17/09/18

Cose che non vorresti mai vedere #45

Bambina che, indicando la figura di un serpente nel libro degli animali, lo nomina "Serpente" però abbassando la voce in un sussurro roco, che sembra quasi Harry Potter che parla in serpentese.

14/09/18

Desideri maschili

"Sai, siccome si avvicina il mio compleanno, casomai a qualcuno servisse un'idea... ho aggiornato la mia lista dei desideri di amazon. Che ne sai... magari qualcuno se la va a cercare veramente... boh?"
"Ho capito... Fammi vedere..."
":-)"
"Ma...?!"
"Cosa?"
"Lucy sei assurda"
"Perché?"
"Perché in pratica hai la dista dei desideri di un maschio"




Solo perché desidero un nuovo set di punte per il trapano, una nuova cassetta per gli attrezzi ed un fantasmagorico set di cacciaviti? E vabbè... ;-)

13/09/18

Le rovino la piazza

Ciao amore, buona giornata!
"Ciao mamma, a più tardi!"
Ma magari ti vengo a prendere io a scuola, all'uscita...
"Per forza?"
No, mica per forza. Solo perché oggi è uno degli ultimi giovedì che ho liberi e magari ti faceva piacere che ti venissi a prendere almeno una volta...
"Mamma, ma così mi rovineresti la piazza. Che figura ci faccio? Torno da sola fin dalla prima media e ora, in terza!, mi viene a prendere la mamma?! Dai, non restarci male, ma preferisco tornare da sola, come sempre"

Ho bisogno di una betoniera di gaviscon.

12/09/18

Intrattenimento musicale

A Bagheria avevamo una chiesa vicinissima, quasi dentro casa, al punto che quando suonavano le campane non potevamo fare nulla oltre ascoltare: non si sentiva la TV, la musica, non si poteva parlare al telefono né far addormentare le bambine. Era fastidioso oltre ogni limite.
Per parecchi anni, inoltre, il salone parrocchiale estata la sede della banda cittadina, dunque nelle sere primaverili, estive e autunnali, ossia quando sia loro che noi tenevamo le finestre aperte, ascoltavamo le loro prove. Era noioso sentirli ripetere più e più volte lo stesso attacco, ma erano bravi e diventava piacevole.

Durante il primo anno a Torino, abitando su un grande incrocio, l'unico suono proveniente da fuori erano le sirene Delle ambulanze e i rumori di traffico a tutte le ore del giorno e della notte.
Qui a casa nuova, invece, essendo su una traversa, in una zona più ritirata e a maggiore distanza dai semafori, non sentiamo quasi nulla (tranne la neonata del primo piano con le coliche del lattante).
Abbiamo anche una chiesa vicinissima, ma queste chiese piemontesi sono perfettamente in linea con la personalità degli abitanti: discrete. Le campane suonano solo due o tre volte al giorno, e per pochissimo tempo.
Ma dall'altro lato della strada, la grande rivelazione è l'accademia di danze popolari. La banda "classica" dal repertorio poliedrico è stata soppiantata dalla fisarmonica a palla. E se mi affaccio al balcone della cucina li vedo anche gli arzilli vecchietti che si spaccano di mazurche. Adorabili.

Siamo tornate a vivere in un vontcont simile a quello di Bagheria, ma con la caratterizzazione torinese. Non è malaccio.

11/09/18

Il nonno indiano

Al primo piano del palazzo in cui abitiamo ci vive una giovane coppia di indiani con la loro neonatissima figlia. Non so se in occasione della nascita della nipotina, o se in pianta stabile (considerando la dimensione dell'appartamento che è uguale al mio, propendo per la prima, ma trattandosi di indiani non mi meraviglierei della seconda) abitano con loro anche i genitori - credo - di lui.
I ragazzi sono due giovani normali, la nonna è normale, ma il nonno è bellissimo. Un Kabir Bedi dei giorni nostri. Generalmente i due uomini vestono all'occidentale mentre le donne indossano gli abiti tradizionali, e la domenica sono proprio abiti stupendi, coloratissimi e scintillanti. Soltanto una volta ho incontrato il nonno con l'abito tradizionale, una lunga casacca bianca e il copricapo in testa. Sembrava proprio un principe indiano appena smontato dall'elefante.


