L'abito nero, l'abito bianco, i pantaloni del completo col gilet e l'abito rosso li ho cuciti io, e proprio quest'ultimo è stato la mia tesi di laurea.
23/06/16
La sfilata
È stato pubblicato il video ufficiale della sfilata a Montecarlo, alla quale ha partecipato l'atelier con cui collaboro.
L'abito nero, l'abito bianco, i pantaloni del completo col gilet e l'abito rosso li ho cuciti io, e proprio quest'ultimo è stato la mia tesi di laurea.
L'abito nero, l'abito bianco, i pantaloni del completo col gilet e l'abito rosso li ho cuciti io, e proprio quest'ultimo è stato la mia tesi di laurea.
22/06/16
Confusione
"Mamma, cantiamo pure noi l'inno nazionale!"
"Va bene"
"Frateeeeeelliiii d'Itaaaaliaaaaa l'Itaaaaaalia teeeedeeeeeeesca!"
"S'è desta, Angelica, non tedesca"
Ehm... anche se, in effetti, può essere opinabile, per certi versi.
"Va bene"
"Frateeeeeelliiii d'Itaaaaliaaaaa l'Itaaaaaalia teeeedeeeeeeesca!"
"S'è desta, Angelica, non tedesca"
Ehm... anche se, in effetti, può essere opinabile, per certi versi.
21/06/16
Fuori sincrono
"Guarda che meraviglia, Matilde, queste sono le atlete del nuoto sincronizzato"
"Ah"
"Guarda che bellezza, che armonia, che precisione"
"Già"
"A te potrebbe interessare cambiare sport? Magari provare proprio il nuoto sincronizzato?"
"Ehm... non saprei mamma. In realtà io non mi sento molto sincronizzata col resto del mondo... figuriamoci con il nuoto!"
"Ah"
"Guarda che bellezza, che armonia, che precisione"
"Già"
"A te potrebbe interessare cambiare sport? Magari provare proprio il nuoto sincronizzato?"
"Ehm... non saprei mamma. In realtà io non mi sento molto sincronizzata col resto del mondo... figuriamoci con il nuoto!"
20/06/16
Avanti
Io ci credo.
Credo nei sogni, credo nei numeri, credo nelle coincidenze, credo nelle "sensazioni".
E la Dea. Non dimentichiamo i segni che l'aspetto femminile dell'entità divina e sovrumana lascia sul nostro cammino.
E credo che, se ancora mi mancava un buon pretesto per prendere una certa decisione, la vita mi ha appena dato quello definitivo.
Ansia a mille e paura a tremila, ma non voglio più tirarmi indietro.
Credo nei sogni, credo nei numeri, credo nelle coincidenze, credo nelle "sensazioni".
E la Dea. Non dimentichiamo i segni che l'aspetto femminile dell'entità divina e sovrumana lascia sul nostro cammino.
E credo che, se ancora mi mancava un buon pretesto per prendere una certa decisione, la vita mi ha appena dato quello definitivo.
Ansia a mille e paura a tremila, ma non voglio più tirarmi indietro.
17/06/16
Sono vecchia per queste cose
Compiuti i sei anni, adesso è il turno di Angelica di imparare ad andare in bici.
La bicicletta l'ha ricevuta in regalo dai nonni, ed io le faccio da personal trainer.
Non saprei dire in che modo io abbia aiutato Matilde ad imparare. Ricordo un vago "Nessuno può insegnarti l'equilibrio: devi trovarlo tu da sola. L'unica cosa che devi sapere è che se pedali stai in eqilibrio , se ti fermi, cadi".
È anche vero che Matilde era più grande, aveva 7 anni e mezzo.
E 4 anni fa, io ero più giovane di 4 anni.
Sta di fatto che sono due pomeriggi che passo nel tentativo di far pedalare Angelica in equilibrio, ma senza risultati apprezzabili, tranne che per un notevole mal di schiena.
La bicicletta l'ha ricevuta in regalo dai nonni, ed io le faccio da personal trainer.
Non saprei dire in che modo io abbia aiutato Matilde ad imparare. Ricordo un vago "Nessuno può insegnarti l'equilibrio: devi trovarlo tu da sola. L'unica cosa che devi sapere è che se pedali stai in eqilibrio , se ti fermi, cadi".
È anche vero che Matilde era più grande, aveva 7 anni e mezzo.
