10/10/12

Il video del matrimonio

Come la maggiorparte delle coppie sposate, abbiamo fatto indigestione del filmino del nostro matrimonio per ai primi 2-3 mesi dopo che il fotografo ce l'ha fatto avere. Poi basta. Posizionato in mezzo ai dvd delle spiegazioni dell'aspirapolvere e i film di Well usciti insieme all'Unità.

Ieri, dopo aver messo in un vaso il mazzo di fiori che mi ha porttao mio marito, e aver mangiato la torta a forma di cuore che avevo preparato insieme alle bambine, Matilde ha chiesto di poter vedere il video del matrimonio, che ricordava di aver visto una volta a casa dei nonni.
E sia!

Il video è tutto toco, col montaggio con gli effetti speciali, la musica scelta bene e ben accoppiata alle immagini... insomma, è fatto bene.
I commenti sono stati: "Mamma sembri una principessa!"
"Miiiiiiih, che piccolo lo zio P!"
"Ma quanti capelli che aveva il nonno S"
"Guarda! Lì dentro la pancia della zia C c'era la cuginetta S!"
"Toh, il gatto dei nonni... me lo ricordavo più spelacchiato!"

Ma soprattutto, subito dopo che Schroeder pronuncia la promessa nuziale: "OOOOOh, ma che romantico!"

09/10/12

08/10/12

Cavoli miei!

...e anche lattughe!

Published with Blogger-droid v2.0.9

04/10/12

Peggio ancora

Cosa può esserci di peggio di un intero pacco di assorbenti difettosi, senza la colla?
...
...
...
Un intero pacco di assorbenti CON LE ALI difettosi, senza la colla.

(Sarà vero che è la sottomarca della sottomarca del discount, ma che diamine! Ci vogliono le acrobazie per farlo restare nella giusta posizione durante la fase di indossamento... e poi bisogna fare attenzione a non camminare con falcate troppo ampie, altrimenti se ne va a farsi un giro lungo le gambe dei jeans!)

03/10/12

La Signora - epilogo

La Signora è lei, la signorina che abita(va) al pianterreno, sotto casa mia. Sebbene il post che ho lincato sia del 2008, è sempre più o meno attuale, la situazione non era mai cambiata di molto, fino a venerdì scorso.

Tralascio il motivo scatenante, di cui parlerò ampiamente in un post dedicato tra qualche giorno. Basti sapere che, per un motivo ben preciso, di fronte casa mia si era creata una montagna di abiti, mobili, arredi e corredi, che è diventata meta di pellegrinaggio di tutti gli indigenti della città che venivano a rovistare nel mucchio in cerca di qualcosa da utilizzare. In tutta sincerità, se non fosse che lo ritenevo sconveniente e poco dignitoso, sarei andata anche io a rovistare, specie di prima mattina quando la roba era ancora tutto sommato pulita, perché c'erano abiti e accessori ancora nuovi. Ma andiamo avanti.

Nel pomeriggio, durante il clou del saccheggio, la Signora - considerando forse quella montagna una discarica a cielo aperto - è uscita di casa ed ha buttato lì un sacchetto chiuso e maleodorante.
Pochi minuti dopo, tra i rovistatori si è levato un urlo "Ma qui c'è un cane morto!".

Che i cani le morissero e lei se li tenesse dentro casa, era difficile dubitarne visto l'odore tremendo che c'è sempre stato davanti alla porta di casa sua, ma in questo modo se ne è avuta la conferma. E fortunosamente, il tutto è capitato proprio mentre i vigili urbani presidiavano l'incrocio della strada che ormai era diventata impraticabile in attesa del camioncino della nettezza urbana che la sgomberasse. FInalmente, dopo anni e anni di segnalazioni ai vigili stessi, all'assessorato alla famiglia e - mi dicono - al sindaco in persona, le istituzioni non hanno più potuto fingere di non sentire, accampare scuse per non occuparsene, usare la scusa del fatto che la Signora è anziana e se le leviamo i cani muore di dispiacere. I vigili stavano lì davanti e lei ha uscito da casa sua il cadavere in decomposizione di un cane.
Diciamo che questo è stato il primo errore che ha fatto la Signora. Il secondo errore è stato quello di uscire di casa, perché finora i servizi sociali non avevano potuto intervenire anche perché lei si barricava in casa e non apriva a nessuno. Stavolta, invece, è uscita a litigare con tutti i rovistatori, i vigili, il vicinato in rivolta ecc. Uno dei vigili, coi riflessi più pronti degli altri, è riuscito a sfilare dala porta di casa la pesante catena che la teneva chiusa, per cui ormai era fatta.
Hanno chiamato un veterinario per verificare lo stato di salute degli altri cani in casa e un'ambulanza per verificare lo stato di salute della padrona.
Insomma, tra urla e strepiti (dice che qualcuno ha pure preso qualche pugno in faccia), in tarda serata sono finalmente riusciti a infilarla dentro l'ambulanza per un ricovero coatto. Dentro casa hanno trovato altri 3 cani morti e ben 8 vivi, seppur in pessime condizioni, che sono stati portati in un canile privato gestito da volontari.

