"No, io non voglio allattare! Sono un tipo nervosa... Si, lo so ma si dice che il nervosismo passa nel latte... si lo so che certe volte le cose che si sentono dire magari non sono vere, però.... no ma guardi che a una mia cognata è successo così, che lei era sempre nervosa e il bambino era sempre agitato, poi fino a quando non gli ha levato il latte e allora il babino si è calmato... si certo, può essere che il bambino si agitava per altri motivi... si però siccome io mi spavento.... si dice così, che è pericoloso... ma perché si vede che comunque qualche cosa nel latte passa... si vede che ci sono certe cellule che fanno innervosire il bambino... si certo, ognuno decide in libertà.... arrivederci"
Come già detto, due mattine la settimana faccio volontariato in ospedale, come consulente per l'allattamento...
Questa, finora, è la peggiore in assoluto che mi sia capitata.
26/10/11
21/10/11
La sorpresa
“Sai, Matilde, oggi andiamo dalla nonna L perché c‘è una sorpresa“
“E che sorpresa?“
“Indovina...“
“Forse la nonna si è fatta decorare il lavello della cucina tutto glitter coi brillantini rosa e le scritte delle Winx?“
“...no. Ma possiamo suggerirglielo.“
“E che sorpresa?“
“Indovina...“
“Forse la nonna si è fatta decorare il lavello della cucina tutto glitter coi brillantini rosa e le scritte delle Winx?“
“...no. Ma possiamo suggerirglielo.“
19/10/11
Cose che non vorresti mai vedere #20
L'occhio liquido tipico di tua figlia piccola che fa la cacca, mentre siete insieme a tuo padre dal gioielliere per scegliere un regalo di compleanno per tua madre.
17/10/11
Via col punto croce!
Dopo aver provato il punto indietro per ricamare il bavaglino "da nascita" per Angelica, Matilde mi ha chiesto di insegnarle il punto croce!
In effetti ormai ha quasi 6 anni, scrive bene e sa contare fino all'infinito... è quindi giunto il momento di iniziarla!
Ed ecco i suoi primi tentativi!
Il primo tentativo (azzurro) è stato interrotto per un pasticcio di filo, gli altri due dello stesso colore sono andati meglio. Poi il quadrato verde, di cui io ho fatto solo il primo rigo e il primo punto di ogni rigo successivo... adesso siamo a rettangolo arancione, del quale io ho fatto solo l'andata del primo rigo e su cui lei sta egregiamente imparando a "scendere" di rigo.
Scommettiamo che tra qualche mese me la finisce lei la dama Mirabilia? :-D
In effetti ormai ha quasi 6 anni, scrive bene e sa contare fino all'infinito... è quindi giunto il momento di iniziarla!
Ed ecco i suoi primi tentativi!
Il primo tentativo (azzurro) è stato interrotto per un pasticcio di filo, gli altri due dello stesso colore sono andati meglio. Poi il quadrato verde, di cui io ho fatto solo il primo rigo e il primo punto di ogni rigo successivo... adesso siamo a rettangolo arancione, del quale io ho fatto solo l'andata del primo rigo e su cui lei sta egregiamente imparando a "scendere" di rigo.
Scommettiamo che tra qualche mese me la finisce lei la dama Mirabilia? :-D
11/10/11
Gli anni di Cristo
Io: "Lo sai che oggi è il mio compleanno?"
Matilde: "Ah! Il tuo compleanno? Allora lo devo dire alla maestra!"
...credevo che mi facessi gli auguri...
Matilde: "Ah! Il tuo compleanno? Allora lo devo dire alla maestra!"
...credevo che mi facessi gli auguri...
09/10/11
Sette anni fa...
Cominciava tutto. A volte mi sembra passato un giorno, altre volte sembra incredibile pensare che ci sia stata una vita precedente a questa.
Auguri a Schroeder e me.
07/10/11
Qui comincia l'avventura...
No, non del Signor Bonaventura... ma della signora Van Pelt.
Questa settimana ho iniziato il periodo di pratica in ospedale, come consulente per l'allattamento. Andrò lì 2 mattine e forse un pomeriggio a settimana per un totale di 6 ore. Considerando che devo farne 1000 mi sa che la strada verso l'esame sarà luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuunga...
Comunque... avere a che fare con gli scriccioli di poche ore di vita, il primo giorno mi ha messo addosso un po' di nostalgia... già dal secondo giorno invece non più. Ecco.
Questa settimana ho iniziato il periodo di pratica in ospedale, come consulente per l'allattamento. Andrò lì 2 mattine e forse un pomeriggio a settimana per un totale di 6 ore. Considerando che devo farne 1000 mi sa che la strada verso l'esame sarà luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuunga...