E 4 anni fa, io ero più giovane di 4 anni.
Sta di fatto che sono due pomeriggi che passo nel tentativo di far pedalare Angelica in equilibrio, ma senza risultati apprezzabili, tranne che per un notevole mal di schiena.
16/06/16
Laurea in benzinaiologia
"Accidenti ragazze! Sta finendo la benzina. Ho il rosso fisso da ieri..."
"Mamma, ma non dicevi che andavi a fare il pieno oggi pomeriggio?"
"Sì, ma alla fine non ho avuto il tempo"
"E adesso che facciamo?"
"Boh? In effetti potremmo farla domani mattina, ma ho paura che non ce la farei ad andare e tornare dal lido dove fate il campo scuola del tempo d'estate..."
"Andiamo dal benzinaio adesso"
"Ma a quest'ora sono chiusi. C'è solo l'automatico, ed io non ho mai fatto benzina al distributore automatico"
"E non sapresti farla?"
"Mah, non so. Va bene, dai, andiamo. Proviamoci"
"Ma sì mamma, andiamo. Così, alla fine, scopriremo che avrai pure conseguito la laurea in benzinaiologia!"
"Mamma, ma non dicevi che andavi a fare il pieno oggi pomeriggio?"
"Sì, ma alla fine non ho avuto il tempo"
"E adesso che facciamo?"
"Boh? In effetti potremmo farla domani mattina, ma ho paura che non ce la farei ad andare e tornare dal lido dove fate il campo scuola del tempo d'estate..."
"Andiamo dal benzinaio adesso"
"Ma a quest'ora sono chiusi. C'è solo l'automatico, ed io non ho mai fatto benzina al distributore automatico"
"E non sapresti farla?"
"Mah, non so. Va bene, dai, andiamo. Proviamoci"
"Ma sì mamma, andiamo. Così, alla fine, scopriremo che avrai pure conseguito la laurea in benzinaiologia!"
15/06/16
Domandare è lecito, rispondere è cortesia
Soprattutto se sono io che sto rispondendo a una tua domanda, ed è chiaro che mi aspetto una contro risposta, fosse anche negativa.
Da parecchie settimane mando il curriculum a destra e a manca, rispondendo ad annunci di offerte di lavoro. Ora, posso ben immaginare che io sia troppo vecchia per essere presa in considerazione da quelli che cercano ragazzine da sottopagare, poco certificata per quanto riguarda conoscenze e competenze, molto poco appetibile nel mercato del lavoro.
Lo so, lo accetto, non so come porvi rimedio.
Ma almeno rispondimi. Dimmi "La ringraziamo per la sua candidatura ma il suo profilo non coincide con la nostra richiesta". Le email sono gratis. Te ne prepari una e la inoltri a tutti quei poveri disperati che si candidano ma non ti vanno bene. Ci vogliono 3 secondi.
Io lo facevo sempre, quando mi sono occupata di selezionare il mio successore nell'emittente radiofonica per cui lavoravo prima di sposarmi. Alla fine di tutti i colloqui io ho addirittura telefonato a tutti quelli che si erano presentati per ringraziarli e dire loro che avevamo assunto un'altra.
È gentilezza, rispetto. Educazione.
E sia chiaro, non è che il curriculum io lo mando alle grandi aziende che se dovessero rispondere a tutti ci vorrebbe una persona che faccia soltanto quello, eh? Io scrivo a privati.
Che mettono annunci e, se ti proponi, non ti dicono neppure che sei stata pazza a proporti.
Da parecchie settimane mando il curriculum a destra e a manca, rispondendo ad annunci di offerte di lavoro. Ora, posso ben immaginare che io sia troppo vecchia per essere presa in considerazione da quelli che cercano ragazzine da sottopagare, poco certificata per quanto riguarda conoscenze e competenze, molto poco appetibile nel mercato del lavoro.
Lo so, lo accetto, non so come porvi rimedio.
Ma almeno rispondimi. Dimmi "La ringraziamo per la sua candidatura ma il suo profilo non coincide con la nostra richiesta". Le email sono gratis. Te ne prepari una e la inoltri a tutti quei poveri disperati che si candidano ma non ti vanno bene. Ci vogliono 3 secondi.
