31/07/08

Un premio nuovo!

premioQuesto bellissimo premio me l'ha assegnato Federica, GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!

Saranno pure "sciocchezzuole", ma riescono a tirarmi su il morale in un momento in cui mi sembra che la mia vita mi stia sfuggendo di mano... :-D

Adesso tocca a me rigirarlo...
Dato che lo scopo di questo premio è creare legami nuovi tra i blog, io decido di uscire un po' dal solito giro e lo assegno a:

Kitiara
Moonsweet
La Cuoca
Nightwatch
Apemaya

Grazie ancora a Federica! :-D

30/07/08

New moon

Allora... proverò a separare le mie impressioni di lettrice da quelle di aspirante scrittrice.

Da lettrice dico che è un pentolone con troppa carne che vi ribolle dentro. Poteva benissimo dividersi in due libri separati. Succedono cose che non trovano una risoluzione e che sembra non abbiano alcuna ragione di esistere se non in prospettiva di un terzo volume della storia.
Come capita spesso (il secondo album è il più difficile nella carriera di un artista), siamo di fronte ad un secondo episodio che esiste solo ed esclusivamente in funzione del terzo.
Spero che il terzo non si trascini così in funzione del quarto, perché altrimenti vado a tirarle in testa tutti e due i tomi. Alla scrittrice, è chiaro.

A rileggere questa righe non sono proprio convinta che sia un parere da lettrice...

Andiamo avanti: la storia non ha assolutamente senso, non c'è nessuna coerenza nè tanto meno verosimiglianza nei comportamenti dei personaggi, siano essi "umani", vampiri, licantropi o chicchessia.
Non ha senso nulla di questo librone di 446 pagine.

L'unica cosa che mi è piaciuta è la scorrevolezza e la facilità con cui cattura il lettore. L'ho letto in poco meno di due giorni, facendo una full immersion di lettura che non mi capitava dal 1999, quando lessi per la prima volta "Cent'anni di solitudine". La facilità, la velocità del testo, la lunghezza snervante dei dialoghi mi ha addirittura permesso di leggerlo in convivenza con mia figlia, senza che ne risentisse "il senso" della lettura, nè la cura verso di lei.

Il parere da scrittrice è semplice: la m*rda che ho scritto io non fa più puzza di questa che ho appena letto, ma la Meyer è straricca e si fregia del mestiere di "scrittrice", mentre io, qui, nell'ombra, rosico, rosico da morire.

29/07/08

73,9

E' il mio peso di stamattina, nuda e cruda.

Sto dimagrendo, senza fare nulla.

Peso addirittura 200 gr in meno rispetto a quanto pesavo il 19 aprile 2005, il giorno in cui ho scoperto di essere incinta.

Adesso mi sento gasata: il mio traguardo è scendere sotto i 70 prima dell'inverno.
Ma so già che le caldarroste di ottobre fregheranno tutti i miei propositi.

Giuramenti

La ragazza dirimpettaia parla al telefono. Discute animatamente con qualcuno.

"Te lo giuro!............ Te lo giuro sulla vita di mia madre! Anzi no, te lo giuro sul mio cane!"

Non ho capito se il giuramento non valesse la vita della madre e fosse molto meglio rischiare di compromettere il cane, o se il cane si trovi in cima nella classifica dei suoi affetti, per cui, il giuramento siffatto avesse un valore maggiore.

Gaetano

Stanotte ho sognato Gaetano. E' stato mio compagno alle medie e al liceo e sono stata perdutamente innamorata di lui come solo a 13 anni si riesce ad essere.
Ho ancora i diari dell'epoca, i quaderni, i libri con disegnati cuori che circondano il suo nome. Naturalmente lui si accorgeva a malapena di me, e solo se per qualche motivo gli intralciavo la strada o cose del genere.

Al secondo anno di liceo ho deciso "razionalmente" di non essere più innamorata di lui. Così. Punto. Basta, non ti amo più.
E' stato sufficiente smettere di scrivere il suo nome, circondato da un cuore, su ogni superficie mi capitasse a tiro, per riuscirci.