Comunque... avere a che fare con gli scriccioli di poche ore di vita, il primo giorno mi ha messo addosso un po' di nostalgia... già dal secondo giorno invece non più. Ecco.
05/10/11
Cose che dovrebbero succedere tutti i giorni #1
Sentire una donna che richiama suo figlio, che sta per pigiare il pulsante del semaforo pedonale, dicendo "No, non c'è bisogno, l'ha già pigiato la signorina", e "la signorina" in questione sei tu.
28/09/11
Batticuore
Stamattina, al solito, camminavamo verso scuola e sul nostro cammino, in genere, incontriamo più o meno gli stessi bambini, alcuni che ci superano, altri li superiamo noi. Oggi, però, ci supera una coppia mamma&figlio, lui con gli occhiali e i capelli a spazzola, la mamma con lo zaino di Ben10 in spalla.
Dopo averci superato il bambino si è voltato ed ha salutato Matilde sorridente; lei, invece ha solo sorriso, abbassando lo sguardo, arrossendo e continuando a guardarsi i piedi per il resto del tragitto.
"E' un tuo compagno?" ho chiesto notando il comportamento insolito
Lei mi ha solo fatto cenno di si con la testa, senza neanche guardarmi e continuando a sorridere.
"Perché non mi guardi? Che c'è? Ti sei emozionata perché ti ha salutata?"
Non ha risposto, ha solo continuato a sorridere guardandomi.
Ma io non sono ancora psicologicamente pronta per un genero...
Dopo averci superato il bambino si è voltato ed ha salutato Matilde sorridente; lei, invece ha solo sorriso, abbassando lo sguardo, arrossendo e continuando a guardarsi i piedi per il resto del tragitto.
"E' un tuo compagno?" ho chiesto notando il comportamento insolito
Lei mi ha solo fatto cenno di si con la testa, senza neanche guardarmi e continuando a sorridere.
"Perché non mi guardi? Che c'è? Ti sei emozionata perché ti ha salutata?"
Non ha risposto, ha solo continuato a sorridere guardandomi.
Ma io non sono ancora psicologicamente pronta per un genero...
26/09/11
Swap trovaforbici
Non è che me ne sto con le mani in mano... e non è nemmeno che la notte dormo...
Cioè... la notte non dormo per motivi di prole e sovraffollamento del letto matrimoniale, ma solo da mezzanotte in poi... Dalle 21 (ora in cui finalmente le bimbe crollano) a mezzanotte, invece di dormire e riposare, faccio cose come questa:
Per non perdermi gli swap mensili delle crocettine palermitane! :-D
Cioè... la notte non dormo per motivi di prole e sovraffollamento del letto matrimoniale, ma solo da mezzanotte in poi... Dalle 21 (ora in cui finalmente le bimbe crollano) a mezzanotte, invece di dormire e riposare, faccio cose come questa:
Per non perdermi gli swap mensili delle crocettine palermitane! :-D
22/09/11
La ballerina
L'anno scorso è andata malissimo. Alla prima lezione di prova del corso di danza classica, Matilde pretendeva che io entrassi dentro la sala, o al peggio restassi a guardarla dalla porta, altrimenti si lasciava andare ad un disperatissimo pianto da crisi da abbandono.
Quando la maestra ci aveva invitate a tornare la settimana seguente, che magari la bambina si sarebbe tranquillizzata, la bambina in questione si è categoricamente rifiutata di tornare ed ha passato tutto l'anno scolastico dicendo che a danza ci sarebbe andata l'anno dopo, nel frattempo si esercitava da sola seguendo le istruzioni contenute in un libro per bambine ambientato, appunto, in una scuola di danza.
La settimana scorsa abbiamo rifatto la prima lezione di prova. Il patto era chiaro: io resto in sala d'attesa ad aspettarla e a sentirmi la musica, mentre lei fa quello che dice la maestra.
A metà lezione me la sono vista arrivare in lacrime perché le faceva male la gola... In realtà qualche minuto dopo la maestra è uscita e mi ha spiegato che stavano facendo un esercizio per gli addominali e magari il disagio dello "sforzo" l'ha messa in crisi... come l'anno scorso ci ha suggerito di tornare alla lezione successiva e così il patto è diventato ancora più chiaro: l'ultima occasione: se vuoi fare danza ci torniamo - non è mica obbligatorio! - però se decidi di tornare ci devi rimanere per tutta la lezione e se qualcosa ti fa male lo dici alla maestra con serenità e senza piangere. Se poi hai deciso che non ci vuoi andare possiamo andare a provare altre scuole di danza o altre discipline, persino il calcetto se scopri che ti piace, nulla è obbligatorio perché deve essere una cosa che fai con piacere, visto che noi dobbiamo pagare tanti bei soldini per mandartici...
