31/03/15

Un sibilo nell'aurora

"Mamma, è da due giorni che mi succede una cosa strana. Quando mi alzo, la mattina, dopo che sento suonare la tua sveglia, vado in bagno e davanti alla porta sento uno strano sibilo. Siccome di solito è ancora buio me ne vado di corsa nel mio letto e mi accendo la mia luce. Secondo te che cosa può essere?"

Ehm... Sono io che faccio yoga, tesoro mio. Ma ti prego di non chiamare più "sibilo" il mio yogicissimo respiro mentre faccio il saluto al sole. Grazie.
'-_-

30/03/15

Devono strisciare

"Ragazza mia, ti spiego gli uomini..."

Devi lasciarli morire d'asfissia, devi lasciare che si rendano conto di quanto sei importante e fondamentale, devi far loro capire quanto necessaria sia per loro la tua presenza, devi lasciare che sbattano contro il muro della loro stupidità. Quando se ne renderanno conto, quando si accorgeranno di essere alle strette, circondati dall'acqua su una zattera che si fa sempre più piccola, allora, e solo allora, mentre con gli occhi ti godi lo spettacolo della loro disperazione, con il mignolo del piede fai notare la tua esistenza.
E allora lasciarli strisciare. Cercheranno di farsela a correre per dimostrarsi più prestanti di te, ma tu no, lasciali correre e resta ferma. Torneranno indietro, camminando. Tu resta lì, ferma, immobile, fino a quando non si fermeranno pure loro, non capiranno, non si adegueranno.
Fino a quando non strisceranno.
Lasciali strisciare. Non essere troppo crudele ma non aver nemmeno tanta fretta di aiutarli a rialzarsi.
Lasciali strisciare. Devono strisciare. Se non arrivano a strisciare non imparano, non capiscono.
Devono strisciare.
Quando avranno strisciato per un adeguato numero di chilometri, aiutarli a rialzarsi e sorridi.
Che non si dica mai che sei una donna senza cuore.

28/03/15

Viva o morta...?

"Mamma cosa c'è in questo sacchetto?"
"Una colomba"
"Che cosa?! Una colomba? Ma viva o morta?!"
"Una colomba dolce, il dolce di pasqua!"
"Ah... Mi sembrava..."

A volte mi chiedo che cosa pensino di me le mie figlie, se trovano verosimile che io me ne vada in giro con una colomba in un sacchetto. E a questo punto, viva, morta o X non è rilevante.

27/03/15

La buona azione quotidiana

Sto andando a letto con tanta negatività dentro che mi sembra che l'unica cosa buona che ho fatto oggi sia stato l'aver aperto la punta del brik del succo di frutta ad un bambino che, al cinema, aveva perso la cannuccia acclusa e temeva di non poterlo bere.

26/03/15

Questa notte ho sognato che mi baciavi

Eri seduto su un divano, in una stanza in penombra che non conosco, né di casa mia, né di casa tua, né di casa di altre conoscenze comuni.
La poca illuminazione della stanza era affidata ad una piccola piantana, che diffondeva una luce calda e rossiccia. Il divano era scuro, la TV era accesa e nella stanza c'erano altre persone.
Tu stavi seduto con una postura molto sciolta e rilassata, che nella realtà non ti si addice. Semisdraiato, con una caviglia appoggiata sull'altro ginocchio e le braccia allargate e appoggiate sullo schienale del divano.
Io venivo a sedermi accanto a te, e ti facevo qualche commento sul programma che era in TV in quel momento.
D'un tratto mi è sembrato che la luce si spegnesse di colpo, perché l'unica illuminazione era quella bluastra della TV.
Io, seduta accanto a te, ho realizzato che, in quella posizione, poteva sembrare che tu mi cingessi volutamente le spalle con un braccio, sebbene sapessi bene che tu stavi già in quella postura da prima.
Quasi come se tu avessi colto quel mio pensiero, ti sei raddrizzato sulla schiena e  hai davvero appoggiato il tuo braccio destro sulle mie spalle, avvicinandomi a te.
Io mi sono girata a guardarti e mi sono resa conto che eravamo davvero molto vicini, e all'improvviso ho sentito il cuore battere forte nel mio petto.
Un po' incerta, mi sono avvicinata al tuo viso, poggiando la mia fronte sulla tua. Le punte dei nostri nasi si sfioravano e tu, respirando forte, hai preso a muovere la testa, per farle strusciare tra loro.
Poi hai parlato. In realtà era quasi un sussurro. Hai detto "Voglio baciarti".
Io sono rimasta impietrita. Ho solo chiuso gli occhi.
Tutto il resto non l'ho visto, ma l'ho solo sentito con la mia stessa bocca.
Sapore di agrumi non ben definiti. Un sapore acre e a tratti amaro che si scontrava con la dolcezza e la delicatezza dei gesti e dei movimenti.

