19/04/08

Idea!

Ieri siamo andati a casa dai padrini, genitori del piccolo Emanuele di 2 mesi e mezzo. Mia figlia ha un debole per quegli stupidi giochi da bambini piccoli, i sonaglini, le giostrine... cose che, quando era neonata, non se le filava nemmeno da lontano, perché il suo passatempo preferito era stare attaccata alla tetta materna; ora, nella "vecchiaia", contende questi giochini al piccolo Emanuele.

"Mamma, voglio giocare con la palestrina"
"Per ora ci sta giocando Emanuele, quando si stanca ci giochi tu: vai a leggere quel libro adesso"

...

"Mamma, Emanuele si è stancato?"
"Non ancora... Gioca con la palla"

...

"Mamma Emanuele ancora non si è stancato?!"
"Ancora no. Lo vedi come sgambetta felice? Fa muovere tutti i pupetti con i piedi..."

In silenzio osserva il pargoletto che sgambetta e ride. Le si legge in viso la difficoltà della scelta. Rinunciare al gioco? Fare un dispiacere al bambino piccolo? Si guarda intorno e vede una giostrina che pende dal tettuccio del passeggino del bimbo. Quindi l'illuminazione, il compromesso!

"Mamma, perché non lo mettiamo nel passeggino?"

18/04/08

Sogno o don desta?

Anni fa, la mia terapeuta mi aveva spiegato come solo la persona che fa il sogno sia veramente in grado di spiegarlo. Ci sono linee generali di interpretazioni dei sogni, fondate sulle statistiche in base alla cultura di appartenenza del sognatore, ma non sono regole generali.
E allora, ad esempio, in generale, per gli uomini di cultura occidentale, sognare il mare in burrasca significa che c'è un qualche turbamento, perché oniricamente la maggior parte di noi rappresenta il proprio stato d'animo con il mare. Giusto per fare un esempio.

Stanotte ho sognato che dovevo sposarmi. Di nuovo. Con lo stesso abito e lo stesso ragazzo.
Nel sogno stesso mi dicevo che forse ero andata indietro nel tempo, ma poi è arrivata mia cognata, con la bambina e anche l'altra bambina neonata (che in realtà nascerà a novembre), e in mezzo a tutti c'era pure mia figlia.
No, non ero indietro nel tempo. Piuttosto avanti nel futuro.

Al di là dell'interpretazione spiccia e facile, credo che il sogno significhi un'altra cosa.
Significa che, nonostante tutto, se potessi tornare indietro sceglierei ugualmente mio marito. Nonostante tutte le difficoltà e i malumori. E i momenti di sconforto. E la sensazione di solitudine che mi prende ogni tanto.

A volte mi vado a rileggere il mio diario di tanti anni fa, degli albori della nostra storia. Per ricordarmi il perché di quella scelta.
Beh, si. E' vero. Nonostante tutto, quella scelta la rifarei di nuovo.
Anche ad occhi chiusi.

Nottataccia

Sono sicura che la colpa sia stata di un brutto sogno. O forse non proprio brutto, ma di sicuro strano.
Ha urlato "MAMMA!", e quando sono corsa nella sua stanzetta era - stranamente - in piedi nel letto, e la prima cosa che mi ha chiesto è stato "Mamma, io cosa stavo facendo?"
Alle 3 di notte, l'unica risposta che mi è venuta in mente è stata "Stavi dormendo. Torna a dormire..."

Ma non è stato così.

Mi ha chiamato altre nove volte, di sicuro, forse anche dieci... Quando ti viene forzato il risveglio ogni 15 minuti, ossia proprio mentre stai riabbandonandoti al sonno, i ricordi si confondono...

L'ultima chiamata è arrivata alle 6.30, dopo un'oretta dalla precedente, ed era un accorato "Mamma in braccio"
L'ho portata nel letto con me, mio marito si era già alzato. Appena l'ho poggiata sul cuscino è crollata addormentata. Ed io insieme a lei. Finalmente.

