29/08/14

Il gentiluomo

Mi ha portato a cena al ristorante vegano, mi ha aperto la portiera dell'auto, mi ha offerto l'appoggio del suo braccio quando ho avuto un lieve vacillamento sui tacchi 12, mi ha portato in giro come fossi una gran dama, mi ascoltato senza annoiarsi e si è un po' raccontato.
Mi ha fatto trascorrere una serata bellissima, serena, divertente, dandomi attenzioni che raramente avevo ricevuto prima d'ora e facendomi sentire una principessa.
Lui si era definito "Perfido", ma in realtà è un gentiluomo.

28/08/14

Essere all'altezza

Se hai un appuntamento con una persona molto più alta di te, e le volte precedenti in cui vi siete visti sei dovuta stare in punta di piedi o salire su uno scalino anche solo per un abbraccio e un saluto, è tempo di farsi trovare preparate, e dimostrare di essere, in tutti i sensi, all'altezza.

27/08/14

Ho scoperto

Ho scoperto che la città di Torino è orientata in modo perpendicolare a come immaginavo io.
Ho scoperto che riesco ad andare e tornare dal mercato senza perdermi.
Ho scoperto che certi tipi di frutta e verdura costano meno che da don Pinuzzo, il mio fruttivendolo.
Ho scoperto che i filoni di pane, qui, si chiamano bastoni.
Ho scoperto una bancarella di scampoli di tessuti elasticizzati che sarà la mia rovina.
Ho scoperto che, dopo una giornata di pieno novembre, ci si può svegliare ritrovandosi nel bel mezzo di un tiepido ottobre, anche se è ancora agosto e le mie figlie, da casa, mi mandano foto che le ritraggono in mutande mentre io, ieri, indossavo confortata le maniche lunghe e il giubbino jeans.
Ho scoperto che questa città mi piace.

26/08/14

Vita piena e ricca di eventi (e di lavoro)

Giovedì 21: concerto ad Alcamo del gruppo di mio fratello.
Venerdì 22: gita a Favignana
Sabato 23: preparazione bagagli
Domenica 24: imbarco sulla nave Palermo-Genova
Lunedì 25: arrivo a Genova e trasferimento a Torino
Non è che ho snobbato questo blog, negli ultimi giorni. È che avevo di meglio da fare.
(Come avrò di meglio da fare, ad esempio, nei prossimi giorni dove, chiusa a chiave nel soggiorno di casa di mio fratello, dovrò riuscire a confezionare, impacchettare e cucire a mano 120 sacchetti di confetti e 120 bomboniere per il suo imminente matrimonio. Gasp!)

21/08/14

Il modo migliore

Non c'è modo migliore per concludere una serata di struscio, chiacchiere, bevute, cibo cinese, bevute, passeggiate notturne sui tacchi 13, risate, bevute e spensieratezza goliadica, che dire alle altre due compagne di serata: "Aspettate, prima di ritornare è meglio rimboccare l'acqua nel radiatore, che sta ventola che si accende continuamente non mi piace".
E allora tu, con il tuo rossetto rosso fuoco, il tuo top aderente e i tuoi tacchi 13, apri il cofano della tua panda "vintage" con in mano la bottiglia da 2 litri che ti porti dietro, individui il radiatore, il serbatoio dell'acqua, sviti il tappo e via, glo glo glo glo...

Perché le vere donne sanno che le mani sporche di grasso di automobile si abbinano perfettamente al look da strafiga.

19/08/14

La fine a ca##o

"Ciao Lucy, senti io l'ho finito il tuo libro, poi ne parliamo meglio, però senti, finisce proprio a ca##o, cioè sta cosa, l'email, Lù, è ridicola ,stona proprio, non lascia spazio all'immaginazione del seguito. Non è che proprio faccia pensare che sia conclusa lì la storia, perché si capisce che ci sarà un terzo libro, ma non invita a fantasticare. Sì, lo so che soprattutto negli ultimi capitoli tu hai lasciato tante piccole questioni sospese, piccoli accenni eccetera, però no, non va, sta fine non va, è proprio un modo a ca##o di finire un libro".