Però qualcosa cambiò. Ma io non sono una donna che torna indietro, e non lo ero nemmeno quando avevo 15 anni.
Ho sempre avuto il sospetto che lui si "fosse accorto di me" esattamente nel momento in cui io avevo deciso di lasciarlo perdere. Per i restanti anni del liceo, leggevo una nota malinconica nel suo sguardo, una nota che era diventata quasi un grido alla fine della scuola, quando ci iscrivemmo all'università e ci perdemmo di vista.
Ci incontravamo ogni tanto, e ogni volta sentivo il suo rammarico.

Quando l'ho incontrato, 6 anni fa, al compleanno di un'amica comune, io avevo appena chiuso col mio ex e stavo già con quello che adesso è mio marito, ma non lo sapeva nessuno, agli occhi di tutti ero una single fresca fresca di giornata. Lui stava con una ragazza, già da un po'. Ci salutammo... convenevoli... gli dissi che mi ero lasciata, anche se lui lo aveva già saputo per vie traverse, e gli chiesi a proposito della sua ragazza... Lui mi rispose: "Si, stiamo insieme, ma per gioco"

Sul momento mi sembrò la battuta di Giacomo, in "Tre uomini e una gamba": "E così domani ti sposi?", "Si, ma niente di serio".

Ne ebbi la conferma quando, qualche giorno dopo, raccontando l'episodio alla festeggiata, lei sgranò gli occhi, preoccupata per la nuova ragazza di Gaetano, che diceva a tutti che si trattava di una cosa seria. Forse la cosa era davvero seria, ma lui non voleva che io lo sapessi.

Stanotte mi guardava, con la luce di sempre negli occhi, con lo sguardo ironico e il sorrisetto beffardo con cui mi dimostrava che voleva provarci ma non aveva il coraggio di farlo.
E questo genere di sogni mi fa sentire bellissima, corteggiata, desiderata, e mi mettono di buon umore.

Gaetano... so e mi compiaccio di sapere che rimarrò per sempre un suo rammarico di gioventù.
-sospiro-

28/07/08

L'italiano si arricchisce di un nuovo verbo

Mia figlia disegna su un foglio. Sparse sul tavolo ci sono tante matite colorate.
"Stai colorando?" le chiedo
"No, sto matitando"

Il chiodo fisso

Bene, chi mi aiuta a scrivere la sinossi di Buongiorno Luna?

Cos'è una sinossi?
"una specie di misto tra una recensione, un riassunto, e una presentazione. Il ruolo di questo foglio è importantissimo: la maggior parte degli editori deciderà se dar seguito al rapporto con voi dopo averlo letto. La difficoltà maggiore sta nel riuscire a concentrare in un unico foglio (non eccedete questa dimensione se desiderate che l'editore legga davvero la vostra sinossi!) tutti i punti salienti del vostro lavoro"
(da Il rifugio degli esordienti)

Esempio di sinossi de "I promessi sposi"

Bene, adesso si accettano volontari!
(Chi non avesse mai letto il romanzo, può chiedermelo alla email lucyvanpelt78 chiocciola yahoo punto it )

La Vita, l'Universo e Tutto Quanto

Ho finito il terzo volume della saga della Guida Galattica per gli autostoppisti.
Che dire... questo volume mi ha deluso un po', l'ho trovato meno pazzoide dei primi due, nella trama... insomma una popolazione che decide di distruggere tutte le altre forme di vita nell'universo è quasi banale, viste le vicende dei primi due volumi.

Adesso leggerò qualcos'altro prima di passare al quarto.

La piccola "perla" che spiega il motivo per cui il famoso vaso di petunie, apparso al posto del missile nucleare nel cielo di Magrathea, precipitando abbia esclamato "Oh no! Non un'altra volta!", è fenomenale.

Vivere di espedienti

Domenico preferiva farsi chiamare "Domingo", perché sapeva più di "esotico". Ostentava un accento emiliano, ma chissà da dove veniva. Una volta glielo chiesi e lui rispose un'assurdità del tipo "Io vengo dal mare, dal cielo, dalla terra e dalla pancia di una donna".
Domenico faceva il pittore. Oppure il menestrello, Oppure il manovale. Soprattutto scroccava pasti al ristorante di mia zia, in cambio di qualche lavoretto, un murales, una serata di pianobar, un mezzo trasloco.
Domenico era uno che - secondo mio nonno - viveva di espedienti.
Io credo che fosse la persona più libera e felice che abbia mai conosciuto in vita mia.