Mi sono svegliata alle 8, perché lei stessa si era nuovamente svegliata dicendo "Papà, lo cerchi?" Poi non ha capito dov'era e mentre io l'abbracciavo diceva "La mamma dov'è?"
"Io chi sono?", le ho chiesto
Allora ha ripreso conoscenza del tutto, mi ha riconosciuta, ma quando le ho detto "Ci alziamo?" mi ha risposto "No, dormiamo" si è messa giù e si è riaddormentata di colpo.

Io sono stata ancora un po' a letto con lei, poi mi sono alzata. Lei si è svegliata un'ora dopo e non ricordava niente.

Inutile chiederle cosa aveva sognato, non è ancora in grado di distinguere il sogno, ne tanto meno di raccontarlo.

Ho passato la notte in bianco e non so nemmeno a chi dare la colpa.

17/04/08

Cara gallinella da spennare...

Eh già. Oggi non ho ricevuto una lettera di rifiuto editoriale, bensì una seconda proposta (non richiesta) da parte di una casa editrice che a novembre mi aveva proposto la pubblicazione di Buongiorno Luna per la modica cifra di 2.600 euro.

La loro proposta, adesso, è di soli 390 euro, ma non ho capito che cosa mi chiedono e che cosa mi offrono.
Dicono di editare, impaginare e decidere la copertina per "uno stralcio" del romanzo. Mettere in prevendita online questo "stralcio", quindi quando arrivano a 120 copie prevendute partono con la pubblicazione completa, nei termini e nelle tirature che mi avevano proposto prima (ma non mi ricordo e non ho voglia di andare a guardare, sempre ammesso che abbia conservato quella loro lettera).

Domani voglio telefonargli... solo per capire che cosa intendono, loro, con la parola "stralcio". Un riassunto?
Cioè la gente va sul loro sito e si legge il riassunto del mio romanzo, quindi pre-compra il libro e quando arriviamo a 120 lo stampano e lo distribuiscono.

Che affare. Da non perdere. Proprio la soluzione per me ideale.

Chi volesse leggerlo se lo scarichi da qui... che è gratis.

Sia per me che per voi.

Effetto Peanuts

Forse si era intuito che in famiglia siamo un po' fissati coi Peanuts di Schulz... :-)
La bambina ha imparato a riconoscere prima Snoopy di Topolino, e ha creduto all'arrivo del Grande Cocomero molto prima di Babbo Natale.

Naturalmente, escludendo noi tre, nel resto della famiglia nessuno va oltre il nome di Snoopy... i più colti conoscono anche Charlie Brown, ma già Woodstock è semplicemente "l'uccellino" e Linus è "quello con la coperta". Inutile parlare di Piperita Patty, men che meno di Marcie, Rerun, Franklin, Roy, Eudora, Spike ecc...

Mia figlia non guarda la TV, se non per le videocassette "Snoopy & Friends" edite qualche anno fa alla Hobby & Work, e chiaramente il substrato culturale su cui ha posto le basi per il suo linguaggio, i suoi giochi, i suoi paragoni, è completamente intriso di Peanuts.

Casa della nonna materna. La bambina prende per una spalla lo zaino dello zio T, tornato per le elezioni, e se lo porta in giro, trascinandolo lungo i corridoi.
"Mamma questo è il dobicant"

E comincia la tragedia.
Mia figlia ha le antenne sintonizzate sulla capacità di comprensione dei suoi interlocutori. Non si può dirle si si va bene hai ragione, quando non si ha la più pallida idea di cosa abbia detto. Lei smaschera chiunque. E ci rimane di m*rda.

Lacrime e singhiozzi.

"Io ho detto dobicant!"
"Duplicante?" piagnucolo anch'io. Mi ucciderei quando non capisco cosa vuole dire, perché intuisco appieno il suo dispiacere, il suo sforzo immane di esprimersi, la sua rabbia per l'incomprensione
"NO! No dopicant! Io ho detto dobicant!"