Io lo facevo sempre, quando mi sono occupata di selezionare il mio successore nell'emittente radiofonica per cui lavoravo prima di sposarmi. Alla fine di tutti i colloqui io ho addirittura telefonato a tutti quelli che si erano presentati per ringraziarli e dire loro che avevamo assunto un'altra.
È gentilezza, rispetto. Educazione.
E sia chiaro, non è che il curriculum io lo mando alle grandi aziende che se dovessero rispondere a tutti ci vorrebbe una persona che faccia soltanto quello, eh? Io scrivo a privati.
Che mettono annunci e, se ti proponi, non ti dicono neppure che sei stata pazza a proporti.
14/06/16
Cose che non vorresti mai vedere #37
Lo sguardo preoccupato che ti rivolge il compagno di tua figlia mentre un altro amichetto, vedendovi arrivare, esclama: "Ah, tu sei Angelica! Samuele mi ha detto che siete fidanzati!".
13/06/16
Sei anni
Adesso che hai inaugurato anche l'altra mano, figlia mia, sappi che è tutta in discesa. Rotolerai verso l'adolescenza con velocità ancora maggiore.
Sembra ieri che passeggiavo per chilometri e salivo centinaia di scale per farti schiodare da lì dentro, da quel nido umido, tiepido e morbido, e invece ti guardo ed hai già l'espressività di una ragazzina, la proprietà di linguaggio di una studentessa del liceo, e la caparbietà di una che non sa ancora cosa vuole dalla vita, ma sa per certo che lo otterrà.
Buon compleanno Angelica, e grazie per l'amore incondizionato che mi offri quotidianamente.
Sembra ieri che passeggiavo per chilometri e salivo centinaia di scale per farti schiodare da lì dentro, da quel nido umido, tiepido e morbido, e invece ti guardo ed hai già l'espressività di una ragazzina, la proprietà di linguaggio di una studentessa del liceo, e la caparbietà di una che non sa ancora cosa vuole dalla vita, ma sa per certo che lo otterrà.
Buon compleanno Angelica, e grazie per l'amore incondizionato che mi offri quotidianamente.
09/06/16
D'amore si muore ma io no
Ho letto il "primo romanzo dell'ultimo dei poeti" in pochissimo tempo, diversi mesi fa. Molto bello, completamente nel suo stile, romantico e ironico quanto basta.
Oggi Guido Catalano è venuto a Palermo per presentarlo, ed io ho sfidato la sorte, le mie figlie, la mia panda, i parcheggiatori abusivi e, non ultime, le zanzare che si sono radunate all'Orto botanico dopo il tramonto, per assistere alla presentazione e farmi dedicare il libro.
Oggi Guido Catalano è venuto a Palermo per presentarlo, ed io ho sfidato la sorte, le mie figlie, la mia panda, i parcheggiatori abusivi e, non ultime, le zanzare che si sono radunate all'Orto botanico dopo il tramonto, per assistere alla presentazione e farmi dedicare il libro.
Proprio mentre eravamo accanto, a scambiare due parole frattanto che lui scriveva la dedica, mi sono ricordata che i suoi libri di poesie io ce li ho tutti nel Kindle. E ho fatto una considerazione. Comodi son comodi, ma in realtà, più che il famigerato "profumo della carta", ciò che davvero manca agli e-book è la possibilità di farsi dedicare e autografare dagli autori.
08/06/16
Annunci fasulli
Ammetto di essere stata ingenua e credulona, e di essermi fatta prendere dall'entusiasmo senza rifletterci, quando ho risposto ad un'offerta di lavoro per una baby-sitter con uno stipendio pari a quello di un impiegato... E soltanto quando il tizio, dopo essersi accaparrato il mio curriculum pieno di informazioni e dati personali, mi ha contro risposto chiedendomi pure la fotocopia del documento d'identità ho cominciato a subodorare la truffa.
Adesso ricevo solo un po' di spam in più, ma gmail è ben capace di filtrarlo, e credo di essermi ravveduta in tempo per non rischiare di ritrovarmi qualche attivazione di contratti telefonici, o della luce o cose del genere.
Ma che esista gente capace di camuffare un furto di identità e dati personali sotto le spoglie di un'offerta di lavoro, facendo leva sul bisogno e sulla disperazione altrui, è proprio da brutte persone.