10/09/18

Giornata di m*rda

Arrivo a casa dei Bambini puntuale, alle 7.50. Il padre sta facendo colazione, Bambino è sveglio e sta seduto sul seggiolone in attesa del latte, Bambina dorme.
"Ciao Lucy, oggi sono un po' più rilassato, non ho urgenza di uscire"
"Ah, bene, allora io nel frattempo riscaldo il latte per Bambino. Bambina dorme nel lettino suo o in quello vostro?"
"Nel nostro"
Nemmeno il tempo di riporre la bottiglia di latte in frigo che ecco Bambina comparire in cucina.
"Ma buongiorno Bambina! Sei arrivata giusto in tempo! Bambino sta già bevendo il suo latte, adesso ti preparo il tuo"
La faccio sedere sul seggiolone, scaldo il suo biberon e continuo a chiacchierare con il padre, che mi racconta che sabato sono andati al lago, ecc ecc.
Porgo a Bambina il suo biberon e lei inizia a bere. Bambino ha smesso di bene il suo. Mi guarda. Si tocca sotto il vassoio del seggiolone e fa emergere una manina che tiene tra le dita qualcosa di marrone e appiccicoso.
Mi pietrifico.
"Bambino, che cos'hai in mano?"
"Che cos'ha?" chiede il padre
"Bambino non mi dire che è..."
"Cacca!" esclama lui perplesso.
Era sporco tra le gambe, era sporco il seggiolone, prendendolo ha sporcato la manica della mia maglia nonché il lavandino del bagno dove l'ho spogliato per lavarlo in maniera espressa.

"In effetti forse dovremmo passare alla taglia successiva di pannolini. Questi ormai sono troppo piccoli" mi saluta il padre uscendo di casa. 
Non aveva fretta, ma probabilmente si è ricordato di un impegno improvviso e a me sono risuonate le parole del Granduca Monocolao: "Sire, dileguossi!"

Lo faccio per soldi, sappiatelo.

07/09/18

Il ritorno

Ho ripreso la psicoterapia dopo il fermo estivo.
È stato interessante scoprire come sono tornata esattamente al punto di partenza, come se fosse stata la prima seduta.
La dottoressa dice che la differenza è che oggi io ne sono consapevole, per cui non è stato un tornare indietro circolare, ma un percorso a spirale intersecata da raggi. Lo stesso punto d'incrocio tra la spirale e i raggi io lo sto vivendo camminando su un'altra spira, per cui non è la stessa cosa.



Intanto durante il ritorno a casa la gente sull'autobus mi guardava incuriosita e solo a casa mi sono accorta che avevo tutto tl trucco colato per quanto avevo pianto.
Devo procurarmi uno specchietto da borsa.

06/09/18

Bocciata in anticipo

Sono stata rifiutata ad un corso di yoga, in quanto "insegnante di yoga".

Centomila ostacoli messi in mezzo per poi, finalmente, ammettere il "vero" pregiudizio: l'insegnante di sarebbe sentita a disagio sapendo che tra gli allievi aveva un'altra insegnante.
La fragilità dell'essere umano non smette mai di sorprendermi.

05/09/18

All-Sharing

Avendo rottamato la cara vecchia Julie, e non potendo ancora procurarmi un altro mezzo di trasporto privato, sto rinnovando tutti i miei account di car sharing a Torino (che avevo usato negli anni passati) aggiungendo anche dei nuovi profili di bike sharing e, novità di oggi, persino lo scooter sharing.

L'ultima volta che ho guidato un motorino poteva essere il 2001-2002, a spanne, ma se penso che sono riuscita a sopravvivere al primo anno da emigrata, non ho paura di riprovare.
O forse sì :-D

04/09/18

Mamma Oca

Oggi è stato il primo dei giorni in cui sono stata precettata non solo dai Bambini ma anche dal Cuginetto. Dato che non è ancora iniziata la scuola, ho portato con me anche Matilde e Angelica.
Già quando porto i Bambini a passeggio, la gente per strada mi guarda con compassione... Oggi sembravo Mamma Oca coi paperotti al seguito: 13, 8, 5 anni e due gemelli di 2 anni nel passeggino.