Sono attimi di disperazione.

"Ma lo dice qualcuno nella videocassetta di Snoopy? Chi?"

Inutile, il pianto a dirotto, i singhiozzi e il dispiacere le impediscono di dire altro, tranne che annuire con la testa.

"In quale videocassetta? Gioia mia, chi lo dice? Ti prego aiutami a capirti... se mi dici in quale videocassetta lo dicono forse io lo capisco"

Lacrime e singhiozzi, singhiozzi e lacrime... ogni tanto ancora un "dobicant", ma nessun indizio.
E quando il pianto e la delusione sono scatenati, la distrazione non funziona.
Non so fare altro che tenerla in braccio e coccolarla...
Poi, tra i singhiozzi, intuisco una parola, un nome che conosco.

"Charlie Brown? Lo dice Charlie Brown?"
"Ti..." sembra calmarsi lei. Almeno una cosa, quell'ottusa di sua madre, l'ha capita.
"E quando lo dice?"
Lei riprende a piangere, ma si sforza di dire "Danni... danni cocomihio"
"Nella videocassetta del Grande Cocomero?"
"Ti..."

L'illuminazione!

"Il Sophwit Camel!"
"Ti!" smette di piangere la bambina
"Tu stavi facendo finta che lo zaino dello zio T è il Sophwit Camel!"
"Ti" finalmente sorride lei.

Gaudio e giubilo, ci mettiamo a saltellare e ballare, lanciando urla di gioia , finalmente, asciugando le lacrime.

Mia madre ci guarda sbalordita. Mi sento in dovere di spiegarle "Il Sophwit Camel è l'aereo di Snoopy, quando fa l'Asso della prima guerra mondiale"
Lei e mio fratello si guardano. "Meno male che c'eri tu", dice lei.
"Fosse stato per me avrebbe continuato a piangere" controbatte lui.

Già. Menomale che c'ero io.
Maledetto Barone Rosso...

Flusso

Qualche giorno prima è solo malumore. Irascibilità. Nervosismo. Voglia di piangere e di dormire.
Poi diventa dolore sordo, cupo.
Infine la liberazione, liquida, calda. Scioglie tutte le tensioni, spazza via il dolore. E' una leggerezza che coinvolge persino l'umore. Spinge alla ripresa, all'attività.

Un sito di "sciroccate" la chiamava "benedetta mestruazione". Io sull'aggettivo non riesco ad essere completamente d'accordo, ma non ho dubbi: quando arriva è un bene. E' un reset che agli uomini manca.

Per questo, alcuni di loro, talvolta sembrano preda di un'eterna sindrome premestruale.

Tela etamine

E giuro che non è una brutta parola... :-)

Ieri mi sono decisa a fare la prova. Il mese scorso ho fatto un maxi-acquisto di tela etamine per un progetto che ho in mente... una tovaglia quadrata, con una deliziosa ghirlanda di rose e 6 tovaglioli abbinati. Il tutto - chiaramente - ricamato a punto croce da me stessa medesima. La tovaglia è (sarà) questa:



Tanto, prima che mia figlia si sposi, ci vorranno almeno 20 anni, ed avrò tutto il tempo di finirla... :-D
In realtà spero di poterne fare "il passatempo serale" di quest'estate.... vedremo.

Quindi mi sono presa in mano un pezzetto di tela colorata che mi hanno mandato "in omaggio" coi 3 metri di tela bianche che ho comprato.
Le prime tre crocette mi hanno fatto precipitare nello sconforto più nero: non ce la farò mai! Io abituata alla tela aida, coi buchetti ben evidenti che sembra quasi di ricamare seguendo "i puntini" come il gioco della settimana enigmistica.... Non riuscivo a capire quanti buchi, quanti fili, *dove* puntare l'ago... Pensavo ai quasi 40 euro spesi e mi venivano le lacrime agli occhi....
Invece, poi, ho cominciato a prenderci la mano. La quarta fila l'ho dovuta disfare perché avevo preso tre fili invece di due, e naturalmente me ne sono accorta solo "al ritorno", ma poi devo ammettere che è filato tutto liscio, al punto che mi sembrava di non aver mai ricamato su altra tela che non fosse quella.