Adesso ricevo solo un po' di spam in più, ma gmail è ben capace di filtrarlo, e credo di essermi ravveduta in tempo per non rischiare di ritrovarmi qualche attivazione di contratti telefonici, o della luce o cose del genere.
Ma che esista gente capace di camuffare un furto di identità e dati personali sotto le spoglie di un'offerta di lavoro, facendo leva sul bisogno e sulla disperazione altrui, è proprio da brutte persone.
07/06/16
È finita la scuola
Finalmente entrambe le mie figlie hanno finito la scuola.
E lasciamo stare il doppio trauma della coincidenza con la doppia fine di un ciclo. Matilde ha concluso le elementari, a settembre andrà in prima media. Angelica ha concluso l'asilo, a settembre andrà in prima elementare.
Il tempo passa, porcapuzzola, e quasi non me ne sono accorta.
Ma un'altra "conclusione" mi ha vista coinvolta in prima persona: insieme all'esperienza scolastica di Matilde, si è conclusa anche la mia come rappresentante dei genitori.
Ci siamo salutati tutti molto commossi. Mi hanno regalato una catenina con un pendente molto particolare e appropriato al mio stile, che non capisco se è solo perché sono stata fortunata io, oppure davvero sono stati molto attenti e premurosi loro.
Di questa esperienza tante cose mi rimangono, ma svetta in cima a tutte la frase che mi ha detto un papà, entrato nel gruppo whatsapp in sostituzione alla moglie e fuggito dopo tre giorni di genitori che chiedevano i compiti alle 10 di sera.
Ha giustificato la sua diserzione dicendo che non ce la faceva a stare dietro a tutti i messaggi, e pregandomi di scrivergli privatamente solo al momento di cose importanti o raccolta di soldi. E poi mi ha anche detto "Ma tu comu ci cummatti?", ossia "Ma come fai a curarti di queste cose/persone?"
Ecco. Questa sarà la frase di cui serberò memoria: ma io comu ci cummattivu?!
E lasciamo stare il doppio trauma della coincidenza con la doppia fine di un ciclo. Matilde ha concluso le elementari, a settembre andrà in prima media. Angelica ha concluso l'asilo, a settembre andrà in prima elementare.
Il tempo passa, porcapuzzola, e quasi non me ne sono accorta.
Ma un'altra "conclusione" mi ha vista coinvolta in prima persona: insieme all'esperienza scolastica di Matilde, si è conclusa anche la mia come rappresentante dei genitori.
Ci siamo salutati tutti molto commossi. Mi hanno regalato una catenina con un pendente molto particolare e appropriato al mio stile, che non capisco se è solo perché sono stata fortunata io, oppure davvero sono stati molto attenti e premurosi loro.
Di questa esperienza tante cose mi rimangono, ma svetta in cima a tutte la frase che mi ha detto un papà, entrato nel gruppo whatsapp in sostituzione alla moglie e fuggito dopo tre giorni di genitori che chiedevano i compiti alle 10 di sera.
Ha giustificato la sua diserzione dicendo che non ce la faceva a stare dietro a tutti i messaggi, e pregandomi di scrivergli privatamente solo al momento di cose importanti o raccolta di soldi. E poi mi ha anche detto "Ma tu comu ci cummatti?", ossia "Ma come fai a curarti di queste cose/persone?"
Ecco. Questa sarà la frase di cui serberò memoria: ma io comu ci cummattivu?!
06/06/16
Insalata
"Lucy, ci stiamo organizzando per una grigliata tutti insieme, compriamo salsiccia e costolette e ce ne andiamo ad arrostire nel giardino di C. Che fai, ti aggreghi?"
"Mi dispiace molto, ragazze, ma a parte che in questo fine settimana sono già impegnata, io comunque non amo particolarmente questo genere di cose... non è cattiveria, ma io seguo un'alimentazione vegetariana, con tendenza vegana, e... no, una grigliata non fa per me..."
"Ah, non lo sapevo, scusa. Comunque puoi aggregarti lo stesso, tanto un'insalata la dobbiamo fare comunque"
"No, guarda, ti ringrazio del pensiero, ma non posso proprio. Fatemi sapere quando organizzate per una pizza"
A parte che in ogni caso a me da proprio fastidio l'odore della carne sulla griglia. Ma soprattutto... La vogliamo finire una buona volta con questa convinzione che i vegetariani mangino solo insalata?!
Ooooooooooooooooh!
