-alla-tetta non la potrei sopportare, schianterei subito dopo la prima settimana, considerando che avrò anche la Matilde-quella-vera a cui pensare.
Ma ormai quel che è fatto è fatto e in qualche modo si andrà avanti.
Però non posso non pensarci, e allora per me questo 2010 va suddiviso in due parti, inesorabilmente serapate tra loro dalla data di nascita di Woodstock.

I miei "buoni propositi" per quest'anno, quindi, arrivano con certezza fino al 30 maggio (data in cui Woodstock molto probabilmente non sarà ancora nato).

Voglio passare meno tempo al computer. Specialmente su facebook. In particolar modo coi giochini cretini che mi stanno amminc#iando il cervello.
Sono una droga, danno dipendenza, dannazione. Dipendenza da primato. Sono prima tra i miei amici in tutti e tre i giochini che seguo ed è solo questo il motivo per cui continuo: non perdere la supremazia.

Ma la supremazia di che?
Della fattoria più grande. Del ristorante più accessoriato. Dell'orticello più esteso.
Supremazia del ca##o.
Devo liberarmene, anche se mi dispiace da morire, ma devo farlo.

E questo è il primo proposito, che forse riuscirò a realizzare in giornata, se troverò il coraggio per farlo.

Secondo proposito. Abbandonare del tutto Facebook. E lo farò prima o poi, ne sono sicura. Specialmente dopo aver fatto fuori i giochini che sono l'unico motivo per cui frequento quel network.

Terzo proposito. Ricamare di più e solo per me. Voglio fare qualcosa di grande e meraviglioso... una dama Mirabilia, ad esempio! Ho tempo fino al 30 maggio per ricamarla e ce la potrei fare, credo.

Quarto proposito. Scrollarmi di dosso questa lagnusìa che mi assale e che forse non è del tutto causata dalla gravidanza. Devo mettere ordine nelle mie cose del cucito, negli armadi, nei giocattoli, nei mobiletti delle pentole... un casino... anche questo da portare a termine entro il 30 maggio, perché poi chissà cosa sarà di questa casa.

Ok, mi sto già pentendo di aver scritto tutte queste cose, perché sono propositi realizzabili con la sola forza di volontà, non si tratta di desideri astratti tipo "la pace nel mondo", ma di cose vere e concrete che posso fare se solo trovo la voglia di farle.

C'è anche un quinto proposito, che è quello che mi preme di più e che contemporaneamente trovo il più doloroso. Voglio ricominciare a scrivere, voglio continuare il NUOVO, ma accidenti alla pupazza, credo che sarà quello passerà più facilmente in secondo, terzo, decimo piano.

Il sesto proposito è quello di aprire un secondo blog-vetrina che raccolga solo le immagini di tutte le cose che ho creato dal 2007 ad oggi. Non propriamente un sito per vendere, ma semplicemente un catalogo, dove si possa vedere tutto quello che so fare, e questo dovrebbe coincidere col mio abbandono di facebook, visto che solo lì, ormai, ci sono tutte le foto delle mie creazioni e sono accessibili a chiunque. Bah.

Il mio anno nuovo finirà il 30 maggio. Poi comincerà la vita nuova. Come sarà non è dato saperlo. Io non posso far altro che sperare in bene, e mirare alla sopravvivenza.

02/01/10

Terza estrazione per il totoeditore

Il 31 dicembre è passato ed io non ho ricevuto nessuna notizia, ecco quindi il vincitore per il premio di consolazione:

Metto "nel cappello" i nomi di tutti quelli che avevano scelto la risposta 3:


Ed ecco che dal cilindro esce fuori il nome del vincitore, anzi della vincitrice!
La signorina Cacaoamaro si è aggiudicata un piccolo pensierino fatto a mano da me!

Per il resto, restiamo in attesa speranzosa...