E chi l'avrebbe immaginato che Gandalf sarebbe stato un lettore critico più drastico del Perfido?

16/08/14

Giochiamo...?

"Mati, giochiamo a Matilde e Angelica?"

Ai miei tempi si giocava ad essere "altri". Principesse, dive dello spettacolo, esploratrici, donne adulte...
Mah...

14/08/14

Il dott. Mercurio

Chiamiamolo dott. Mercurio. E' il mio psicoterapeuta, e Mercurio è uno dei suoi nomi, o cognomi: sono così strani e insoliti che si fa fatica a capire con quale coraggio i suoi genitori lo abbiano chiamato così.

E' un uomo di 50-55 anni, calmo, pacato. Indossa degli occhialetti rettangolari che gli conferiscono un'aria da medico di base più che da strizzacervelli. Ha un curioso modo di arricciare il naso mentre scrive, al punto che all'inizio pensavo che fosse disgustato da quel che gli raccontavo.

Ho già fatto con lui anche la seconda seduta, a soli 3 giorni dalla prima, perché la prossima sarà a settembre.
E alla fine, come sempre, la colpa di tutto è di mia madre.

11/08/14

Un melone ti salverà (e garantirà la continuità della tua specie)

"Mamma, il melone tocca a me per prima"
"Non è vero, tocca a me!"
"No, a me!"
"No, a me!"

Ordinaria quotidianità.

"Va bene, facciamo così, vi preparo due fette contemporaneamente, così le avrete insieme, va bene?"
"No, prima devo averla io, perché io sono nata prima!"
"Certo, Matilde, tu sei nata prima, ma non è una buona ragione..."
"Invece devo averla prima io, perché.... perché..."
"Sentiamo, Angelica, quale sarebbe la tua buona ragione?"
"Perché... perché senza di me i miei figli non possono nascere!"


Ordinaria quotidianità. Straordinaria capacità di cadere sempre in piedi.

10/08/14

La dieta della solitaria

Dal pranzo del sabato al pranzo della domenica (compresi), io sono sola. Sola e responsabile della mia irresponsabile dieta.
Lo confesso: quando non devo dare l'esempio alle mie figlie, il mio pasto-tipo è composto da schifezze, non tanto per la qualità di cibo-spazzatura (anche perché in casa non ne teniamo proprio), quanto per gli accostamenti inopportuni.

Per dire: ieri ho pranzato con gli avanzi di patate bollite, una manciata di arachidi salate, una decina di pomodorini nudi e crudi, due fette di melone bianco, un caffè doppio, due tazze di infuso di zenzero menta e chiodi di garofano e un bicchiere di succo d'ace corretto con due dita di vermouth.
A cena un pacco di crackers, due fette biscottate con la marmellata di mirtilli, una manciata di pistacchi tostati, una fetta di torta al cioccolato e una birra.
Il pranzo di oggi non lo so, ma c'è un peperone in frigo che si domanda quando sia ora di andarsene con le sue gambe e delle uova che stanno per diventare pulcini.

E poi da stasera, roba sana e salutare come sempre.

09/08/14

Tu vivi al mare

Da anni, da quando bazzico internet e intrattengo rapporti cordiali con amici d'oltrestretto, ogni volta che dico "Vado al mare" mi sento rispondere "Ma tu ci vivi al mare".

Credo sia giunta l'ora di chiarire questa cosa.
No. Io non ci vivo al mare. Il mare più vicino a casa mia è ad almeno 5 km a volo d'uccello, e comunque è un mare dove non mi bagnerei nemmeno il mignolo del piede.
"Dovresti vedere l'adriatico, allora!", mi ha risposto una volta un'amica, "E considera che per bagnarmici il mignolo del piede io devo farmi 120 km!".
Va bene. Se io mi faccio 50 km sono a Cefalù. Se io mi faccio 90 km sono a San Vito lo Capo. Se me ne faccio 170 sono a Gioiosa Marea. Lipari è a un tiro di aliscafo. Va bene. Mare di qualità ben superiore.
Ma io NON VIVO AL MARE.