Che rabbia.
"Mi dispiace molto, ragazze, ma a parte che in questo fine settimana sono già impegnata, io comunque non amo particolarmente questo genere di cose... non è cattiveria, ma io seguo un'alimentazione vegetariana, con tendenza vegana, e... no, una grigliata non fa per me..."
"Ah, non lo sapevo, scusa. Comunque puoi aggregarti lo stesso, tanto un'insalata la dobbiamo fare comunque"
"No, guarda, ti ringrazio del pensiero, ma non posso proprio. Fatemi sapere quando organizzate per una pizza"
A parte che in ogni caso a me da proprio fastidio l'odore della carne sulla griglia. Ma soprattutto... La vogliamo finire una buona volta con questa convinzione che i vegetariani mangino solo insalata?!
Ooooooooooooooooh!
Che rabbia.
03/06/16
L'inizio della fine
Tutto è cominciato circa tre mesi fa, quando una sua compagna è arrivata a scuola con una ciocca di capelli colorata. Matilde mi ha chiesto se poteva farla anche lei ed io ho risposto che durante il periodo di scuola no. Come per lo smalto sulle unghie, non lo trovo "opportuno" per le bambine che vanno alla scuola elementare.
Ormai la scuola è finita, e proprio oggi abbiamo salutato i maestri e i compagni. QUalche giorno fa, in previsione della chiusura di oggi, Matilde mi ha detto:
"Mamma, sai, forse dovrei tagliarmi di nuovo i capelli, ormai che la scuola è finita, la prossima settimana iniziamo con il mare..."
"Sì, hai ragione"
"Ecco, mamma, e già che andiamo dalla parrucchiera, magari potrei farmi fare una ciocca colorata... Ti ricordi? Mi *avevi promesso* che avrei potuto farla quando la scuola finiva..."
E come lei stessa sa bene, e pratica bene, le promesse si mantengono.
Sono la madre di una ragazzina con una ciocca di capelli rosso fragola. E' l'inizio della fine, lo sento.
01/06/16
Rimproverata di nuovo
Il guaio del dettare al telefono, con il riconoscimento vocale, il messaggio da scrivere è che non puoi scrivere messaggi riservati, chi ti sta accanto ti ascolta e sa cosa hai scritto.
"Mamma, non si dicono le parolacce. E tantomeno si dettano al telefono per scriverle!"
"Mamma, non si dicono le parolacce. E tantomeno si dettano al telefono per scriverle!"
31/05/16
Correttezza
"Mamma, cosa c'è per cena?"
"Una di quelle cose strane che cucino io"
"Oh, no..."
"Su, ragazze. Sono tutte cose commestibili e che vi piacciono. È uno sformato di patate, zucchine e melanzane. Non siete costrette a mangiarlo tutto, ma promettetemi che lo assaggerete prima di dire che non vi piace"
"Uhm..."
"Dai. Solo un boccone, ma promettetemi che lo assaggerete"
"No, mamma, ci dispiace ma non possiamo."
"Non potete... che cosa?!"
"Non possiamo promettere. Non siamo sicure di volerlo assaggiare, dunque non possiamo fare una promessa che probabilmente non potremmo mantenere. Non sarebbe corretto"
E fu così che Miss Correttezza 2016 cenò con solo qualche fetta di pane e basta, però la sua coscienza non fu mai macchiata da promesse non mantenute.
"Una di quelle cose strane che cucino io"
"Oh, no..."
"Su, ragazze. Sono tutte cose commestibili e che vi piacciono. È uno sformato di patate, zucchine e melanzane. Non siete costrette a mangiarlo tutto, ma promettetemi che lo assaggerete prima di dire che non vi piace"
"Uhm..."
"Dai. Solo un boccone, ma promettetemi che lo assaggerete"
"No, mamma, ci dispiace ma non possiamo."
"Non potete... che cosa?!"
"Non possiamo promettere. Non siamo sicure di volerlo assaggiare, dunque non possiamo fare una promessa che probabilmente non potremmo mantenere. Non sarebbe corretto"
E fu così che Miss Correttezza 2016 cenò con solo qualche fetta di pane e basta, però la sua coscienza non fu mai macchiata da promesse non mantenute.
30/05/16
Me ne vado
Sto cercando lavoro.
