02/12/16

Pure quando dormono

Ore 2.18 am

"Matilde! Fammi allineare il cibo!"
"Ok, allinealo"

Non solo litigano pure nei sogni, non solo parlano mentre dormono... ma si rispondono pure (con discreta proprietà di linguaggio e capacità di coniugazione di verbi difficili)!

01/12/16

C'è sempre chi sta peggio

Ti lamenti dei gruppi whatsapp delle mamme della scuola. È vero: sono il male.
Ti lamenti dei gruppi whatsapp della palestra. È vero: sono il male.
Ti lamenti dei gruppi whatsapp di ex compagni di scuola. È vero: sono il male.
Ti lamenti dei gruppi whatsapp dei gruppi di lavoro. È vero: sono il male.

Ma mai, mai, MAI quanto possano essere "il male" i gruppi whatsapp del condominio.

Non lamentarti più dei gruppi whatsapp in cui ti trovi. Ti capiterà sempre di incontrare qualcuno che sta messo peggio di te.

30/11/16

Tra tre anni

"Quanti anni ha?"
"38"
"Sposata?"
"Separata"
"Figli?"
"Due"
"Da quanto tempo è separata?"
"Quasi tre anni"
"Ha un nuovo compagno?"
"Non ci sono ancora i presupposti per definirlo tale, ma... "
"È un partner fisso?"
"È una definizione orribile. Diciamo che sì, ho una relazione fissa"
"Lui ha figli?"
"No"
"Capisco. Alla luce di tutto questo, il mio consiglio, se vuole seguirlo, è quello di mettere la spirale con solo progestinico, della durata di tre anni. Potrei inserirle quella da cinque, ma nella sua situazione vedo più appropriata quella da tre. Lei pensa che farà un altro figlio prima dei prossimi tre anni?"
"Non credo proprio"
"Appunto. Tra tre anni, però, lei ne avrà 41 e dovrà comunque togliere la spirale. Io credo che quello sia il momento migliore per decidere se fare un figlio o inserirne un'altra, a questo punto di quella che dura 5 anni, in modo che al massimo gliene tocchi di inserirne giusto un'altra prima della menopausa".
"Già"
"Naturalmente possiamo comunque togliere anche questa in qualunque momento, qualora dovesse cambiare idea"
"Ne dubito, ma mi fa piacere saperlo"

E così è andata, ed è stato molto più rapido del previsto. Doloroso no, lo è stato esattamente come me l'aspettavo, però dovrei essermi tolta un pensiero per tre anni.
Perché sì, forse è vero che non tutto è perduto, e che magari nel mio futuro la mia tanto desiderata e sognata terza maternità ci sarà. Come mi ha detto una volta mia cognata, per dimostrare che è possibile, è possibile farla e soprattutto è possibile viverla in modo diverso dalle prime due, e sopravvivere lo stesso, e bene, e felici. Ma non ora, e nemmeno tra un anno, e quasi certamente nemmeno tra due.
Tra tre anni. Se mai nella mia vita ci sarà un'altra occasione di maternità, quasi certamente questa sarà tra tre anni.
Vedremo.

29/11/16

Raccomandazioni

Stamattina, mentre salutavo Matilde che si avviava verso la sua scuola, riflettevo sul fatto che io non sono una mamma da raccomandazioni.
Mia madre, ancora oggi, se prendo l'aereo mi dice "Stai attenta, mi raccomando", come se l'aereo lo guidassi io, e allo stesso modo "si raccomanda" ogni volta che ci salutiamo, ogni volta che sa che sto uscendo, viaggiando, guidando.
Ecco, io no. Io non ne sono capace.
Non mi è mai venuto, in questi primi due mesi di scuola, ora che Matilde va da sola, a piedi, per strada, di salutarla raccomandandole di stare attenta. Le auguro buona giornata, piuttosto. Buon lavoro. Buono studio. "Buon tutte cose", è la volutamente sgrammaticata frase con cui ci salutiamo. Mai "Stai attenta". Spesso ci aggiungo anche un "Ti voglio bene", un "Sei la mia ragazzina grande", ma mai "Stai attenta", mai.
Fondamentalmente perché io penso che lei stia attenta, a prescindere dal fatto che io glielo dica o meno. Non potrei lasciarla andare e tornare a scuola da sola se non fossi sicura della sua attenzione, prudenza, serietà, giudizio, assennatezza.
Da diversi anni è stata già istruita sul come nel mondo ci siano persone buone e persone cattive, e che non è semplice riconoscere le une dalle altre, dunque, nell'incertezza, non bisogna dare eccessiva confidenza a nessuno. E avvisarmi sempre se succede qualcosa che, a suo parere, esula dal naturale corso delle cose. Ché quel telefonino serve per queste situazioni, non solo per giocarci a Minecraft. E lei lo fa, serenamente e tranquillamente.
Si muove con sicurezza e disinvoltura per strada (mi è capitato di osservarla da lontano) e l'unica cosa che la mette in crisi è la possibilità di incontrare un piccione morto sul marciapiede. Lei sta attenta, anche se io non glielo dico.