Questo il WIP che ho prodotto ieri pomeriggio:


Sono persino riuscita a "contare" i punti a distanza, dopo aver fatto il pallino giallo ho iniziato con la corolla rosa *dall'alto*, contando gli spazi da lasciare vuoti!

...sono fiduciosa! :-)

16/04/08

Ogni cosa al posto giusto

"Mamma voglio la mozzarella"
"No, la mozzarella è per la pizza."

"Mamma voglio la mozzarella"
"No-oh! La mozzarella è per la pizza"

"Mamma voglio la mozzarella"
"Non posso dartela, ti ho già detto che è per la pizza!"

"Mamma voglio la mozzarella"
"Ma tu mi ascolti quando parlo?"
"Si..."
"E che cosa ti ho detto della mozzarella?"
"........................................"
"Per che cosa ti ho detto che è la mozzarella?!"
"........... per la bocca!"

Non mi spezzo e non mi piego

Più che altro appassisco.

Le offese non mi riempiono di rabbia, ma mi svuotano delle forze.
Mi deludono, e mi rattristano.

Faccio un respiro profondo e ricomincio, sperando che la ferita guarisca in fretta e non lasci cicatrice.

Tra il dire e il fare...

La nonna: "Dove sei stata ieri?"
Lei: "In chiesa, da Emanuele"
La nonna: "Sei stata al battesimo di Emanuele?"
Lei: "Si, in chiesa. In chiesa si dice silenzio"

15/04/08

Io non capisco una cosa

Stamattina, camminando per strada c'erano certe facce lugubri che pensavo fosse morto qualcuno di importante e non lo sapevo. Alla posta commenti da parte di gente di diversa estrazione sociale e culturale, impiegati, il direttore, ragazze, operai, pensionati....
Oddio ce ne fosse stato uno, che fosse uno, che mostrava di essere contento e fiducioso per il risultato delle elezioni.

E allora mi chiedo come sia stata possibile questa catastrofe, e mi do tre possibili risposte:

1) Per qualche strana ragione conosco e incontro solo persone che non lo approvano e non lo hanno votato.
2) In realtà ha vinto per qualche particolare intrallazzo elettorale
3) La gente lo vota, perché "deve" farlo, ma poi se ne vergogna e lo nega.

In tutti e tre i casi, non mi sento per niente tranquilla.

Una piccola Lucy

Sto leggendo l'opera omnia di Schulz: cinque tomi suddivisi per decennio, che racchiudono tutte le strisce quotidiane dei Peanuts. Sono arrivata al 1953.

Nel 1952 fa la sua comparsa Lucy. E' una bimbetta piccolina ma già col suo bravo caratterino.
La cosa che mi ha colpito di più, però, è una serie di strisce, proprio le prime con Lucy, prima ancora che iniziasse ad indirizzare i suoi dispetti verso Charlie Brown.

Identica a mia figlia.


Sigh... è proprio vero che me la sono cercata...

L'altra postina

Di solito la posta ce la porta una determinata postina: giovane, sveglia, simpatica il giusto.
Da un paio di settimane, invece, viene un'altra signora, più attempata, più sprovveduta e soprattutto più lenta, perché non riesco a capire come mai faccia il giro alle 5 del pomeriggio, quando persino l'ufficio postale è chiuso.

Questa signora postina mi ha più volte chiesto informazioni sugli abitanti della strada, della serie "Questa signora la conosce? Dove abita?"
Ma se nell'indirizzo c'è scritto il numero civico, perché mi *citofoni* apposta per chiedere *a me* dove abita "Maria Rossi"??? Ma vabbè, pazienza... Bisogna sempre essere gentili coi postini.... 'nsisammai.