Lo sto cercando prevalentemente nella mia ridente cittadina in provincia di Palermo, ma lo sto cercando anche a Torino, e se lo trovo entro fine giugno, me ne vado subito, diversamente rimando la decisione al prossimo anno.
Ché l'ho detto mille volte che Torino mi piace al punto prima o poi avrei fatto una follia. Ecco, l'ho fatta. O meglio, la sto facendo. O ancora più precisamente, sto cercando di porre le basi per farla. Perché naturalmente io non vado da nessuna parte se non ho una certezza del 99,5% di un lavoro.
Ho passato fasi altalenanti, di euforia e impazienza, di terrore, di ansia, di entusiasmo, di sconforto, angoscia, ottimismo e frustrazione.
Mi dispiace andarmene, io non sono della stessa pasta dei miei fratelli. Mi fa male restare, non voglio far crescere le mie figlie in questo mediocre ambiente, dove ognuno guarda solo entro il limitare delle suole delle proprie scarpe.
Ho bisogno di cambiare aria, ho bisogno di dare alle mie figlie un'opportunità. Ho bisogno di fare in modo che diventi anche una MIA opportunità, perché loro sono piccole e hanno tutta la vita davanti e probabilmente tra 10 anni se ne andrebbero lo stesso via a studiare, lavorare, conoscere il mondo e le persone, ed io resterei qui, nella ridente cittadina in provincia di Palermo, a ridere da sola, guardando un muro contro il quale non aver più la forza nemmeno di sbattere la testa.
Se qualche torinese (o baharioto) passa di qua ed ha voglia di leggere il mio curriculum, mi faccia un fischio.
Lo sto cercando prevalentemente nella mia ridente cittadina in provincia di Palermo, ma lo sto cercando anche a Torino, e se lo trovo entro fine giugno, me ne vado subito, diversamente rimando la decisione al prossimo anno.
Ché l'ho detto mille volte che Torino mi piace al punto prima o poi avrei fatto una follia. Ecco, l'ho fatta. O meglio, la sto facendo. O ancora più precisamente, sto cercando di porre le basi per farla. Perché naturalmente io non vado da nessuna parte se non ho una certezza del 99,5% di un lavoro.
Ho passato fasi altalenanti, di euforia e impazienza, di terrore, di ansia, di entusiasmo, di sconforto, angoscia, ottimismo e frustrazione.
Mi dispiace andarmene, io non sono della stessa pasta dei miei fratelli. Mi fa male restare, non voglio far crescere le mie figlie in questo mediocre ambiente, dove ognuno guarda solo entro il limitare delle suole delle proprie scarpe.
Ho bisogno di cambiare aria, ho bisogno di dare alle mie figlie un'opportunità. Ho bisogno di fare in modo che diventi anche una MIA opportunità, perché loro sono piccole e hanno tutta la vita davanti e probabilmente tra 10 anni se ne andrebbero lo stesso via a studiare, lavorare, conoscere il mondo e le persone, ed io resterei qui, nella ridente cittadina in provincia di Palermo, a ridere da sola, guardando un muro contro il quale non aver più la forza nemmeno di sbattere la testa.
Se qualche torinese (o baharioto) passa di qua ed ha voglia di leggere il mio curriculum, mi faccia un fischio.
27/05/16
La me del futuro
E poi un giorno ti siedi al tavolo della tua cucina da un lato che non è quello dove ti siedi di solito, così, giusto per cambiare prospettiva ogni tanto. Il tuo sguardo si posa su un foglio appeso alla parete della vetrinetta che si può vedere solo da quell'angolazione. E' un foglio che hai scritto poco più di due anni fa, il giorno dopo che ti è successo questo, e che raccoglie tutti i numeri di telefono da contattare in caso di necessità. All'epoca, l'hai scritto proprio per assicurarti che Matilde potesse chiamare aiuto, se serviva. E la mente va indietro nel tempo, proprio a quegli istanti, proprio a te, quando, seduta in lacrime sul divano di casa tua, scrivevi quel post. Sembra ieri.
Se solo potessi, vorresti tornare indietro nel tempo, proprio a quella sera, proprio a quel momento lì, a quando la te del passato ha cliccato il tasto "pubblica", e sedertici accanto, e abbracciarla e rassicurarla. Dirle rapidamente: "Stai tranquilla, andrà tutto bene. Io vengo dal futuro e posso assicurarti che, tra alti e bassi, ce la farai".
