24/02/26

E' ancora presto

Stavo tornando a casa, stanchissima da una giornata interminabile di lezioni di yoga con allievi vari, dai 3 ai 55 anni.
Sarà stata la stanchezza, sarà la premenopausa, non lo so. Ho sentito in lontananza la sirena di un'ambulanza e mi è apparso il flash di quale dev'essere stata la scena mentre mia cognata aspettava l'ambulanza sulla soglia di casa di Schroeder, dopo averlo trovato riverso sul pavimento.
Mi è salita l'angoscia. Mi sono ritrovata non lì, con mia cognata, ma con lui, qualche ora prima.

Ma perché?
Perché sei morto in questo modo? 

Io mi ci ritrovo spesso dentro quella scena. Mi ci ritrovo e sento il suo stupore, la sua paura. Mi ci ritrovo dentro, da spettatrice, e piango. Piango ovunque mi trovi, sull'autobus, sulle scale di casa, al supermercato.

E' passato ancora troppo poco tempo.

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