04/08/26

Non si dovrebbe

Non si dovrebbe lasciare da sola una donna che sta vivendo i postumi di una tragedia e contemporaneamente deve cercare di venire a capo della burocrazia vogoniana che c'è intorno ad una relitta eredità di una innocente minorenne, soprattutto se ci sono 38° all'ombra, se tali pratiche devono essere sbrigate in fatiscenti uffici gestiti come un ibrido tra il futuristico pagoPa e l'antediluviana necessità di un timbro inchiostrato. E specialmente se il luogo dove devono essere svolte alcune di queste pratiche è il luogo di lavoro del de cuius. 
Perché la donna desidera e teme di incontrare facce note, vecchi colleghi o che i cancellieri e gli amministrativi risalgano alla sua identità e si profondano - ancora - in elogi funebri e sguardi silenti.

Non si dovrebbe lasciare da sola una donna con quel vissuto in quel luogo.
Perché finisce che scoppia a piangere mentre aspetta l'ascensore e gli astanti chissà cosa si immaginano.

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