23/08/17

Kamikaze

Avere due ospiti napoletani a cena e decidere di preparare la pizza in casa è un po' come offrirsi volontaria kamikaze.

22/08/17

Commiato #3: l'addio ai monti

Non sorgono affatto dalle acque, ma ho voluto congedarmi anche dalle montagne, dalle mie montagne, le Madonie.


Ho trascorso due giorni a girovagare tra alcuni paesini del Parco delle Madonie: aria fresca, pane buono e stradine strettissime, dove più di una volta ho temuto di rimanere incastrata con la macchina.

Sto per trasferirmi vicino alle montagne, quelle vere, e non sarà solo del mare che sentirò la mancanza.

21/08/17

La professionalità

Vedere la sicurezza con cui il meccanico mette le mani dentro il cofano della mia macchina mi fa pensare all'effetto che deve avere, sugli altri, la sicurezza con cui io maneggio un capo di vestiario da riparare o modificare.
Un tipo di lavoro manuale che non è da tutti e per il quale in pochi si azzaderebbero a improvvisare.

(Sì, ho avuto un ennesimo imprevisto con la macchina, mannaggiallei, che sembra proprio che ce la stia mettendo tutta per NON farsi portare a Torino)

10/08/17

Commiato #2: l'alba alla casa di campagna

Quando ero bambina, i miei genitori portavano me e i miei fratellini a trascorrere tutta l'estate qui, nella casa di campagna dei miei nonni materni. 
Ci traslocavano intorno al 15-20 giugno, appena finita la scuola, e ci recuperavano il 15-20 settembre, massimo un paio di giorni prima che ricominciasse, e loro venivano a trovarci solo la domenica.
Detta così sembra la trama di uno quegli innumerevoli e tristissimi cartoni animati con cui ci siamo rovinati l'infanzia, noi nati tra gli anni '70 e '80, ma in realtà a noi piaceva molto, perché i nonni erano molto più permissivi dei genitori, e poi c'era la campagna, coi gatti e i cani, e la terra nella quale rotolarsi tutti insieme, bambini e animali, e sporcarsi.
Solo una cosa non mi piaceva: che la casa si attivava presto, perché i miei zii andavano a a lavorare all'alba, e la nonna preparava loro la colazione tenendo accesa la TV su una rete privata locale che trasmetteva telenovelas sudamericane, e di conseguenza anche noi finivamo per svegliarci presto (e ci facevamo una cultura e un'educazione sentimentale e sessuale basata sulle telenovelas).
Spesso, prima ancora di fare colazione, uscivo in campagna proprio per vedere il sole sorgere, che lì, in estate, sorge proprio dal mare.

Ormai da tanti anni mi sveglio fissa prima dell'alba, ma per altri motivi che mi portano a restare in casa.
Stamattina ho deciso di uscire prima di fare tutto il resto. E questa è stata la seconda tappa del mio commiato a questa terra: vedere l'alba dalla casa di Trabia.


09/08/17

Produzione industriale

I primi, di prova, sono venuti ottimi e sono spariti prima ancora di lasciarli insaporire sott'olio. I secondi sono venuti meglio, perché abbiamo corretto qualche imprecisione e li abbiamo già messo in conserva, ma sono pochi, solo quattro barattoli, e l'orto continua a produrre a tonnellate e non accenna a smettere.


(La tavola è lunga 2 metri e quello è il raccolto del solo 60% delle piante di pomodoro. Ma tanto fa così caldo che in 5-6 giorni massimo si seccano a dovere, dunque il restante 40% aspetterà. Anche perché noi non siamo attrezzati, e un'altra tavola così non ce l'abbiamo!)

08/08/17

Piccolo screanzato

"Ah, anche io andavo da loro tempo fa" mi dice il giovane collega del mio amico Gandalf notando il nome di un'associazione di donatori del sangue sulla copertina della mia agenda.
"Davvero? Io un po' di tempo fa lavoravo anche da loro, ma probabilmente tu non puoi ricordarti, sei troppo giovane"
"Io ci sono andato fino a due o tre anni fa"
"Figurati, io ho fatto la volontaria dal 1998 al 2003"
"Beh, a quei tempi io andavo alle scuole elementari"

Sì, lo immagino, ma non sottolinearlo con quel tono. Ricordati che i ragazzini devono comunque portare rispetto agli anziani. Tzè.

07/08/17

Commiato #1: l'acchianata a Santa Rosalia

Il mio percorso di commiato alla mia terra è iniziato con lo storico pellegrinaggio al santuario di Santa Rosalia, patrona di Palermo.

Non l'ho fatto (mai) per devozione, per quanto io sia da sempre affascinata dalla figura di Rosalia. L'ho fatto perché era uno dei modi in cui volevo salutare la Sicilia.
Un'ora e mezza di scarpinata lungo il sentiero, in compagnia della mia amica più preziosa, un po' in silenzio, un po' chiacchierando, ridendo, riflettendo, arrancando e sudando. Esattamente come siamo sempre state noi quando siamo state insieme, ed è stata una maniera bellissima di salutare anche lei, oltre che la città di Palermo.







04/08/17

Ma va tutto beneeeeeeeeee!!!

A casa mia non funziona più il condizionatore della zona living.
In campagna ci siamo accorti che da almeno una settimana l'impianto di irrigazione programmata non irrigava più, né programmatamente né manualmente.
Alle 2.30 di notte mi arriva il messaggio di mio fratello che è rimasto in panne con la macchina.
E mancano esattamente 29 giorni alla partenza.

Ma va bene. Va tutto bene.

03/08/17

Archeologia

Questa permanenza nella casa di campagna si sta rivelando sempre più imbarazzante e compromettente agli occhi delle mie figlie.
Dopo gli orrori della moda autentica degli anni '90, da armadi e cassetti saltano fuori cose di questo genere.

02/08/17

Cielo



...nessun cielo è mai altrettanto azzurro come quando si riflette sul mare.

01/08/17

Come stai?

Come una che ha 33 giorni di tempo per impacchettare la sua vita e spedirla.