E' un mese che te ne sei andato. Stavolta per sempre.
Non riesco nemmeno a odiarti, nemmeno questa volta. Probabilmente non avresti voluto andartene così presto. Violando inevitabilmente la tua privacy, abbiamo scoperto che avevi progetti per il futuro, bei progetti. Non li porterai a compimento, a quanto pare non era il tuo destino farlo, ma di sicuro non volevi morire così presto.
E adesso che te ne sei andato, probabilmente non ti importa più niente dei tuoi progetti, e nemmeno di tutti problemi che ci toccherà affrontare.
Sono incazzata nera, ma con chi?
Quando sono arrivata a casa tua e ti ho visto lì, dentro la bara, ho pensato "Che coglione", ma che colpa ne hai? Nessuna. E allora con chi me la posso prendere? Con l'Universo? Con Dio? Sai che gliene frega di un essere infinitamente microscopico me me, sai che gliene frega della mia rabbia, o della fatica che faccio e continuerò a fare per mantenere l'equilibrio anche dopo questa sciabolata che ha tagliato una corda - l'ennesima - che regge il traballante ponte tibetano su cui sto camminando?
Non è colpa tua. Io mi sto perdendo, ma non è colpa tua.
Forse c'era qualcosa ancora che avrei potuto dirti da vivo, al posto di tutte le invettive che ti rivolgo da morto. Forse c'era anche qualcosa che avrei voluto sentirti dire da vivo, che non mi dirai mai. Ma adesso, pensarci adesso, a che serve? Qual è il senso?
Non c'è un senso. Come non c'è un senso umanamente comprensibile a tutto quello che è successo e che sta succedendo e che ancora deve succedere.
Secondo la mia tradizione, dovresti trovarti ancora nel parcheggio delle anime, a fare la necessaria manutenzione prima di ritornare su questa terra. Sai qual è la cosa bella? Che io ci credo e che da oggi in poi comincerò a cercarti tra i bambini con cui avrò a che fare, perché tu tornerai - oh, se tornerai! - e ci incontreremo di nuovo - oh, se ci incontreremo! - e voglio solo riconoscerti.
Per prendermi cura di te come non sono probabilmente riuscita a fare quando stavamo insieme.
Ti riconoscerò, perché sarai il più stronzo tra gli stronzi, anche a 3 anni.
Preparati bene prima di ritornare, perché non te ne farò passare liscia nemmeno una.
Nessun commento:
Posta un commento