Insomma, alla lezione successiva Matilde si è convinta di tornarci e... sarà perché aveva trascorso i 2 giorni di pausa ad esercitarsi in quell'esercizio che le aveva fatto male, sarà perché ha ritrovato due bambine della sua stessa età anche loro in prova con cui ha socializzato, sarà perché doveva andare così... insomma, si è fatta tutta la lezione e alla fine si è pure divertita! E' uscita da lì sorridente ed entusiasta, arrivate a casa mi ha fatto vedere tutti gli esercizi e insomma... è proprio contenta!
L'importante è questo, visto che tra certificato medico, iscrizione e primo mensile abbiamo già pagato 90 euro... e altrettanti ce ne vogliono ancora per comprare il body "uniforme" della scuola, scarpette d'ordinanza e fascetta per i capelli...! 8-O
Ma lei ha bisogno di fare qualcosa oltre la scuola, ha bisogno di socializzare con altri bambini e soprattutto di canalizzare in modo costruttivo tutta l'energia cinetica che ha compressa in corpo....! :-D
Quando la maestra ci aveva invitate a tornare la settimana seguente, che magari la bambina si sarebbe tranquillizzata, la bambina in questione si è categoricamente rifiutata di tornare ed ha passato tutto l'anno scolastico dicendo che a danza ci sarebbe andata l'anno dopo, nel frattempo si esercitava da sola seguendo le istruzioni contenute in un libro per bambine ambientato, appunto, in una scuola di danza.
La settimana scorsa abbiamo rifatto la prima lezione di prova. Il patto era chiaro: io resto in sala d'attesa ad aspettarla e a sentirmi la musica, mentre lei fa quello che dice la maestra.
A metà lezione me la sono vista arrivare in lacrime perché le faceva male la gola... In realtà qualche minuto dopo la maestra è uscita e mi ha spiegato che stavano facendo un esercizio per gli addominali e magari il disagio dello "sforzo" l'ha messa in crisi... come l'anno scorso ci ha suggerito di tornare alla lezione successiva e così il patto è diventato ancora più chiaro: l'ultima occasione: se vuoi fare danza ci torniamo - non è mica obbligatorio! - però se decidi di tornare ci devi rimanere per tutta la lezione e se qualcosa ti fa male lo dici alla maestra con serenità e senza piangere. Se poi hai deciso che non ci vuoi andare possiamo andare a provare altre scuole di danza o altre discipline, persino il calcetto se scopri che ti piace, nulla è obbligatorio perché deve essere una cosa che fai con piacere, visto che noi dobbiamo pagare tanti bei soldini per mandartici...
Insomma, alla lezione successiva Matilde si è convinta di tornarci e... sarà perché aveva trascorso i 2 giorni di pausa ad esercitarsi in quell'esercizio che le aveva fatto male, sarà perché ha ritrovato due bambine della sua stessa età anche loro in prova con cui ha socializzato, sarà perché doveva andare così... insomma, si è fatta tutta la lezione e alla fine si è pure divertita! E' uscita da lì sorridente ed entusiasta, arrivate a casa mi ha fatto vedere tutti gli esercizi e insomma... è proprio contenta!
L'importante è questo, visto che tra certificato medico, iscrizione e primo mensile abbiamo già pagato 90 euro... e altrettanti ce ne vogliono ancora per comprare il body "uniforme" della scuola, scarpette d'ordinanza e fascetta per i capelli...! 8-O
Ma lei ha bisogno di fare qualcosa oltre la scuola, ha bisogno di socializzare con altri bambini e soprattutto di canalizzare in modo costruttivo tutta l'energia cinetica che ha compressa in corpo....! :-D
18/09/11
Le luci nelle case degli altri
Da diversi mesi desideravo leggere questo romanzo di Chiara Gamberale.... ne avevo letto una recensione su una rivista e mi aveva incuriosito.
Coi tempi biblici che mi contraddistinguono, finalmente sono riuscita a procurarmelo e... Erano anni che non leggevo un libro così piacevole, bello, mai scontato... Mi è piaciuto davvero tanto!
Coi tempi biblici che mi contraddistinguono, finalmente sono riuscita a procurarmelo e... Erano anni che non leggevo un libro così piacevole, bello, mai scontato... Mi è piaciuto davvero tanto!