Poi mi sono svegliata, stordita, attonita, meravigliata.
Con almeno due domande in testa e una risposta: mai più discorsi di "rule 34" prima di andare a dormire.

25/03/15

Straziami, ma di tofu saziami

E' il titolo del romanzo di Paola La Rosa e Paola Maraone.

La storia della relazione d'amore tra una donna tutto sommato comune e un vegano bonazzo.
La storia di per sè è  molto carina, spassosa, esilarante e a tratti tragicomica. Menzione speciale per quando lei si ritrova la casa invasa da criceti "salvati" da un laboratorio di vivisezione.

A parte la storia, dicevo, a me ha fatto parecchio riflettere. Non tanto sul veganesimo in generale (che qui, ovviamente, è particolarmente caricaturato) quanto proprio sull'estremizzazione delle nostre idee.

Voi lo sapete, e se non lo sapete ve lo dico, io seguo un'alimentazione vegetariana e a tratti vegana, ma mai e poi mai mi permetto di giudicare o mal tollerare gli onnivori intorno a me, persino seduti alla mia stessa tavola.
Cioè succede molto spesso che ai pranzi di famiglia io e le mie verdure sediamo circondate da piatti ricolmi di salsiccia e roastbeef.
Io la mia scelta alimentare (ed etica) la vivo assolutamente in prima persona, mai e poi mai mi spenderei un solo istante per fare evangelizzazione. Tollero e mi aspetto tolleranza.
(Poi ci sono alcune persone speciali, che "prendono punti" proprio per il modo in cui si interfacciano con la mia alimentazione. Faccio l'esempio di mia madre e tre uomini molto importanti nella mia vita. Mamma: cucina per me a parte qualcosa di solo vegetariano/vegano e tripudi di carne per tutti gli altri commensali; Gandalf: al ristorante ordina per sé piatti di carne, assaggia i miei piatti vegetariani e mi propone di assaggiare il suo dicendomi "Giuro che non lo dirò a nessuno"; il Perfido: mi ha portato al ristorante vegano, accollandosi di mangiare vegano anche lui; l'Amico Nerd: ha cucinato vegetariano per me, per sè e per tutti gli altri commensali).

Ecco, questo è un libro che vorrei tanto che leggessero tutti quelli che, invece, fanno della propria scelta la propria "etichetta" (io ho smesso da tempo di definirmi vegetariana. No, io sono solo io, Lucy Van Pelt, non mangio animali, quello sì, ma non *sono* proprio nient'altro che il mio nome) ritenedosi i depositari della vera verità assoluta, e sentendosi in dovere di far sapere a tutti quanto sono più fighi loro con le loro prese di posizione.

No. Gli estremismi sono sempre sbagliati. Sempre.
Comunque il libro è carino e godibilissimo.

24/03/15

Sostegno a distanza

"Mamma ma di chi è questo appuntamento dal dentista che è segnato sul calendario per oggi?"
"Mio, Matilde. Te l'ho detto che devo curare un dente..."
"Oh... Speriamo che non ti faccia male. Posso venire con te? Così mi metto lì, accanto a te e ti dico Dai mamma, stai tranquilla che io sono qui vicino a te, ti darò tutto il mio sostegno e il mio amore!"
"Davvero vuoi venire con me? Sai che ti dico? Mi sembra una buona idea... Così stiamo un po' di tempo insieme da sole, che non ci capita quasi mai"
"Aspetta... e Angelica?"
"Angelica la portiamo dalla nonna. Mica posso andare dal dentista con tutte e due"
"Uhm..."
"Che c'è? Ci hai ripensato?"
"Facciamo così, mamma, io e Angelica andiamo dalla nonna, ma tu, quando sei dal dentista, pensa che in quel momento io sto pensando a te, per darti tutto il mio sostegno a distanza, il mio pensiero e il mio cuore saranno lì vicino a te a incoraggiarti..."