Insomma, finalmente da qualche giorno non devo più trattenere il respiro quando entro ed esco di casa, non ci sono più in giro tutte quelle migliaia di mosche (certo, con 4 cani morti!) e posso tenere i balconi e far arieggiare ad ogni ora del giorno e della notte (mentre prima mi toccava chiudere appena l'odore entrava in casa).

La vicenda è davvero drammatica, perché questa donna, in realtà, è malata di mente e abbandonata dalla sua famiglia (alcuni parenti abitano persino nella nostra stessa strada, solo un po' più avanti!). Non so dove sia adesso e sinceramente l'ho pensata spesso in questi giorni. Mi auguro che le trovino una sistemazione decente perché tutto sommato non è una persona cattiva, ma solo malata. A me, poi, feceva sempre tenerezza la luce che si accendeva nei suoi occhi quando vedeva le bambine. Non le ho mai permesso di avvicinarle (schifìu!), ma ogni volta che la incontravamo per strada, anche se lei era in un momento "oscuro", di quelli in cui parlava da sola con l'amico immaginario, o faceva cose strane tipo raschiare le erbacce dal marciapiede, appena vedeva le mie bambine era come se riacquistasse un po' di lucidità.

Ecco, questa è la fine della storia.
Sperando che sia davvero la fine, ossia che non succeda che tra un mese qualche parente garantisca per lei prendendola in affidamento lasciandola, invece, tornare a vivere a casa sua e limitandosi a fotterle la pensione.

AGGIORNAMENTO
La Signora si trova adesso in un centro specializzato dell'entroterra, sufficientemente lontano da casa per sperare che, se dovesse fuggire (cosa non del tutto improbabile, conoscendola), la riacciufferebbero prima che riuscisse a tornare a casa a piedi.

28/09/12

Flip it riesumati

Dopo appena 4 anni di ritardo mi sono rimessa in pari col SAL dei "Flip it stamp" by Lizzie Kate che erano rimasti incompiuti. Non credo che terminerò a dicembre ma me li faccio fuori tutti subito. Intanto ecco Agosto e Settembre, coi loro retri perfetti.

Published with Blogger-droid v2.0.9

Raccolta!

Ho raccolto la mia lattuga ieri... Ovviamente me la sono pappata al naturale, così, solo sciacquandola dalla terra e... non si può descrivere il sapore "di pianta vera", la croccantezza e la carnosità delle foglie...
Meno male che ne ho già messe in vaso altre tre! :-P

26/09/12

Preoccupazioni interne ed esterne

Premessa: l'aula della classe di Matilde si trova in fondo al corridoio e di solito sono gli ultimi ad uscire dalla scuola o i penultimi, se corrono.

Stamattina cercavo la mamma di un compagno per darle la mia quota per il regalo collettivo di compleanno per un altro compagno. Il portone si apre, ma noi, sapendo già che i nostri bambini escono per ultimi, ci soffermiamo a scambiare un paio di opinioni riguardo il regalo da fare. Ci affianca una terza mamma che ci avvisa che i bambini sono già usciti.
Mi avvio velocemente verso il portone per farmi vedere da Matilde e dal maestro e noto che della classe erano rimasti solo in 3 ad aspettare le mamme. Matilde mi vede, mi indica al maestro e mi raggiunge. Prima ancora di salutarmi esordisce: "Ma dov'eri? Non ti vedevo!"
"Lo so, ero laggiù ed ero distratta. Di solito uscite per ultimi...! Ti eri preoccupata?"
"Mamma, devi sapere che i bambini di seconda elementare si preoccupano di dentro, ma non fanno vedere nulla fuori..."
"E per curiosità, tu eri preoccupata dentro o fuori?"
"Finora ero arrivata a preoccuparmi solo dentro... forse se tardavi ancora mi preoccupavo anche di fuori!"

:-D

22/09/12

Cose che non vorresti mai vedere #22

Tuo marito che dialoga con uno scarafaggiosauro lungo 7 cm, che è entrato dalla finestra del bagno, chiedendo alla creatura se secondo lui è il caso di ucciderlo oppure di provare a farlo uscire, mentre tu, in preda al terrore, gli urli dalla cucina "AMMAZZALOOOOOOOOOO!!! MA CHE DOMANDE GLI FAAAAAAAAAAAAAAI?!".

