10/09/13

La 101

Neanche stavolta ho passato la selezione del concorso ilmioesordio. Chi volesse verificare può cliccare QUI.

Però non mi importa. L'anno scorso ho vissuto con ansia tutti i 40 giorni che sono trascorsi dall'iscrizione alla pubblicazione dell'elenco. Quest'anno no, non me n'è fregato niente. Solo un paio di giorni fa mi sono chiesta se il termine fosse già scaduto oppure no.
L'ho vissuto quasi non vivendolo. Tanto ho perso lo stesso. Se non altro mi sono risparmiata giorni di ansia e pensieri.

Boh? Non la prendo male, non la prendo proprio.
Ho capito che non potrei mai farcela a passare quella prima selezione, per due motivi ben precisi.

Il primo è che i libri non vengono letti integralmente dalla commissione, ma solo nel cosiddetto "incipit", che in questo caso si riferisce al primo 15% della storia. E la mia storia, nel suo primo 15% (pagina 38, fine del capitolo 6, nel momento del "rapimento"), non riesce a coinvolgere e affascinare il lettore come vorrei. Al limite lo incuriosisce a proseguire, ma a quanto pare non vale.

In molti mi hanno chiaramente detto che l'inizio è "un po' così" (ma senza che questo mi induca a rivederlo ancora una volta: sono stata chiara e se mi viene in mente di farlo ho già pagato un killer professionista che faccia il lavoro sporco al posto vostro), che la storia cattura *davvero* solo dopo l'arrivo su Lilith, se non addirittura dopo il "risveglio nella caverna" (capitolo 11, pag 64). Tutto ciò esattamente *dopo* il primo 15%, per cui speranze in tal senso non ne avrò mai.

Il secondo motivo è che io, di fondo, sono asociale ovunque, sia nella vita reale che in quella virtuale. Non mi c@c@ nessuno, e uno dei criteri di valutazione dei romanzi in gara (secondo me il principale, visto l'immenso numero di partecipanti) è il riscontro della community, il numero e la qualità dei commenti e delle recensioni ricevute. E qui la colpa è ancora più mia, perché nemmeno io me la c@co quella community: ricevo quotidianamente richieste di amicizia e "scambio commenti" ma li lascio sbattere, figuriamoci se ho il tempo di sedermi al pc e leggermi il 15% di tutti i romanzi che mi vengono cordialmente segnalati dai loro autori.
Ma è colpa mia.
L'ultima (ULTIMA) edizione di Buongiorno Luna ha avuto una sola recensione. Ciò che mi ha lusingato è stato il fatto che l'abbia scritta una persona che non conosco. Cioè: questa ha aperto il pc, ha visto il titolo del mio romanzo sul sito, l'ha richiesto in lettura integrale (gratuita), l'ha letto e ci ha scritto una recensione coi fiocchi. Sapessi dove abita, le manderei un mazzo di fiori.

Vabbè, tutto sto papello per dire che no, non sono rientrata nei 100 selezionati. Come l'anno scorso, mi piace pensare di essere arrivata 101esima. :-)

09/09/13

La crocettina sborona

Chi se li ricorda?
Sono i "Flip It Stamp" di Lizzie Kate, il mio primo (unico e incompiuto) SAL. Li iniziai nel giugno 2008, li abbandonai, li ripresi in mano nel settembre dell'anno scorso, li abbandonai ancora una volta, infine.... e dico INFINE li ho terminati nell'ultimo mese.
Per completezza li ho rifotografati tutti.













E ora (non me ne frega niente di quel che pensate: sì, sono una sborona) ecco il retro di ciascuno.
Perfetto.
Retro perfetto.

  









Va bene, i primi due sono più "incerti", ma va bene così.
Ammetto che più di una volta ho pensato di lasciar perdere (all'epoca mi serviva per fare pratica col retro perfetto. Ormai ho imparato e mi scoccia da morire) ma mi sembrava di "tradire" il mio stesso intento iniziale.
L'idea originaria, inoltre, li immaginava come una sorta di calendario perpetuo: incolonnati accanto avrei messo i numeri da 1 a 31 e con due pinzettine carine-carine avrei potuto scorrere su e giù i giorni e i mesi per tutti gli anni a venire. Ormai non più, ormai quell'idea mi sembra eccessiva e fuori luogo, per cui li rifinisco solo sfilando un po' i bordi verticali e li appendo così, lunghi lunghi.

E finalmente me li sono tolta di mezzo, dopo appena 5 anni! ;-)

08/09/13

Marco

Una volta pensavo che le cattive notizie arrivassero sempre più in fretta del necessario.
Devo ricredermi.
Ho saputo, con più di 10 giorni di ritardo, della morte di un mio amico di giovinezza, dei tempi del liceo-università.
Aveva solo un anno in meno di me. 33 anni. Morto di tumore a 33 anni. Bah.