Il mio sogno è quella stessa libertà e quella felicità. Il vivere di espedienti.

Amo cucire, amo ricamare, montare e smontare, pitturare, levigare, incollare, assemblare, rifinire, decorare.
Se riuscissi a farne un mestiere sarei la donna più felice e soddisfatta di questa terra.

26/07/08

Regalino di compleanno

Per una cara amica ^_^

RR Scottadita - la terza presina

Ecco la presina che ho ricamato per Viviana!

E con questa lumachina, il Round Robin finisce... entro la fine di agosto riceverò le mie presine ricamate e non vedo l'ora ^_^

25/07/08

La sinossi

E' indispensabile, necessaria.
Devo scriverla, DEVO!
Devo impormi di farlo.

Non ci riuscirò mai...

Devo farlo, devo scriverla! E' importante! E' la migliore presentazione che si possa fare ad un inedito, DEVO scriverla.

Adesso.

Mi metto qui, d'impegno. Mi concentro. Faccio un rapido riassunto in mente e poi lo scrivo. Ora. Subito.

...

Vado a rimpinzarmi di gelato, prima... è meglio.
(Non ce la farò MAI)

Il ruffiano del semaforo

Camminavo a passo spedito lungo una strada a metà della quale c'è un incrocio e quindi un semaforo.
Naturalmente c'è anche un lavavetri. Anzianotto, ma ancora arzillo.
Fermo al semaforo c'era un ragazzo con una moto. Chiaramente il lavavetri non aveva nulla da proporgli, se non - al peggio - di dagli una pulitina agli occhiali da sole. Mi ha scorto in lontananza e ha fatto segno al motociclista di girarsi a guardarmi. Il ragazzo si è voltato ed ha capito quello che il lavavetri gli aveva suggerito: "Dalle un passaggio", ho letto sul suo labiale.
Il ragazzo, imbarazzato, ha finto di non capire e si è girato a guardare il semaforo, quasi che con la forza del pensiero avrebbe potuto farlo diventare verde e scappare.
Poi sono arrivata io, a due passi da loro. Il lavavetri continuava a fare cenni al ragazzo, il quale fingeva di non accorgersi di niente, nè di me, nè del lavavetri.

Quando sono arrivata alla loro altezza, ho sentito l'ultimo incitamento del lavavetri, quindi ho alzato la mano sinistra ed ho detto ad alta voce "Sono sposata".

Devo ricordarmi di fare lucidare la fede nuziale... se avesse scintillato al sole sarebbe stata un battuta ancor più d'effetto.

10 commensali

Mi è incredibile pensare di non aver mai avuto a cena 10 persone, eppure ieri sera la verità mi si è manifestata in tutta la sua imbarazzante evidenza.
A casa abbiamo solo 6 piatti e 9 bicchieri, ed io non ci ho mai fatto caso.

Ecco cosa succede a comprare sempre e solo le pizze, quando si invita gente a casa... che poi ti fai un mazzo per tutto il giorno per preparare il pasticcio di crespelle, e non hai piatti a sufficienza per servirlo...
Per lo meno, piatti a portata di mano, perché poi "ben conservati" abbiamo ben due servizi completi da 12...

Cose strane che succedono, davvero.

Altro responso

Stavolta è un'agenzia letteraria che mi scrive, una settimana dopo l'invio del mio manoscritto.

Hanno fatto il riassuntino dell'intero romanzo, riuscendo in ciò in cui io non riuscirò mai, cioè riducendo la trama a 3 righe.
Poi il loro primo parere (gratuito): "Il testo si caratterizza per una struttura narrativa divisa in due parti: la vita di Alina che all'improvviso si interrompe per lasciare spazio alla sua esperienza “lunare” in un alternarsi tra ambienti paralleli. A tratti la scrittura andrebbe alleggerita nelle frequenti ripetizioni."

Quali siano le "frequenti ripetizioni", lo scopriremo nella prossima puntata. A pagamento.