14/09/11
Domani
Sembra ieri che eravamo sempre qui, abbracciate su questo stesso letto, tu con gli occhi chiusi, io invece sbarrati a fissare il vuoto. Tu eri una neonata "ad alto bisogno", io un neomamma esausta, che si chiedeva quando sarebbe finito tutto ciò, quando saresti cresciuta, quando avresti smesso di svegliarti così spesso di notte, di chiedere così tanta presenza e attenzioni, eccetera eccetera.
Mi sforzavo di essere ottimista, mi proiettavo nel futuro, un anno dopo, due, tre... quando, secondo le mie stime, la vita sarebbe stata più semplice e tu più grande e indipendente. Mi sforzavo ma non ci riuscivo. Il tempo sembrava immobile e le notti e le giornate tutte uguali e stereotipate, un unico vortice che mi inghiottiva senza che ci fosse il minimo accenno al miglioramento.
Eri una frugoletta e mi sforzavo di immaginarti da ragazzina, ma sembrava che saresti rimasta neonata per sempre.
Ebbene, adesso ci siamo. Domani mattina, alle 8.10 suonerà una campanella e tu inizierai il tuo primo vero giorno di scuola, in prima elementare.
Mi chiedo come abbia fatto, il tempo, a passare così in fretta.
Mi sforzavo di essere ottimista, mi proiettavo nel futuro, un anno dopo, due, tre... quando, secondo le mie stime, la vita sarebbe stata più semplice e tu più grande e indipendente. Mi sforzavo ma non ci riuscivo. Il tempo sembrava immobile e le notti e le giornate tutte uguali e stereotipate, un unico vortice che mi inghiottiva senza che ci fosse il minimo accenno al miglioramento.
Eri una frugoletta e mi sforzavo di immaginarti da ragazzina, ma sembrava che saresti rimasta neonata per sempre.
Ebbene, adesso ci siamo. Domani mattina, alle 8.10 suonerà una campanella e tu inizierai il tuo primo vero giorno di scuola, in prima elementare.
Mi chiedo come abbia fatto, il tempo, a passare così in fretta.
13/09/11
08/09/11
La mia estate
Abbiamo fatto un fine settimana in un agriturismo sulle colline in provincia di Siracusa e una settimana al mare in provincia di Messina.
Angelica ha avuto la sesta malattina proprio a ferragosto.
Ho ricevuto la commissione per un set di pannolini lavabili.
Matilde ha partecipato a dei laboratori creativi sul tema della narrazione con la sabbia.
Ho dovuto portare in assistenza la macchina da cucire Singer.
Angelica non ha ancora deciso di camminare da sola.
Ho scoperto che fanno ancora le "Zigulì".
Ho incontrato il tecnico di macchine da cucire più antipatico e in malafede del mondo.
Una coppia di nostri amici si sono trovati sull'orlo della separazione dopo 11 anni di matrimonio e 2 figlie, ma per fortuna ci hanno ripensato.
Abbiamo fatto da giuria al duello in cucina tra i miei fratelli e le rispettive consorti.
Ho ritrovato un vecchio compagno di scuola scoprendo che fa il lettore volontario per "Nati per leggere"
Matilde non ha imparato a nuotare senza braccioli; ci siamo fermati al compromesso di uno solo (ma soltanto perché l'altro si è strappato e le ho detto chiaramente che non ho intenzione di comprargliene un altro paio)
Mio padre ha trovato una barchetta alla deriva e se ne è appropriato nel rispetto della legge del mare che stabilisce che chi trova una barca non registrata ne diventa proprietario.
Abbiamo scoperto che Angelica non parla ma capisce praticamente tutto quello che si dice a lei e/o di lei, per cui non possiamo più parlare in sua presenza.
Mi sono innamorata del tramonto sulle isole Eolie.
Matilde ha imparato ad usare il vocabolario.
Sfoggio un'abbronzatura che non si vedeva su di me da anni.
Mi si è rotta la macchina da cucire.
Me ne sono comprata una nuova, una Necchi 292 con una botta di fortuna che mi ha permesso di comprarla a 100 euro meno del suo prezzo.
La macchina da cucire nuova non mi funziona bene.
Mi sono convinta di essere vittima della "Maledizione dei punti saltati".
Matilde ha imparato ad aprire lo sportello della macchina
Ho deciso di resuscitare e riattivare questo blog.
01/08/11
Chiuso per ferie
Prima di segnare un nuovo record ci metto un punto.
A rileggerci in momenti di maggiore forza, volontà e ispirazione.
A rileggerci in momenti di maggiore forza, volontà e ispirazione.