Era compagno di scuola di una mia amica, abbiamo fatto volontariato insieme per parecchio tempo e, insieme, rubavamo tempo allo studio cazzeggiando e bivaccando come solo a 18 anni si può fare. Abbiamo passato insieme alcune tra le più divertenti serate di tutta la mia vita, roba che ti facevano male gli addominali dal troppo ridere e senza nemmeno farsi le canne.

Poteva avere al massimo vent'anni quando, stufo di ritrovarsi sempre come confessore della compagnia e depositario dei più loschi segreti degli altri, annunciò: "Il Signore deve farmi solo una grazia: mi deve avvisare tre giorni prima di morire, così io mi monto un bel palco in piazza e spiattello tutto, ma proprio tutto quello che ho sentito dire dalle vostre bocche in questi anni".
Quando ho saputo della sua morte mi sono chiesta se fosse riuscito a farlo davvero.

07/09/13

La gentilezza conviene

"Basta, Matilde! Mi hai fatto arrabbiare! Io non voglio più essere tua sorella!"
"Uhm... Angelica, vuoi dire che ti cercherai un'altra famiglia? Non ti conviene sai... non credo che troverai mai un'altra mamma gentile come la nostra..."
"Occhei... allora sono ancora tua sorella"

06/09/13

Il concorso

Chissà se qualcuno se lo ricorda... perché io me lo scordai.
Avevo iscritto BL al concorso ilmioesordio... ormai dovrebbe essere quasi al termine, credo. Boh? Non mi va neppure di controllare.
Me lo sono dimenticato. Avevo persino dichiarato che avrei fatto la disonesta, aprendomi millemila account e scrivendomi da sola millemila commenti, invece... l'ho dimenticato. O forse non ne ho avuto voglia.
In realtà ho sempre detto: "Vabbè, alla prima occasione in cui ho due orette di tranquillità lo faccio". Poi, quando arrivano le due orette di tranquillità il mio cervello riesce a sopportare al massimo un giro di 5 vite a Candy Crash.
O forse, in realtà, è che io sono non sufficientemente onesta per non pensare di comportarmi in modo disonesto, ma non abbastanza disonesta per poi farlo davvero.
Vabbè, se qualcuno ha voglia mi faccia sapere com'è andato quest'anno. Ma senza fretta.

05/09/13

Non passa mai

Questa malinconia di fine agosto non passa mai...


Come?! E' il 5 settembre?!
L'avevo detto che non passava mai...

04/09/13

Un'estate di libri

Facevo una considerazione: quest'estate ho letto davvero tanti libri, che nemmeno mi sembra vero di aver toccato di nuovo i ritmi dei fasti antichi, quando leggevo in media 2 o anche 3 libri al mese, in una delle mie precedenti vite, risalenti ad almeno 10 anni fa.
Non di tutti ho scritto qui, perché questo non è un blog di recensioni letterarie, ma ne ho letti - credo - 8 da giugnoa settembre.
Certo, buona parte del merito l'ha avuta l'animatrice del miniclub del lido! ;-)

03/09/13

Targhette

Va beh, la foto fa piangere, però questo è uno dei frutti dell'estate.


Per tutta una serie di motivi, mi sono ritrovata a frugare nella scatola delle tele da ricamo e - manco a dirlo - appena le bambine hanno visto la sbrilluccicosissima e mega-fashion aida lurex già volevano che confezionassi loro degli abiti con quella stoffa. Dopo qualche minuto di spiegazioni siamo giunte al compromesso delle targhette coi loro nomi da appendere alla porta .

("Così se a casa nostra viene una bambina, vede la porta e dice: Oh! In questa stanza ci dorme una bambina che si chiama Angelica! E la sua sorellina grande si chiama Matilde!". "Sì, certo Angelica, serve proprio a quello.")

02/09/13

Non lo voglio

"Mamma, cos'è questa cosa verde nella pasta?"
"E' il basilico, Angelica"
"Non lo voglio"
"Ma come?! E' il basilico nostro!"
"Quello coltivato da noi?"
"Sì!"
"Quello che ho annaffiato io?"
"Sì!"
"Non lo voglio"

01/09/13

Considerazioni

Capisci che l'estate è finita quando dal rubinetto dell'acqua fredda, esce acqua fredda.

(Avendo il recipiente per l'acqua in terrazza, in estate tengo gli scaldabagni spenti per avere acqua fredda dal rubinetto dell'acqua calda e acqua calda da quello della fredda)