Boh?

La famosa culla - il punto del non ritorno

Scartavetrata e portata "a legno". Ormai si può solo andare avanti, e passare l'impregnante.

22/07/08

L'indifferenza paga

Sono quasi tre mesi che mia figlia rifiuta la carne. Per più di un mese l'ho forzata, poi ho lasciato perdere.
Niente più carne nei nostri discorsi. Per quel che ci riguardava le mucche potevano continuare a pasacolare felici e morire di vecchiaia.

Poi, due settimane fa, la domanda: "Mamma cosa mangi?"
"Carne arrostita"
"Me ne dai un pezzettino?"

Pur con una scintilla nuova nel cervello, ho continuato a negare l'esistenza della carne.

Quindi, stasera, il miracolo.
"Mamma io voglio la carne"

Scongelata e cotta in un attimo e pronta già a pezzetti nel piattino di vetro rosso, quello per la cena.

L'ho lasciata da sola, lei, il piatto, la forchetta e la carne, e mi son messa a riordinare la cucina... fingendo di riordinarla, perché in realtà la guardavo di sottecchi e avevo le orecchie a punta pronte a captare ogni minimo rumore.

Invece l'ha mangiata, tutta. Una bella fettina di carne impanata e arrostita.

Non canto vittoria, figuriamoci!, ma permettetemi, almeno, di fischiettarla...

Quando scappa la pipì

Mia figlia non riesce a fare pipì al mare. Dentro l'acqua, intendo. Troppo presa, troppo agitata, troppo eccitata dal bagno, non fa pipì.

Stamattina mi ha detto che voleva fare la pipì nel mare... Il mare era agitato, c'era vento, e io ODIO il mare e non so nuotare. Ma le mamme lo sanno, bisogna fare un respiro e andare, non c'è scampo.
Proviamo.
Freddo, equilibrio instabile, onde alte, schizzi... Io tenevo la bambina in braccio, poco dopo averle messo la cremina solare e temevo che un'onda me l'avrebbe fatta sgusciare via dalle mani.

"Bene, adesso fai la pipì."
Urla giocose.
"Matilde fai - onda in faccia - SPLUUUT fai la pipì."
Evviva il bagnetto nel mare, evviva i pesci! ecc...
"Matilde la devi fare questa pipì oppure - onda in faccia - oppure ce ne torniamo in spiaggia?"
Finalmente si calma e sembra collaborativa. Io la incito con le buone dicendo "Dai, facciamo la pipì direttamente nel mare dai pesciolini..."

Quindi tutti i bagnanti si sono voltati a guardarci.
Un ragazzotta mezza annegata che teneva in braccio una bambina che urlava a squarciagola "PESCIOLINIIIIIIIIIII ARRIVA LA MIA PIPIIIIIIIIIIIIIIIIII'!!!!!"

Nonostante questo non l'ha fatta, riservandosi di lasciarsi andare, qualche minuto dopo, sul sedile posteriore della macchina del nonno Van Pelt.

Manca ancora molto per ottobre?

La cura di Battiato

Ma chi è che *ogni giorno* arriva al mio blog da Google cercando la frase "Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via."???

Ogni giorno...

Se sei sempre la stessa persona, mòstrati. Parliamone...

Ecco spiegate tante cose

Quando abbiamo chiesto ad un conoscente se fosse possibile restaurare l'antica camera da letto della mia bisnonna (autentico stile siciliano di fine '800), lui ci disse "in amicizia" che non era ridotta tanto male, e che si sarebbe limitato a lucidarla e dare un po' di antitarlo, e che, se avesse dovuto sverniciarla e riverniciarla, ci avrebbe chiesto una cifra tanto alta che sarebbe convenuto comprare tutti i mobili nuovi.

Sono quasi alla fine della fase di sverniciatura della famosa culla del futuro nipote, e mi spiego il perché di quella "minaccia" di spesa spropositata.
Non è tanto il materiale (in tutto spenderò meno di 20 euro), quanto la manodopera, il lavoro, i muscoli, la polvere negli occhi e il sapore di segatura in bocca.

Mi sto facendo due bicipiti che........... ci provasse mio marito a contraddirmi!