21/07/11
Disperazioni
"Mamma adesso che abbiamo finito di cenare... cosa c'è di dolce?"
"Mi dispiace, ma non c'è nessun dolce..."
"Come non c'è nessun dolce?! Ma me lo potevi dire prima!"
"Prima di che cosa?"
"Prima di mangiare!"
"E perché, se te lo dicevo prima che facevi? Te ne andavi al ristorante?"
"No, ma almeno mi disperavo prima invece di disperarmi adesso..."
"Mi dispiace, ma non c'è nessun dolce..."
"Come non c'è nessun dolce?! Ma me lo potevi dire prima!"
"Prima di che cosa?"
"Prima di mangiare!"
"E perché, se te lo dicevo prima che facevi? Te ne andavi al ristorante?"
"No, ma almeno mi disperavo prima invece di disperarmi adesso..."
17/07/11
Harry Potter e i doni della Morte - parte seconda
S T U P E N D O !
Lasciare le tue figlie con il padre (la piccola in lacrime e la grande che chiede continuamente come mai non si tratti di un film per bambini), camminare per strada da sola e in silenzio, arrivare al cinema e ricongiungersi con altri tre appassionati, pagare il biglietto usufruendo della riduzione della carta sconto, sedersi nella prima fila dopo il corridoio centrale in modo da non avere nessuno davanti, inforcare gli occhialini 3D, godersi il film notando che per la prima volta il 3D non fa lacrimare gli occhi, uscire dal cinema e tornare di nuovo a casa contenta ma anche un po' in apprensione, arrivare a casa e sapere che la piccola si è addormentata mentre la grande si è comportata da vera grande....
....è S T U P E N D O !
Lasciare le tue figlie con il padre (la piccola in lacrime e la grande che chiede continuamente come mai non si tratti di un film per bambini), camminare per strada da sola e in silenzio, arrivare al cinema e ricongiungersi con altri tre appassionati, pagare il biglietto usufruendo della riduzione della carta sconto, sedersi nella prima fila dopo il corridoio centrale in modo da non avere nessuno davanti, inforcare gli occhialini 3D, godersi il film notando che per la prima volta il 3D non fa lacrimare gli occhi, uscire dal cinema e tornare di nuovo a casa contenta ma anche un po' in apprensione, arrivare a casa e sapere che la piccola si è addormentata mentre la grande si è comportata da vera grande....
....è S T U P E N D O !
12/07/11
12 giorni
Non era mai passato così tanto tempo dall'ultimo aggiornamento del blog.
La situazione è proprio grave, eh?
(Questo giusto per dire che sono ancora viva)
La situazione è proprio grave, eh?
(Questo giusto per dire che sono ancora viva)
30/06/11
Sopraffatta
Credevo che una volta finita la scuola sarebbe andata meglio, avrei avuto più relax, meno fretta, meno cose da fare e incombenze da incastrare tra loro e i miei doveri in casa, invece è l'opposto.
E' tutto una fatica.
Per andare al mare devo alzarmi alle 6.30 per avere il tempo di prepararci tutte e tre, farci il viaggio verso il mare, trovare parcheggio, caricarmi bagagli e bambine per stare lì un'oretta e mezza al massimo, poi ricaricare bagagli e bambine, rifare il viaggio dentro una macchina che nel frattempo si è infuocata, arrivare a casa e fare la doccia a tutte e tre, dunque trovare anche 5 minuti per spazzare almeno per terra per togliere la sabbia che ci siamo inevitabilmente portate dietro... Una fatica immane.
Se resto a casa devo combattere contro la noia di Matilde che si trasforma rapidamente in capriccioseria irrequieta, e la cosa meno fastidiosa che fa è venire a saltare sul letto mentre cerco di far addormentare Angelica.
Ma quando viene settembre?
E' tutto una fatica.
Per andare al mare devo alzarmi alle 6.30 per avere il tempo di prepararci tutte e tre, farci il viaggio verso il mare, trovare parcheggio, caricarmi bagagli e bambine per stare lì un'oretta e mezza al massimo, poi ricaricare bagagli e bambine, rifare il viaggio dentro una macchina che nel frattempo si è infuocata, arrivare a casa e fare la doccia a tutte e tre, dunque trovare anche 5 minuti per spazzare almeno per terra per togliere la sabbia che ci siamo inevitabilmente portate dietro... Una fatica immane.
Se resto a casa devo combattere contro la noia di Matilde che si trasforma rapidamente in capriccioseria irrequieta, e la cosa meno fastidiosa che fa è venire a saltare sul letto mentre cerco di far addormentare Angelica.
Ma quando viene settembre?