Solo un signorotto si è permesso di commentare con una signora accanto: "Una squadra!". Contrariamente al solito, i passanti mi hanno solo guardato senza attaccar bottone. Probabilmente temevano che gli avrei chiesto l'elemosina.

03/09/18

Un anno

Un anno fa sbarcavamo a Genova e ci avventuravamo con la compianta Panda alla volta di Torino.
Un anno fa non avrei mai immaginato di quanto avremmo cambiato la nostra vita e di quanto bene ce la saremmo cavata.
Un anno fa era ancora da scoprire, oggi è da vivere.
Tornerei indietro a bisbigliarmi nell'orecchio: "Stai facendo bene".

31/08/18

Lo zaino nuovo

Lo zaino che Angelica usava a scuola lo scorso anno si è rotto. Poco male: lo avevamo comprato in una super offerta al supermercato, non era niente di speciale.

Ne abbiamo comprato uno nuovo. Lo abbiamo fortemente voluto tra quelli in super offerta al discount, così magari non arriva nemmeno a Pasqua.

30/08/18

Julie

Sei stata il teatro della nostra vita per 17 anni, hai visto iniziare e finire tutto, hai portato con delicatezza e cura noi e le nostre figlie, mi hai portato a partorire, in viaggi di piacere, e di lavoro, non ti sei mai spaventata di nulla né delle salite nè delle discese, del fango, della neve, della ghiaia, della sabbia. Col caldo più torrido e il freddo più gelido sei sempre stata prestante e impeccabile. Nonostante la ormai veneranda età, ci hai portato a Torino, attraversando il mare e le montagne, ed era l'ultimo favore, l'ultimo sforzo che ti chiedevo, ma tu, nella tua ignorante e grezza potenza, hai fatto di più, hai voluto servirci e accompagnarci per un anno ancora. Ma ora non ce la fai più, ed è giusto che il tuo indomito spirito di riposi e la vecchia ferraglia trovi nuova riciclata vita. Addio Julie, e grazie di tutto.


29/08/18

L'orecchio di tutti

Da quando mi ritrovo ad essere un elemento esterno inserito in contesti familiari intimi, mi sono spesso chiesta se una sventura analoga sarebbe potuta succedere ad un'eventuale tata permanente delle mie figlie.
La suocera mi parla della nuora, il suocero dei consuoceri, la cognata dei suoceri, la mamma della suocera, la suocera del genero, il genero parla male di tutti e i migliori sono i Bambini che quando si domanda loro dove sono tutti i vari parenti loro rispondono che sono a casa a fare ninna nanna.

Ovviamente io mi limito ad ascoltare. Mi astengo persino dall'annuire per non correre il rischio che qualcuno pensi che io stia confermando o esprimendo un qualsiasi giudizio. Però che fastidio.

28/08/18

Il silicone


A me il silicone ha sempre puzzato di maionese, e non mi sono mai spiegata il motivo.
Oggi, dopo una vita passata ad utilizzarlo personalmente per le piccole manutenzioni in casa, ho finalmente scoperto il perché.

Quasi quasi ci potrei aprire un nuovo tag: "cose che sto scoprendo a quarant'anni"

27/08/18

Cose che non vorresti mai vedere #44

Gli occhi sbalorditi e le labbra "a cucchiaino" dei Bambini Che Accudisci quando ti vedono comparire alle 7.50 nella cucina di casa loro dove stavano facendo colazione insieme al padre e ti è evidente che quell'espressione sul loro viso non e dovuta al fatto che non ti riconoscono, bensì proprio perché ti hanno riconosciuto ed hanno perfettamente capito chi sei, cosa ci fai lì e quello che sta per ricominciare dopo tre intere settimane in cui loro si sono beati delle esclusive e totali cure dei loro genitori.

26/08/18

Ferie a Torino - Giorno 21


(È stato il nostro commiato alla macchina. Chi capisce da questo fotogramma cosa abbiamo fatto, vince il link per vedere la performance completa su YouTube)