18/09/12

La terrazza degli orti

La lattuga mi sta dando delle belle soddisfazioni. La prossima settimana sarà pronta per essere raccolta, ma il problema è: avrò mai il coraggio di mangiarla?! L‘ho coltivata e allevata come una figlia... mi sembrerà di fare del cannibalismo! Sarà anche vero che sono vegetariana... ma mi sento emozionalmente più vicina a questa lattuga piuttosto che allo sconosciuto vitello che non viene macellato su mia commissione! :-D Ecco la mia “bambina“:

Non è meravigliosa? :-D Ed ecco i suoi vicini di vaso, tre cavoli cappuccio che ho piantato da poco e che arricchiranno le mie minestre invernali:

Published with Blogger-droid v2.0.9

15/09/12

Una matita qualsiasi

"Matilde per favore mi porti una matita, una penna, un colore... qualcosa per scrivere...."
"Subito mamma!"
"..."
"..."
"Matilde, ma che fine ha fatto la matita?"
"Arrivo mamma! Sto solo scegliendo la matita più bella...!"
"Grazie ma non ho bisogno della matita più bella, ma di qualcosa per scrivere! Sto tenendo la stoffa con una mano e mi scivola, con l'altra mano tengo il metro mentre cerco di non pungermi con gli spilli! Fai in fretta, ti prego! Portami una matita qualsiasi!"
"Una qualsiasi?"
"La prima che ti capita tra le mani!"
"Va bene mamma, ecco! La prima matita qualsiasi che mi è capitata tra le mani!"
 


"...è uno scherzo, vero?"

Carrellata di borse

Queste sono le ultime che ho fatto e regalato...


La prima e la terza sono fatte della stessa stoffa, però essendo un taffetà blu notte cangiante, non sono riuscita a fotografarla bene... forse la terza foto è quella che si avvicina di più all'aspetto reale della stoffa.

14/09/12

Esco a prendere una boccata d‘aria

.
Published with Blogger-droid v2.0.9

13/09/12

Alla grande!

Per sicurezza ieri sera avevo messo la sveglia per le 6.45. Ovviamente appena mi sono alzata io, si è alzata anche Angelica e, presa dall'eccitazione, persino Matilde è subito scattata in piedi. Operazioni mattutine di colazione, lavaggi, vestizioni ecc, andate avanti con successo. Matilde era già pronta con lo zaino sulle spalle alle 7.40 e, ovviamente, per le 7.55 era già stanca di portarlo...
A scuola tutto bene. E' stata una gioia ritrovare i vecchi compagni "sdentati", chi più chi meno, e anche i maestri. Contrariamente alle nostre aspettative, la classe di Matilde si trova nella stessa aula dell'anno scorso... Io cambiavo aula ogni anno... Però così è stato un rientro ancora più "soft", ritrovando lo stesso posto allo stesso banco e gli stessi poster alle pareti.

Insomma, finalmente un primo giorno di scuola senza lacrime!

L'unica perplessa è stata Angelica che, dopo che siamo arrivate, siamo entrate, abbiamo salutato i maestri, al momento di uscire chiedeva come mai stessimo lasciando Matilde lì, e insisteva per riportarsela a casa... in fondo a scuola gliel'avevamo già portata, no? Era pure già entrata... adesso poteva tornarsene a casa con noi! :-D

Noi due siamo arrivate a casa e, dopo uno spuntino, Angelica ha voluto dormire... erano le 9.30 e non ci credevo assolutamente che si sarebbe addormentata... invece.... dorme da un'ora! Meraviglioso! Magari continuasse così, a dormire la mattina e saltare il riposino di pomeriggio! Così la mattina a casa io sarei tutto sommato libera, mentre per il pomeriggio non avrei il vincolo del suo sonno per far fare i compiti a Matilde, portarla a danza ecc... inoltre saltando il sonnellino pomeridiano sicuramente la sera si addormenterebbe in orari e tempi più ragionevoli! Speriamo!

12/09/12

Questa è un'esercitazione

Ore 7.00: svegliarsi.
Ore 7.01: svegliare le bambine.
Ore 7.03: preparare la colazione.
Ore 7.15: constatare con piacere di aver finito la colazione senza intoppi.
Ore 7.18: bidet Matilde.
Ore 7.19: bidet Angelica (mentre Matilde, da sola, si lava i denti)
Ore 7.20: litigare con Angelica perché anche lei vuole lavarsi i denti da sola, ma lo fa limitandosi a tenere lo spazzolino in bocca senza strofinare.
Ore 7.22: con l'inganno ("E' arrivata la nonna! Sbrighiamoci a lavare questi denti!") riuscire a lavare i denti di Angelica.
Ore 7.23: lavarsi e vestirsi, mentre Matilde si veste da sola e Angelica va in giro per casa nuda e con le mutandine in testa.
Ore 7.35: acciuffare Angelica e convincerla a indossare le mutandine correttamente, insieme a tutto il resto.
Ore 7.40: potenzialmente pronte tutte e tre ad uscire di casa.