Ed è proprio lì che parte l'angoscia. Pensi questa cosa e automaticamente scoppi in uno dei più inconsolabili pianti della tua vita. Perché le ragioni sono altre, ma anche tu, adesso, tu del presente, ti senti in balia di un mare in tempesta, sballottata a destra e a manca da mille decisioni da prendere o non prendere, da scelte da fare o non fare, e ti guardi indietro e vedi che ce l'hai fatta ma se provi a proiettarti in avanti non sai se ce la farai ancora, e in che modo, e su quale strada e per quanto tempo ancora.
Mentre ti asciughi le lacrime, pensi che vorresti che si materializzasse la te del futuro, proprio lì e in quell'istante, a rassicurarti e a dirti: "Stai tranquilla, io vengo dal futuro e posso assicurarti che, tra alti e bassi, ce la farai".
Se solo potessi, vorresti tornare indietro nel tempo, proprio a quella sera, proprio a quel momento lì, a quando la te del passato ha cliccato il tasto "pubblica", e sedertici accanto, e abbracciarla e rassicurarla. Dirle rapidamente: "Stai tranquilla, andrà tutto bene. Io vengo dal futuro e posso assicurarti che, tra alti e bassi, ce la farai".
Ed è proprio lì che parte l'angoscia. Pensi questa cosa e automaticamente scoppi in uno dei più inconsolabili pianti della tua vita. Perché le ragioni sono altre, ma anche tu, adesso, tu del presente, ti senti in balia di un mare in tempesta, sballottata a destra e a manca da mille decisioni da prendere o non prendere, da scelte da fare o non fare, e ti guardi indietro e vedi che ce l'hai fatta ma se provi a proiettarti in avanti non sai se ce la farai ancora, e in che modo, e su quale strada e per quanto tempo ancora.
Mentre ti asciughi le lacrime, pensi che vorresti che si materializzasse la te del futuro, proprio lì e in quell'istante, a rassicurarti e a dirti: "Stai tranquilla, io vengo dal futuro e posso assicurarti che, tra alti e bassi, ce la farai".
26/05/16
Angelica col cavolo
Le cosiddette "urla di malicristiani" risuonano in cucina. Vado a vedere che succede e la scena che mi si presenta è la seguente: Angelica spinge con forza la porta dell'armadio a muro che funge da dispensa, dalla quale fuoriescono pezzi di mani e piedi di Matilde.
Quando io chiedo "Ma che sta succedendo?", Angelica molla subito la presa e, con l'aria innocente che la contraddistingue, mi dice "Scusa, mi sembrava che non ci fosse nessuno e volevo chiudere la porta."
Aspetta. Tu stavi palesemente cercando di chiudere tua sorella dentro l'armadio a muro, ed hai il coraggio di guardarmi in faccia e chiedermi scusa?!
Mi faraà raddoppiare i capelli bianchi entro i prossimi 3 anni, lo so.
Quando io chiedo "Ma che sta succedendo?", Angelica molla subito la presa e, con l'aria innocente che la contraddistingue, mi dice "Scusa, mi sembrava che non ci fosse nessuno e volevo chiudere la porta."
Aspetta. Tu stavi palesemente cercando di chiudere tua sorella dentro l'armadio a muro, ed hai il coraggio di guardarmi in faccia e chiedermi scusa?!
Mi faraà raddoppiare i capelli bianchi entro i prossimi 3 anni, lo so.
25/05/16
Nuovo record
10 borse in un giorno e mezzo.
Ho stabilito il mio nuovo record personale di mal di collo e cervicali.
(E dire che quando qualcuno mi ha fatto scrivere sul curriculum che ho una buona capacità di lavorare in situazioni di stress legate alle scadenze per la consegna dei prodotti sartoriali mi son detta: ma che ca##ata. Solo ora mi rendo conto di quanto sia vero. E di quanto faccia curriculum)
Ho stabilito il mio nuovo record personale di mal di collo e cervicali.
(E dire che quando qualcuno mi ha fatto scrivere sul curriculum che ho una buona capacità di lavorare in situazioni di stress legate alle scadenze per la consegna dei prodotti sartoriali mi son detta: ma che ca##ata. Solo ora mi rendo conto di quanto sia vero. E di quanto faccia curriculum)