-_-'

23/03/15

Ma che bella sorpresa

I film, lo sapete, non sono il mio forte. Non sono appassionata, non sono fruitrice, non sono esperta.
Eppure a inizio anno mi sono fatta la tessera di carnet di 10 ingressi al cinema vicino casa mia a prezzo scontato.
Perché i sabati sera sono quasi sempre senza le bambine e, tranne qualche sporadico impegno mondano, sono proprio sola.
Non che non ci voglia anche un po' di solitudine, ma mi fa anche piacere fare qualcosa ogni tanto e spesso mi sono sentita incuriosita da qualche nuovo film al cinema ma non abbastanza da organizzare e proporlo a qualche amica, mentre in questo modo, con la tessera, posso anche permettermi l'improvvisata, la cosiddetta "botta di oramai".
E poi volevo scoprire quanto fosse deprimente andare al cinema da sola.

Ebbene, non lo è.

Sono andata, dunque, a vedere "Ma che bella sorpresa" con Claudio Bisio e qualcun altro di cui non ricordo il nome.
Il film è carino, divertente, brillante. Spesso mi sono trovata a ridere proprio, di gola, e non è una cosa che mi capita spesso coi film.
Più che altro mi ha fatto riflettere sugli "amanti immaginari", per quanto l'intento principale degli autori era, probabilmente, far riflettere sul concetto di "donna ideale".

In qualche modo mi sono rivista lì, quando in fase acuta di scrittura mi sono ritrovata a "vivere" Buongiorno Luna come se fosse qui ed io fossi lì, compresa la storia d'amore col Principe Immanuel.
In qualche modo mi sono fatta pena. Cioè, vedersi "allo specchio" in questo modo ribalta davvero il proprio punto di vista nella percezione di sé.

Claudio Bisio vive (in modo molto più psicopatico di me, va bene) una storia d'amore con la sua donna ideale, e mi ha fatto pena. Io - non ho problemi a confessarlo - più volte mi sono ritrovata, nei momenti di difficoltà, dove la solitudine era un aggravante, a dirmi in mente "Dai, Immanuel, facciamo insieme questa data cosa", e solo adesso mi rendo conto di quanto sia penoso.
Forse è ora che io smetta. Dovrei trovarmi un compagno in carne ed ossa.
Però è un peccato, perché il Principe Immanuel stende i calzini esattamente nel modo in cui io ritengo sia giusto stendere i calzini. ;-)

21/03/15

Propositi di primavera

- Svegliarmi mezz'ora prima la mattina per fare 2 sequenze di "saluto al sole" normali e 3 dinamiche.
- Rifuggire come la peste le porcherie e il junk food salato. Per quello dolce non sono ancora pronta.
- Mangiare un'arancia a digiuno tutte le mattine.
- Dedicarmi al mio lato spirituale concendendomi almeno un'occasione a settimana di meditazione e preghiera.
- Rimettere in sesto la bici e tornare alle mie pedalate chilometriche della domenica mattina.
- Trovare un fidanzato, ché la solitudine e l'astinenza mi stanno uccidendo.

20/03/15

Bici da sogno

Capisci che stai letteralmente impazzendo dal desiderio di inforcare nuovamente la bici e spedalazzare in giro, quando sogni di aver preso in prestito la bici di tua figlia, la piccola (sia la figlia che la bici) e di essertene andata a spasso pedalando su una glitterata 20 delle winx con rotelle annesse.

19/03/15

Il tutore

La mia nuova arma contro il mio affezionatissimo tunnel carpale è un tutore da tenere durante la notte.

Cioè, Ironman me spiccia casa...!

18/03/15

Il mio pensiero per te

Capita di passare la notte a scrivere e riscrivere una lettera.
Capita, ma a me non capitava mai.
Non ho mai riletto e corretto le mie lettere scritte a mano.

Ho iniziato ieri sera, e forse un motivo c'è.
Forse non è stata l'unica cosa che non mi era capitata mai.

17/03/15

Cominciamo...