Considerando che da domani dovremo uscire di casa alle 8 in punto (per essere a scuola alle 8.10) sembra che l'esercitazione di oggi abbia dato un risultato ottimistico. Con questo ritmo abbiamo persino 20 minuti in più per eventuali imprevisti, revisione di zaino, capricci, addormentamenti sul wc, letture di Topolino ecc.

Va bene, la famiglia Van Pelt è pronta. Quella di oggi era un'esercitazione, ma domani si fa sul serio!

(E comunque io non vedo l'ora che la scuola finisca, per ricominciare di nuovo.... il prossimo anno anche Angelica andrà all'asilo e credo che i fuochi d'artificio li vedrete anche voi che mi leggete dalla Gran Bretagna!)

10/09/12

Almeno una soddisfazione

Comincia ad avere la forma di un cespo vero!

Published with Blogger-droid v2.0.6

07/09/12

Bocciata

Buongiorno Luna non è stato selezionato tra i semifinalisti del concorso ilmioesordio. Sarò depressa per qualche giorno, vi avviso...
Published with Blogger-droid v2.0.6

06/09/12

03/09/12

L'ho fatto!

Ebbene sì! Dopo ormai 4 mesi di spannolinamento diurno e notturno di Angelica, il tanto fedele fasciatoio, che ha asservito degnamente al suo scopo, ha vista modificata la sua destinazione d'uso.

 

Il tavolinetto da pic-nic, che era stato rivestito da coperta di lana, cerata, lenzuolo matrimoniale piegato in 8, telo di flanella, ceratina di sicurezza da cambiare e lavare periodicamente, è stato spogliato (tutta quella roba, in questo momento, gira nella lavatrice) ed è tornato ad assumere il suo aspetto originario, ossia un semplice, banale tavolino apri-e-chiudi. Ma siccome l'angolo nella stanza da letto ce l'ha già, ho trovato inutile spostare l'armadio solo per centrarlo sulla parete... ed avere anche il problema di dove piazzare il tavolino chiuso (che sarà anche vero che occupa poco spazio, ma io di spazio in casa ne ho ancora meno).
E allora... l'idea!
Invece di tenere la macchina da cucire chiusa nell'armadietto delle scope, riposta in un sacco di Ikea... invece di tenere la valigetta delle spagnolette, il cestino portalavoro e uno scatolo con qualche ritaglio di stoffa rimasto dagli ultimi lavori, lasciati lì in bella mostra sulla vetrinetta della cucina... perché non trasferire il tutto al piano di sotto? In camera da letto, sì! Che male c'è? Tutti gli accessori da ricamo (colorario completo DMC e scatola con le tele e gli accessori) stanno già dentro un mobile in camera da letto e tutto il mio arsenale di stoffe, riviste, accessori da merceria ecc si trovano nell'armadio a muro in camera delle bambine!

Ecco quindi che, finalmente!, non avendo sufficienti "rooms" per farmi una "craft room" come si deve... mi sono quanto meno ricavata un "craft corner" degno di rispetto, e peraltro vicino a tutti i miei depositi di attrezzature e materiali da craft.

Alla parete, dove in foto c'è solo il bastone, era appeso il pannello multitasche che usavo per tenere creme, cremine, forbicine e siringhe senza ago per i lavaggi nasali... Quello lo metto in pensione e resterà per ricordo ad Angelica, come quello che fu di Matilde... ed ecco anche nascere la mia idea, il prossimo progetto con cui collauderò appieno questo nuovo craft corner: un bel pannello multitasche porta accessori! Questo me lo voglio fare tutto in patchwork, però, ogni tasca un blocco diverso, così, con la scusa, diventa anche il mio "imparaticcio"!
Sono troppo contenta e gasata! :-D

01/09/12

Il colore dell'amore

- Smack Smack Smack Smack Smack Smack Smack!!!!!! -
"Ahhhhhhhhh! Angelica, che gioia quando mi riempi di baci! Sono proprio una mamma felice! Ma dimmi la verità, tu mi vuoi bene?"
"Si!"
"E quanto?"
"Ehm..."
"Tanto?"
"No"
"Assai?"
"No"
"Cento?"
"No"
"...e quanto mi vuoi bene allora?!"
"Verde!"