E anche pazienti... molto pazienti...

"Signora, mi scusi un'informazione... ma questa persona abita qui?", mi chiede mostrandomi una busta. Leggo l'indirizzo ed è inequivocabilmente francese. Mi chiedo come abbia fatto ad arrivare qui, per sbaglio, una lettere mandata in Francia. Poi noto una cosa strana... non c'è il francobollo.
"Scusi..." faccio alla signora postina, e le prendo la busta dalle mani. La volto. Leggo il nome di mio marito. Glielo faccio notare.
"Aaaaaaaaah! mi scusi!!! Era girata! Ecco perché non lo trovavo!"

...
...
...

Era girata? Non trovavi l'indirizzo perché la busta era girata dall'altro lato? Vuoi farmi credere che non sei in grado di distinguere il mittente dal destinatario? Non ti eri accorta che non si vedeva il francobollo? Non ti è venuto il dubbio che dovessi voltare la busta? Non ti è balenata nemmeno l'idea di farlo?

Le sorrido, comprensiva, e chiudo la porta.

Vado a fare domanda per fare la postina anch'io.

14/04/08

Dentizione

No, non si tratta di mia figlia, ma di me.
A giugno scorso ho tolto un premolare, il quarto di tutta la bocca, sul "quadrante" dove non è ancora spuntato il corrispettivo dente del giudizio.
10 mesi dopo, eccolo! Lo spazio lasciato dal premolare gli sta permettendo di spuntare...

... doloooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooore!!!

Vado a rubare l'anello ghiacciato a mia figlia.

13/04/08

Segreto più che mai

Noi votiamo in una scuola elementare. Disegni alle pareti, giostre nel cortile. Uno spirito ludico che addolcisce l'austerità dell'edilizia degli anni '20.

L'aula adibita a seggio ha dei banchi e delle sedioline, per culetti tipicamente piccoli.
Bene, io ci provo, e indico una delle sedioline a mia figlia: "Tu siediti lì e aspettami, io faccio in fretta"

Lei dapprima è tutta contenta, poi vede suo padre sparire dentro una cabina. Mi guarda, chiedendosi se è il caso di allarmarsi o meno.
"Io vado là dietro ed esco subito, tu aspettami seduta lì."

Ovviamente nemmeno il tempo di aprire la prima scheda che sento la sua voce: "Mamma dove sei?"
Affaccio, la chiamo, la porto dentro.

Lei si guarda un po' in giro, poi mi sussurra con aria cospiratoria: "Noi ci siamo nascoste...!"

12/04/08

Mater semper certa...?

Domani è il fatidico giorno, dove andrò all'altare per garantire sulla fede di un frugoletto di due mesi e mezzo.
Beh, l'occasione giusta per andare dal parrucchiere. L'altare ed io ci frequentiamo poco, è giusto che mi metta in ghingheri, per una volta che ci vediamo...

Il mio parrucchiere è una parrucchiera: l'ho conosciuta in occasione del mio matrimonio. Il feeling è nato subito, quando mi ha fatto la consulenza "da nubenda", perché mi ha inquadrato: "Ho capito che a te dei tuoi capelli non te ne importa una mazza".
Risposta esatta. Mi piace il tuo acume, la tua sincerità e so già che non pretenderai mai che io venga da te a farmi le meches ogni 5 settimane. Infatti è grasso che cola se ci vediamo due volte l'anno.

Mio marito si è offerto volontario (!!!) per accompagnarci e per tenere la bambina, mentre io mi godevo quei 5 minuti di massaggio in testa. Dopo una lunga passeggiata, durante quale mi hanno lavato, tagliato e asciugato i capelli, padre e figlia sono tornati. Io davo loro le spalle, mentre la parrucchiera mi asciugava i capelli.

Lui, indicandomi: "Guarda, la mamma!"
Lei, corrucciando la fronte: "E questa signora chi è?"