Secoli fa, quando internet era solo per pochi eletti eppure avevamo tutti un senso di protezione della nostra privacy e della nostra identità che adesso sembrerebbe da paranoici, avevo due mie fotografie digitalizzate tramite lo scanner, che diffondevo agli amici virtuali solo dopo almeno una decina di email di carteggio.
Una delle due mi ritraeva seduta su un muretto ai piedi di un albero, in camicia e giacca sui jeans, come si usava negli anni '90.
Quando la mandai ad un ragazzetto di un paesino sperduto della toscana, lui mi disse: "Sai, devo confessarti una cosa: la tua foto mi ha meravigliato. Ogni volta che ho provato ad immaginarti, ti ho sempre visualizzato con lo sfondo di una spiaggia, col mare e i gabbiani in lontananza. So che è sciocco, ma ti immaginavo come se indossassi sempre e solo il costume da bagno".

Ecco.

No.
IO NON VIVO AL MARE.

(Però, in fondo, lo capisco. Quando io penso ai miei amici del nord, da ottobre ad aprile, io penso che vivano sommersi dalla neve. Persino mio fratello, che sta a Torino, io me lo immagino sempre imbacuccato come se dovesse scalare l'everest ogni volta che esce per andare al lavoro.)


07/08/14

Finalmente!

Finalmente, dopo 2 fax e 4 spedizioni, ho avuto la conferma di aver attivato gli addebbiti automatici per l'energia elettrica e il telefono sul conto corrente. In fondo, avevo iniziato a richiederli solo verso il 3 o il 4 di marzo...!

'na fatica!

06/08/14

6 mesi

Mezzo anno.
Accidenti come passa il tempo.


05/08/14

La chiamata

"Pronto?"
"È la signora Lucy Van Pelt?"
"Sono io, sì"
"La chiamo dal centro di salute mentale della Cittadina Dove Lei Abita. Lei aveva richiesto il servizio di sostegno psicologico..."
"Sì, certo. Ho anche già fatto il colloquio preliminare con lo psichiatra qualche settimana fa"
"Io la chiamo per darle il primo appuntamento con lo psicologo che la seguirà nelle prossime settimane. Le va bene il prossimo lunedì alle 9?"
"Mi va benissimo, grazie".

...il più delle volte è una richiesta. Recita il sottotitolo di questo blog. Per fortuna, ogni tanto, anche le mie richieste vengono esaudite.

04/08/14

Saranno anche principesse tutte glitterate...

...ma quando dici loro "Ragazze, impugnate chiavi inglesi e brugole,che c'è da montare un dondolo", diventano due eccellenti bracci destri che sgomitano per chi deve stringere i bulloni, per chi deve decifrare le istruzioni e si lasciano andare anche a qualche espressione poco signorile.

03/08/14

Scarpe nuove

Stamattina, al mio risveglio, non sono riuscita a credere di essermi lasciata convincere dalle mie amiche a comprare e indossare in modo estemporaneo, ieri sera, queste scarpe.
E non ero nemmeno ancora ubriaca.

02/08/14

12 anni mancati

Consentitemi un post serio e piagnucoloso, ogni tanto.

Oggi sarebbero stati 12 anni che stavamo insieme.
E...

No. Non ce la faccio.
Mi ero già intessuta nella mente tutto un post nostalgico e narrativo, dove magari avrei raccontato dettagli del passato e alla fine avrei anche pianto un po' nello scriverlo, ma non ci riesco. Me lo sono tutto costruito e scritto in mente, ma qui, adesso, con la tastiera, non ce la faccio.

Stasera la passerò con un paio di amiche. Credo che lascerò annegare nell'alcool tutta la giornata di oggi, con il suo carico emotivo di pensieri e ricordi. Tanto usciamo a piedi.

01/08/14

Cose che non vorresti mai vedere #27

Una ragazza di 16-17 anni che, nel bagno del lido che frequenti (lido *balneare* = mare, sabbia, sole, schizzi d'acqua, farsi una nuotata), impiega almeno 12 minuti a rifarsi il trucco, con tanto di correttore, fondotinta, eye liner, rimmel, rossetto.