"Senti il fatto è che questo dente è troppo debole ormai. Se ti ricordi già due anni fa ho cercato di salvarlo, ci ho messo tre viti per fare struttura, ma come vedi non dura. E tra l'altro si sta pure cariando da sotto..."
"Quindi...?"
"Quindi l'unica cosa da fare è una capsula di porcellana"

Bene. Cominciamo coi denti finti.
Piccoli segni che suggeriscono sottovoce che i vent'anni sono ormai passati. E da parecchio anche.

14/03/15

O famo strano

"E insomma, Gandalf, il problema è che con il lavoro che faccio..."
"Mmmmmmmmmmmh..."
"...io sento benissimo che..."
"Gnnnnnnnnnnnnnih..."
"Gandalf? Ma mi stai ascoltando?"
"Sssssssssssiiiiiiiiiiiii... Mmmmmmm..."
"Ma che hai?"
"Niente... Un dolore alla schiena..."
"Sei tu il fisioterapista, tesoro... Io non so come aiutarti"
"Gnnnnnnnnnnnnnnnih..."
"Vabbè, quando hai finito di contorcerti, continuo a spiegarti il discorso della mia mano..."
"Sssssssiiiiiii... Anzi no, vieni, alzati. Seguimi"
"Dove?"
"Viè, seguime 'n palestra. Levati le scarpe"
"Eh?"
"Vieni qui, ti ho detto. Togliti le scarpe e vieni qui"
"Aspè... Spero di non aver capito le tue intenzioni'
" Perché, che intenzioni hai capito?"
"Perché ti sei coricato a terra?"
"Perché tu non te sei ancora levata quelle scarpe der ca##o?"
"Dimmi che non è come credo"
"Hai capito benissimo. Movete che sto a impazzì"
"Gandalf, io peso 68 chili..."
"Quindi sei pure più leggera di quanto speravo. Dai. Sali."
"Ho paura di farti male"
"Sali, sbrigati! Non mi puoi fare male!"
"Lo stai dicendo tu. Vado"
"Aaaaaaaaaahhhhh! Così, bene! Ora scendi..."
"Subito"
"No! Non intendevo di scendere, intendevo dire, spostati verso il basso"
"Cosi?"
"Aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhh! Siiiiiiiiiii! Cosiiiiiiiiiiiiiiiiì! Ora vai su...... Oooooooooh! Torna più giù.... Siiiiiiiiiiii cosiiiiiiiiiiiì!"
"È imbarazzante sentirti mugolare in questo modo e gemere mentre ti cammino sulla schiena"
"Aaaaaaaahhhhhhhhhhh bene, siiiiiiiiiiiiiiiì!"
"Lascia che lo scriva sul mio blog...!"
"Aaaaaaahhhhhhhhhh... Nun ce provà, sai?"
"No no, non lo farò, puoi stare sicuro... Si si..."

Tanto l'indirizzo non ce l'ha! :-D

13/03/15

Brrr... Bambini...

Lo so, la battuta non è mia ma di Orka (ve la ricordate Silvia?), quando riceveva le classi di scuola elementare all'acquario, cui doveva far da guida e rispondere a domande e richieste strampalatamente tipiche dei bambini in età scolare.

Ecco, da oggi faccio mia questa battuta.
Per tutte le volte che dovrò ricevere in atelier classi di 28 bambini-età-media-7-anni, cui mi illuderò di insegnare a cucire, ma coi quali, invece, trascorrerò il tempo a infilare il cotone negli aghi e dissuaderli dall'usare materiali non inerenti al laboratorio in programma.

Brrr... Bambini...

09/03/15

Quindici anni

Quindici anni fa era una giornata più tiepida e primaverile di questa. Il cielo era d'un azzurro più intenso, il sole riscaldava di più, il mio cuore era più vivo e presente.
Poi la telefonata.
E d'un tratto quel cielo azzurro s'è fatto nero, il sole si è raggelato e il mio cuore... beh, il mio cuore è stato attraversato da un proiettile che ha creato un buco, netto e ben delineato, dai contorni neri e bruciacchiati.
Ed è curioso come, a distanza di tanti anni e nonostante il mio cuore ormai - tranne sporadiche comparsate - sia praticamente inesistente, quel buco c'è ancora, ancora ben distinto al centro di un nulla, eppure se mi concentro mi sembra quasi di vederlo ancora fumare, come nell'istante successivo al passaggio del proiettile.

Sono quindici anni che sei morto, Andrea, ma non ne basterebbero centocinquanta per risanare quella ferita.