Io non lo so quanto l'ansia invadente di mia madre abbia potuto influenzare la mia autostima durante l'età dello sviluppo. Non so nemmeno quanto io, con la mia assenza di raccomandazioni, stia influenzando la crescita di Matilde, per non so... Così, "a sentimento", io credo che un saluto "Mi raccomando, stai attenta" lasci addosso una sensazione che non ha nulla a che fare con il calore di un "Ciao amore, buona giornata! Ti voglio bene".

28/11/16

Non occorre specificare

* Allo studio medico, dove faccio da segretaria *

"Buonasera signora, mi scusi, le macchine posteggiate qui fuori sono vostre?"
"Sì"
"Intendo dire la BMW e la panda. Allora la mia macchina la posso posteggiare dietro di queste?"
"Si, certo, tanto di sicuro andrà via prima lei, perché una è la macchina del dottore e l'altra è la mia. E naturalmente non occorre specificare, tra le due, quale è quella del medico e quale quella della segretaria..."

Quando è andato via mi ha lasciato 3 euro di mancia.

25/11/16

La ragazza quarantenne

"Buongiorno, vorrei fare un regalo..."
"Certo, ha già qualche idea?"
"Mah, qualcosa di carino, ma non eccessivamente costoso... È giusto un pensierino. Ad esempio come completini intimo, su che cifre siamo?"
"Con la linea basic in pizzo, siamo sui 30 euro. Se vuole spendere meno, sono appena arrivate queste sottovesti..."
"No, la sottoveste no, mi sembra troppo classica... In fin dei conti si tratta di una ragazza... Ehm... Certo, non una ragazza come lei... Diciamo una ragazza come me, ecco... Una ragazza quarantenne..."

Lo sguardo carico di pietà della commessa è stato molto eloquente. Lei è una ragazza. Lei che ha 25 anni.
Però, mia cara venticinquenne... Ma ti pare che se io ti devo descrivere la mia amica ti dico "una signora"?! Lei non è una "signora", le mie amiche non sono "signore". Signora è mia madre, non io!
Oh.
E smettila di guardarmi così, che tra vent'anni pure tu ci arrivi.

24/11/16

Thursday is new Friday...

...but if itis'nt Sunday?

Devo ammettere che, tra i due lavori che svolgo, quello di baby-sitter è il più impegnativo e pesante, dunque arrivo al giovedì (che è l'ultimo giorno in cui vado) e mi sento già esausta. Ma questo è un fine settimana di secondo lavoro, e lavorerò con entrambi i medici, venerdì pomeriggio, sabato pomeriggio e domenica mattina.
E lunedì inizierò una nuova settimana.
Non è la prima volta che mi capita, e mi pagano e non me ne sto lamentando, mai lamentarsi, MAI, per il lavoro retribuito! Però... Ecco, un tantinello pesantuccia, sta vita, mi si sta presentando...

23/11/16

Io non c'ero, e se c'ero...

* Mentre leggo per loro ad alta voce "Harry Potter e il calice di fuoco" *

"Mamma, chi è Neville?"
[...]
"Mamma, chi è Sirius Black?"
[...]
"Mamma, chi è la professoressa Cooman"?
[...]
"Mamma, chi è Ginny?"
"Angelica, ma tu dove sei stata mentre io leggevo i precedenti tre libri di Harry Potter?!"
"Boh? Forse dormivo..."

21/11/16

Punto informazioni


In assenza dell'addetto alle informazioni, potete rivolgervi al suo sostituto. Sempre ammesso che lui si rivolga a voi.

(E tralascio il dettaglio che questa è una sala d'attesa di un grande ospedale di Palermo)