Non so se significa che devo andare dal parrucchiere più spesso o meno spesso, per evitare disconoscimenti da parte del sangue del mio sangue.

11/04/08

Haute Couture by Lucy Van Pelt

E questo è l'abitino da cerimonia che ho creato per mia figlia:



Questo è il vestitino senza il bolerino (finisce tutto in "ino"...)



Questi sono i dettaglini... ehm... basta, la smetto... Ecco i dettagli dei ricami con le perline. Sul bolerino:


E sull'angolo della gonna:



Credo di poter dire di essere davvero brava. Specialmente paziente. Perché il bolerino l'ho scucito *solo* due volte, invece il vestito tre. Penso che se riuscissi ad evitare il cuci-scuci, nello stesso lasso di tempo (4 giorni) ne avrei fatti almeno due. Ma vabbè, la pratica si acquisisce con la pratica... il prossimo mi verrà più facile.
E qui apro un piccolo sondaggio che resta valido fino a domenica mattina (dato che la cerimonia è nel pomeriggio).
Secondo voi il ricamo con le perline nella gonna ci sta bene? L'ho fatto per "richiamare" in qualche modo il bolerino e far capire che è un completo (anche se la finta cintura è fatta con la stessa stoffa). Fino alle 15 di domenica prossima sono in tempo a ZAK ZAK, tagliarlo via.
C'è da dire che il flash della macchina fotografica fa apparire le perline color corallo, ma in realtà sono perlescenti e fanno il cangiante negli stessi toni delle due stoffe.

Che dite?

Sei mesi

Mezzo anno! Questo blog oggi compie sei mesi!




Grazie a tutti voi per la compagnia!

Annunciazziò annunciazziò

Driiiiiiin driiiiiiiin!
Le 21 e squilla il telefono.
"E chi nervo è?", mi chiedo alla maniera di mio fratello T andando a rispondere.
Mio cognato. Il marito della sorella di mio marito.
Convenevoli, vari, la loro bambina è un po' influenzata, come va, come non va, disturbo? Volevo chiederti una cosa.
Sentiamo.
"Ma tu come sei messa coi vestiti per bambini?"
Io guardo l'abito da cerimonia che sto realizzando per mia figlia, ormai del tutto completo tranne un piccolo ramo di ricamo con le perline che spero di finire al più presto, anche perché l'occasione è domenica, e rispondo "Mi sento di dirti che sono lanciatissima"
"Ah, bene - replica lui - e a vestitini per neonati come stai?"
"Per neonati??? Bah... posso provarci..."
"Ecco, e allora esercitati, perché per novembre ci servono nuovi vestitini per neonati...!"
Cerco di riordinare i pensieri... poi chiedo "Non mi dire......................?!"
E lui "Se non vuoi, non te lo dico!"

Fantastico! Un/a nipotino/a tutta nuova per questo autunno! Sono super contenta per loro, so che lo "cercavano" da più di un anno e mezzo!

Lancio urla di gioia al telefono e lui mi fa "Miiih! Come stai facendo! Nemmeno se fossi tu incinta!"

....

"Se fossi io incinta, mi sarei già buttata di sotto dal campanile della Chiesa..."

E questa è la novità! :-D

Balatoni

Detti, altresì  "papittuni". Sono i "mattoni" di tufo coi quali si costruiscono il 99% delle case dalle mie parti.
Ieri pomeriggio si sente un gran fracasso: ci affacciamo ed ecco la scena che si presenta ai nostri occhi:

Un "lapino" (mezzo di trasporto che negli anni 60 ha sostituito il mulo e da allora è il principe dei trasporti) ha affrontato la curva sotto casa mia con troppa "audacia" ed ha perso per metà il suo carico di balatoni, appunto.

Diciamo che il Signore è il padre di tutti noi e nessuno si è trovato su quel punto del marciapiede in quel momento... perché altrimenti avremmo assistito alla prima lapidazione bagherese della storia.