08/03/15

Telefonino "fescion"

"Oh, ma ti ricordi quando abbiamo ordinato su quel sito olandese la custodia per il mio telefonino?"
"È arrivata?"
"Sì, ma io mi ricordavo che c'era disponibile solo a tinta unita fucsia, invece è azzurra coi gufetti"
"Ehm... In effetti non te l'ho detto... In realtà quella a tinta unita non era più disponibile e c'era questa coi gufi, e io mi son detto che se te l'avessi chiesto avresti detto di no, per cui ho pensato di metterti davanti al fatto compiuto..."

E così non era un errore, ma un dolo ben architettato.
Ma, alla fine, è stato meglio così, questi gufetti sono belizzimizzimi! :-D

05/03/15

Il piano B

"Mamma, ci serve una scala"
"Eh?!"
"A dire il vero ci servi tu e una scala"
"Ma per fare che cosa?"
"Per recuperare il palloncino. È volato sopra l'armadio della stanza fucsia (armadio alto 2,70 m e lungo&largo qualcosa come 1,60 x 0,80 m, ndr) e non riusciamo più a farlo scendere"
"Sentite, mi dispiace per il palloncino, ma è troppo in alto e troppo in fondo, ci vuole la scala allungabile ed è già complicata da prendere lei..."
"Uffa, Matilde..."
"Già, Angelica, è proprio come pensavo io"
"Che la mamma non ce lo prendeva il pallocino..."
"Esatto. E a questo punto non ci resta che il piano B"
"Va bene, Matilde, allora vado a prendere i soldi dal mio salvadanaio..."
"Scusatemi se vi interrompo, ma a che vi servono i soldi?"
"Per il piano B!"
"Sarebbe?"
"Le ventose!"
"Infatti, dobbiamo solo procurarci delle ventose giganti, quindi legarcele ai piedi e infine arrampicarci sull'armadio per recuperare il palloncino! Solo che noi non abbiamo ventose giganti, per cui dobbiamo comprarle!"
"Esatto! Matilde, vado a prendere i soldi dal mio salvadanaio!"

Io resto sempre così =8-0

04/03/15

Salendo salendo

Accanto alla macchina, un topo.
Sul tragitto verso casa, mi taglia la strada un gatto, che per poco non ammazzo me per non ammazzare lui.

È lecito sospettare che un leone mi aspetti, in agguato, sulle scale di casa?
O.o

03/03/15

Te lo puoi permettere

Se sei vestita da strafiga, col miniabito, i leggins e gli stivali neri, e c'è una macchina posteggiata davanti al portoncino di casa tua, e tu ti posteggi davanti a lei e mentre fai attenzione a non prendere il marciapiede in realtà vai a toccare il paraurti di quella, e ti dici che chissenefrega, male per chi l'ha posteggiata davanti alla porta di casa tua, e proprio mentre scendi dalla tua auto ti accorgi che c'è il proprietario che ti guarda, allora te lo puoi permettere.
Ti puoi permettere di scendere con atteggiamento sicuro dalla tua macchina.
Ti puoi permettere di ondeggiare un po' mentre cammini e apri lo sportello del passeggero.
Ti puoi permettere di far scendere con calma le tue figlie e, sempre con postura ben tenuta e sicura, raccogliere borse borsette zaini e zainetti.
Ti puoi permettere di passargli accanto, di sorridergli e mentire: "Mi scusi se ho toccato poco fa, non avevo preso bene la misura..."
Lui farfuglierà qualcosa del tipo "Non importa" e alla fine sarà lui a chiederti scusa di aver posteggiato ostruendo la tua porta di casa.
E allora gli sorriderai di nuovo, perdonandolo. Te lo puoi permettere.

02/03/15

Madama la marchesa

"Guarda questa: non ti somiglia? È la marchesa Luisa Casati. Stiamo vedendo una mostra dedicata a lei. Si è fatta artisti di mezzo mondo. Icona della moda e della trasgressione.
Magari sei una sua reincarnazione".

È molto bello sapere che tuo fratello ti conosce e ti stima meglio di chiunque altro.

01/03/15

Se il buon mese si vede dal giorno 1...

Mi è saltata l'otturazione di un dente. Dello stesso dente, per la seconda volta in due anni.
Il mese di marzo sta partendo malissimo.